Il Pd vuole fottere 10 milioni di italiani #RedditoDiCittadinanzaSubito!

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di Nunzia Catalfo

Oggi si è riunita la Commissione lavoro del Senato per parlare del Reddito di cittadinanza. L’obiettivo della maggioranza è chiaro: annacquare il nostro disegno di legge, affossandolo di fatto. Vorrebbero abbinarlo al cosiddetto “ddl povertà” presentato dal Governo. Una legge truffa, che nulla ha a che vedere con un sostegno al reddito. Una misura quella del governo che inganna milioni di cittadini che da anni sono in attesa di un aiuto concreto per avere una vita dignitosa.

La nostra proposta e quella del Governo sono due provvedimenti completamente diversi. Non è neanche come “mischiare mele con pere“. Qui siamo al pesce fresco che si vorrebbe condire con una torta avariata, quella del governo. Mentre il Reddito di cittadinanza, che è equiparabile ad una vera e propria manovra economica e sociale, prevede un investimento serio (14,9 miliardi di euro) e azzererebbe di fatto la povertà come certificato dall’ISTAT, il cosiddetto “ddl povertà” destinerà poco più di 1 miliardo di euro e non risolverà in alcun modo il problema.
Si tratta, infatti, della solita misura slogan diretta a dare qualche “bonus“, ma che lascerà senza alcun tipo di aiuto i milioni di cittadini che sono rimasti ai margini. Diversi anche i beneficiari. La misura del governo è destinata soltanto a 250 mila famiglie ed escluderà addirittura tutti quei nuclei familiari che hanno un reddito pari a 0 e che l’Istat ha quantificato in 389 mila. Il Reddito di cittadinanza, invece, ridarebbe dignità a circa 3 milioni di famiglie che sono a rischio di povertà. Famiglie che sono in momentanea situazione di difficoltà economica perché magari qualche componente ha perso il lavoro e che con il reddito di cittadinanza del M5S verrebbe sostenuto, qualificato e nuovamente reinserito nel mondo del lavoro.
Una misura fallimentare, quella del Governo, che verrà inoltre collegata all’ISEE e che abbandonerà di conseguenza tantissime famiglie che, nonostante risultino possedere un bene immobile o una vecchia auto, vivono nella miseria più totale perché impoverite dalla crisi economica. Famiglie che invece troverebbero tutela con il reddito di cittadinanza da noi proposto. Nei fatti il disegno di legge presentato dal Governo, ci allontanerà ancora una volta dalle misure di sostegno al reddito che esistono già in tutta Europa.

Il MoVimento 5 Stelle non si fermerà. Abbiamo dato battaglia in Commissione lavoro al Senato e continueremo a farlo, perchè sappiamo che il Reddito di Cittadinanza è dignità, oltre che salvezza per tutte quelle persone che ricattate dalla politica sono costrette a vendere, in cambio di un pasto, persino il proprio voto. Questa volta nessuno si azzardi a dire che le risorse non si trovano: il Jobs Act che è stato un vero e proprio fallimento ci costerà più di 20 miliardi. Il bonus degli 80 euro ci costa ogni anno 10 miliardi di euro. Il Governo spreca miliardi di euro per rendere il lavoro sempre più precario, indebitando pesantemente il Paese senza ottenere alcun risultato come dimostrano tutti i dati economici. A tutto questo il presidente del Consiglio aggiunge il rilancio dell’inutile Ponte di Messina che costerebbe 8 miliardi di euro…
Con la povertà non si scherza, giù le mani dal Reddito di Cittadinanza

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Tutti i numeri di #Italia5Stelle

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di Roberta Lombardi

Centomila persone coinvolte in una due giorni di grande partecipazione. Italia 5 Stelle è stato un successo incredibile con portavoce, attivisti, simpatizzanti e semplici curiosi venuti da tutta Italia. Gli alberghi convenzionati erano tutti sold out, così come erano pieni i 188 gazebo allestiti per l’occasione in una splendida area di 40mila metri quadri, di cui circa 10mila metri coperti.

Più di 450 i volontari coinvolti nelle varie aree, dall’ambiