La scuola a energia pulita di Sedriano 5 Stelle

di Armando Manes, Assessore alla Pianificazione urbanistica e ambientale di Sedriano

Siamo alla scuola elementare di Roveda a Sedriano, comune amministrato dal M5S. Un altro passo avanti è stato fatto, per la città e per l’ambiente. Il tabellone che vedete è il display del sistema che monitorizza la produzione dell’impianto fotovoltaico che è stato installato in occasione della rimozione dell’amianto dal tetto della scuola. L’impianto fornisce energia pulita a tutta la scuola, e con i suoi 20 kilowatt è in grado di sopperire al fabbisogno della struttura, mentre l’eventuale energia in eccesso prodotta, viene rimessa in rete, pagata dal gestore. Inoltre è possibile controllare da remoto la produzione fotovoltaica, sul sito del comune o attraverso un’app scaricabile anche su smartphone. Questo è il primo dei numerosi interventi che abbiano in programma per la riqualificazione energetica della città, puntando in particolare sulla riduzione delle emissioni di CO2.

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Ad aprile torna il Fiscal Compact #BastaDiktat

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di Barbara Lezzi

Il tempo della retorica è finito. Oggi neppure un venditore di bufale come Renzi potrebbe fingere di lottare contro l’austerità di fronte all’ultima nota ufficiale della Commissione Europea. Il Commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici ha fatto la parte del poliziotto buono, lodando le riforme strutturali degli ultimi governi, ma il vicepresidente Vladis Dombrovskis ha messo in chiaro le cose: o l’Italia rientrerà entro aprile di 3,4 miliardi dal rapporto deficit/Pil del 2017 (ora al 2,3%), oppure a maggio scatterà una procedura di infrazione. Si passa dunque alle vie di fatto togliendo ogni margine di manovra a Piercarlo Padoan, che d’altra parte ha fatto intendere fin dall’inizio di voler fare i compiti a casa.

Questo significa che una ripresa già fragilissima (siamo ultimi in Europa anche nel 2016) verrà ulteriormente frenata da nuovi tagli di spesa (per ¼, stando alle parole di Padoan) e da nuove entrate (per ¾). Se è vero, come sembra trapelare, che Renzi ha posto il veto su un aumento delle accise e dell’Iva, bisognerà capire che intenzioni ha il Governo Gentiloni, e se a pagare le follie liberiste di Bruxelles saranno ancora una volta i servizi pubblici e gli enti locali. Difficilissimo che si trovino 3,4 miliardi con semplici tagli ai ministeri, che poi sarebbero solo un altro modo di colpire i cittadini, trattandosi come al solito di sforbiciate lineari.

In ogni caso, nuovi sacrifici. Ormai è chiaro che si tratta di un progetto politico ben preciso. Ci hanno detto che l’austerità è stata un errore ma, dopo due anni di tagli mascherati da flessibilità, torna il Fiscal Compact in tutta la sua brutalità.

Dalla Commissione ci prendono anche in giro, sostenendo che i soldi per il terremoto e l’immigrazione non sarebbero considerati nella eventuale bocciatura del bilancio pubblico italiano, ma tutti sanno che la flessibilità che Bruxelles ci ha concesso per queste emergenze è largamente insufficiente e grida vendetta. Nel caso del terremoto per il semplice motivo che tra danni effettivi e prevenzione servirebbero decine di miliardi, nel caso dell’immigrazione perché proprio l’Unione Europea ha di fatto lasciato sola l’Italia insieme alla Grecia, e le risorse stanziate sono quindi puramente emergenziali, non certo risolutive.

Siamo alle porte delle elezioni in Germania, e Angela Merkel non ha nessuna intenzione di concedere altri spazi fiscali ai Paesi sud europei, accusati per anni di essere spreconi e corrotti. Quindi, o si rifiuta questo impianto economico autoritario, o si accetta di stritolare ancora per anni la nostra decadente economia.

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Elon Musk: con l’automazione servirà un Reddito di Cittadinanza universale

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Recentemente Elon Musk ha avuto l’opportunità di condividere le sue opinioni sul reddito di cittadinanza universale al Summit dei Governi Mondiali di Dubai. Musk ha avuto la possibilità di parlare del futuro e delle sfide che il mondo affronterà nei prossimi cento anni. Tra queste c’è l’intelligenza artificiale (IA), l’automazione e il cambiamento nel mondo del lavoro che ne dovrebbe derivare.

Quando gli è stato chiesto in merito alle sfide che la civiltà dovrà affrontare nel futuro prossimo, Musk ha iniziato evidenziando la minaccia che l’intelligenza artificiale superi quella umana. Ha dichiarato: “quando si potrà avere un’intelligenza artificiale molto più sviluppata della più avanzata intelligenza umana, esisterà una situazione pericolosa“.

Ha continuato notando l’importanza di portare avanti la ricerca sull’IA con cautela: “penso che dovremmo essere molto attenti a come usiamo l’intelligenza artificiale e ad assicurarsi che i ricercatori non si lascino trasportare dai risultati. A volte, ciò che può accadere è che uno scienziato diventi così preso nel suo lavoro che, in realtà, non si renda conto delle conseguenze di ciò che sta facendo“.

Musk ha anche trasmesso la preoccupazione sul come questa tecnologia impatterà sui posti di lavoro, e ha notato che probabilmente avremmo relativamente presto una automazione di massa intelligente nei trasporti, nel giro di pochi decenni: “vent’anni è un breve periodo per avere qualcosa come il 12/15 percento in più di disoccupati” ha detto, sottolineando l’entità con cui l’automazione sconvolgerà il trasporto basato sull’auto.

Tuttavia, i cambiamenti a causa dell’automazione non si limiteranno solo ai trasporti, si diffonderà rapidamente in diversi settori industriali, e Musk sostiene che il governo deve introdurre un programma di UBI (reddito di cittadinanza universale) al fine di poter compensare tutto questo. “Non credo che avremmo un’altra scelta” ha detto. “Penso sarà necessario. Ci saranno sempre meno posti di lavoro che un robot non possano fare meglio di un umano“.

La sfida più difficile è: come dare un senso alla vita delle persone? Molte persone danno un senso alla loro vita con il loro lavoro. Se non sei richiesto, che senso hai? Ti senti inutile? Questo è un problema molto più difficile da affrontare. Come possiamo garantire che questo futuro sia un futuro che vogliamo e che ci piacerà ancora?

Mentre la discussione continua, varie nazioni e istituzioni hanno già iniziato i propri programmi pilota per testare il modello. La Finlandia, ad esempio, ha iniziato il suo programma pioneristico di reddito di cittadinanza quest’anno. È stato lanciato dall’istituto di previdenza sociale federale, KELA. Distribuirà 560 Euro al mese, esentasse, a 2 mila finlandesi che sono stati casualmente selezionati. Similmente, un’impresa d’investimento filantropica ha dato 493 mila dollari per aiutare a finanziare un programma di reddito di cittadinanza universale in Kenya.

In un paio d’anni (o meno?) ci potrebbe essere un numero sufficiente di dati da questi esperimenti per poter prendere in considerazione quanto realmente sia efficace una soluzione come il reddito di cittadinanza universale… E se Musk ha ragione o no.

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#EmergenzaTerremoto: Errani se non sei capace, fatti da parte!

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di Luigi Di Maio

Sono passati 6 mesi dalla prima scossa di terremoto nel Centro Italia, quella del 24 agosto. Ebbene, in 6 mesi non è stato fatto quasi nulla. A dirlo non è solo il MoVimento 5 Stelle, i sindaci o i cittadini di quei territori che sono venuti qui a Montecitorio a manifestare. A dirlo è anche il commissario alla ricostruzione Vasco Errani, nominato dal Governo Renzi in questo audio (non sapeva di essere registrato).

Rendiamoci conto, dopo 6 mesi Errani dice: ”ci dobbiamo dare un’organizzazione”. Lui, che è stato nominato proprio in virtù dell’esperienza maturata da commissario al terremoto in Emilia Romagna ma che, in realtà, è stato scelto secondo le solite logiche spartitorie del Pd .
È vero: non è possibile che dopo 6 mesi e tre decreti sul terremoto sia ancora tutto fermo. Non è possibile che ci siano da assegnare 3 mila casette e ne sono state consegnate soltanto 18.

Non è possibile che le macerie siano ancora lì. Guardate le foto dei centri colpiti il 24 agosto e confrontatele con quelle fatte 6 mesi dopo: gran parte delle macerie sono ancora là.
Non è possibile che abbiamo sulla costa, ospitate negli alberghi, 5300 persone delle zone colpite dal sisma che non sanno se potranno restare negli alberghi nei prossimi mesi. Questi cittadini rischiano di essere sfollati anche dagli alberghi perché le convenzioni non sono state ancora rinnovate e gli albergatori tra poco dovranno affrontare la stagione estiva.

Non è possibile che dovevano essere realizzate 637 stalle per gli allevatori e a gennaio ne erano state consegnate solo il 12%. Intanto però la neve era arrivata e in questi sei mesi sono morti 10 mila animali.
E non è possibile che non ci sia ancora una no tax area. Sono mesi che la chiediamo per le zone terremotate. Non si può sospendere il pagamento delle tasse per due, tre anni, perché a quei cittadini quando dici “tasse sospese”, sanno che si dovranno porre il problema di pagare le tasse alla fine della sospensione.

Il sindaco di Accumoli ha detto: “Se si continua così, neanche nei prossimi 20 anni avremmo un barlume di ricostruzione”. Ha ragione.
Allora al commissario Errani chiediamo di assumersi le sue responsabilità: se lui è incapace, se ne vada a casa. Se invece la responsabilità della non gestione di questa emergenza è di qualcun altro, allora faccia nomi e cognomi di chi non sta facendo il proprio dovere.

Avevamo chiesto al governo Gentiloni con questa lettera di inserire nell’ultimo decreto sul terremoto tutte le richieste che giungevano dai sindaci, dai territori, dai cittadini che sono venuti qui a Roma. Richieste e soluzioni per aiutare imprese e famiglie di quell’area. La maggior parte di queste proposte sono state ignorate e non sono state inserite nel nuovo decreto .
Il MoVimento 5 Stelle ha sempre detto di essere disposto a collaborare. Ma per aiutare i nostri concittadini, non per prenderli in giro.
E quindi chi non sta facendo la sua parte si faccia da parte, il prima possibile.

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93 nuove proposte di legge degli iscritti 5 Stelle

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di Danilo Toninelli

Sono online le nuove proposte di legge degli iscritti del MoVimento 5 Stelle. Le trovi su Rousseau. Si tratta di 93 nuove proposte di legge degli iscritti del MoVimento 5 Stelle. Accedi alla lista e scegli quelle che ritieni più convincenti per le votazioni che si terranno la prossima settimana.
Se vuoi sapere come si propone una legge su Lex Iscritti e come viene valutata qui trovi tutte le informazioni necessarie.
Grazie a tutti coloro che stanno contribuendo allo sviluppo di Rousseau, il cuore pulsante del MoVimento 5 Stelle: continuate a sostenerci!

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Il caso #Consip, una storia torbida

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di Alessandro Di Battista

Da qualche giorno si sente finalmente parlare, troppo poco, dell’inchiesta Consip. Ma di che cosa stiamo parlando? Il 2 novembre 2016 il quotidiano La Verità diretto da Maurizio Belpietro scrive che Tiziano Renzi, il papà di Matteo Renzi, è preoccupato per un’inchiesta di una procura del Sud. In effetti c’è un’inchiesta che poi lo riguarderà ed era appunto di una procura del Sud, nello specifico una procura di Napoli che indaga sull’appalto più grande d’Europa che riguarda la Consip. Che cosa è la Consip? La Consip è la centrale di acquisti della pubblica amministrazione, è una società che appartiene tutta al Ministero dell’Economia e delle Finanze e serve per comprare beni e servizi per la pubblica amministrazione. Su cosa indagano i magistrati napoletani? Indagano su una possibilità di corruzione, portata avanti da un imprenditore che si chiama Alfredo Romeo interessato ad aggiudicarsi alcuni lotti di quello che viene considerato l’appalto più grande d’Europa, portato avanti dalla Consip. Tra l’altro qualche anno fa Alfredo Romeo finanziò le fondazioni renziane, lecitamente, però ha dato dei soldi diciamo “a sostegno” delle campagne elettorali dell’ex sindaco di Firenze, ex presidente del Consiglio, nonché figlio di Tiziano Renzi.

L’inchiesta va avanti, è un’inchiesta importante, tuttavia viene rovinata da una soffiata: arriva in Consip la notizia della presenza di microspie che servivano a scoprire la presenza di eventuali reati, e l’amministratore delegato Luigi Marroni organizza una vera e propria bonifica, e in effetti viene scelta una società esperta di bonifiche che arriva negli uffici di Consip, bonifica gli uffici e trova le microspie. Luigi Marroni, tra l’altro un amico di Renzi, prima di diventare amministratore delegato di Consip (nominato da Renzi) è stato direttore dell’Asl di Firenze quando Matteo Renzi era presidente della Provincia e poi sindaco, e poi è diventato anche assessore del Partito Democratico alla sanità della Toscana. Marroni viene interrogato dai magistrati, e dice ai magistrati di aver saputo dell’eventuale presenza delle microspie e di questa indagine Consip. Chi avrebbe fatto la soffiata? Luigi Marroni, non un “grillino” ripeto, ma un amico di Renzi, fa i nomi: dice di essere stato avvisato della presenza delle microspie, poi trovate dopo la bonifica, e quindi dell’indagine, da Luigi Ferrara presidente di Consip, il quale poi sostiene di averlo saputo dal comandante dell’Arma dei Carabinieri generale Tullio Del Sette. Tutto da verificare per amor di Dio.

Sempre Luigi Marroni dice ai magistrati di essere stato avvisato anche da Luca Lotti, il potentissimo braccio destro di Matteo Renzi, ministro dello Sport, e sottosegretario se non sbaglio con delega ai Servizi Segreti del passato governo Renzi. Poi, sempre Marroni, dice di essere stato avvertito dal comandante dei carabinieri della Toscana Emanuele Saltalamacchia. Ma non è finita qui. C’è un altro grandissimo amico di Renzi che parla e dice delle cose molto interessanti: si chiama Filippo Vannoni, è presidente di Publiacqua, nominato sempre da Renzi. Publiacqua è la società partecipata del comune di Firenze, e si occupa il servizio idrico. Tra l’altro è anche il marito di Lucia De Siervo, l’ex capo di gabinetto di Renzi quando Renzi era sindaco di Firenze, e attualmente direttore dell’attività economica sempre del Comune di Firenze sotto Nardella. Filippo Vannoni, anche lui, viene interrogato dai magistrati e dice che di questa inchiesta era a conoscenza sempre Luca Lotti, ma anche lo stesso Matteo Renzi. Insomma Matteo Renzi, secondo Filippo Vannoni, conosceva questa inchiesta Consip, presumibilmente quell’inchiesta che preoccupava moltissimo -come scrisse la Verità nei primi di dicembre- Tiziano Renzi il babbo di Matteo. Vedete che quadretto si sta delineando?

Per carità magari Luigi Marroni ha mentito, è un calunniatore, ma allora se ha mentito perché viene tuttora confermato come amministratore delegato di Consip? E magari ha mentito anche Filippo Marroni, però se anche lui è un calunniatore, perché tuttora occupa la carica di presidente di Publiacqua? Invece se non hanno mentito c’è un problema politico e forse penale enorme, infatti Luca Lotti è indagato, è indagato il generale Del Sette, è indagato Saltalamacchia, ma è indagato da qualche giorno anche il padre di Renzi. Tra l’altro questo personaggio è da comprendere, per quale motivo si interessa di appalti, ha queste conoscenze, viene tirato in ballo in alcune intercettazioni tra questo imprenditore Alfredo Romeo che secondo i magistrati potrebbe aver portato avanti dell’attività di corruzione, e anche un altro tizio che si chiama Carlo Russo, tra l’altro anche lui interessato, insomma è immischiato magari legalmente in questi appalti.

Anche Carlo Russo è un grandissimo amico della famiglia Renzi, se non sbaglio andava anche in pellegrinaggio a Medjugorje con mamma Renzi. Salvo le solite meritevoli eccezioni come il Fatto Quotidiano che ha tirato fuori scoop importanti, e magari qualche altro giornalista che ne ha parlato, si è parlato e ascoltato molto poco di questa vicenda enorme, poco sui giornali, molto molto poco in televisione. Eppure riguarda l’appalto più grande d’Europa, riguarda la Consip che si occupa dell’acquisto per la pubblica amministrazione di beni e servizi, e riguarda tutti i personaggi intorno a questo giglio magico renziano. Non è che le accuse le hanno fatti i grillini o qualcun altro, si accusano reciprocamente grandi amici di Renzi, sono loro a dire che Luca Lotti, altro amico di Renzi, fosse a conoscenza dell’indagine. E la soffiata c’è stata, e quelle microspie c’erano, ci sono state, la bonifica le ha individuate, evidentemente c’era qualcosa di molto molto importante.

L’inchiesta andrà avanti, però qua c’è un problema politico, perché un personaggio sotto inchiesta per possibile corruzione come Alfredo Romeo anni fa gliel’ha pagata la campagna elettorale, ha finanziato lecitamente queste Fondazioni renziane se non sbaglio pagando cene come faceva Buzzi di Mafia Capitale. Questo è un problema politico enorme, ognuno di voi si farà la propria opinione, è importante parlarne, io ringrazio tutti i giornalisti liberi che portano avanti battaglie e cercano di informarci su questioni così importanti, aspetteremo di conoscere quale è stato il ruolo di babbo Renzi in questa situazione piuttosto torbida.

Vi chiedo una cosa e vi faccio una domanda: quel che vi chiedo è di diffondere questo video per arrivare a più persone possibili perché l’informazione la dobbiamo fare anche noi; la domanda che vi faccio: ma se questo caso così grave avesse riguardato il Movimento 5 Stelle, mio padre, il padre di Luigi Di Maio, o qualche nostro amico, quanto e come se ne sarebbe parlato?

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#UnoStadioFattoBene

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di Virginia Raggi

Tre torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà piu soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido.

Abbiamo rivoluzionato il progetto dello stadio della Roma e lo abbiamo trasformato in una opportunità per Roma. Abbiamo sempre detto di essere favorevoli alla realizzazione dello stadio ma nel rispetto della legge e per il bene della nostra città.

Ci siamo riusciti. Abbiamo evitato il progetto monstre ereditato dalla precedente amministrazione. A Tor di Valle nascerà uno stadio ma moderno, ecocompatibile, all’avanguardia dal punto di vista delle tecnologie ma soprattutto sarà un’opera che rispetterà molto di più l’ambiente e il territorio.

E abbiamo previsto una convenzione con i costruttori: avranno priorita’ le opere di urbanizzazione utili alla città e ai romani, come la messa in sicurezza dell’area di Decima o il potenziamento della ferrovia Roma-Lido grazie a cui si accorceranno i tempi per andare e venire dal litorale di Ostia.

Uno stadio fatto bene.

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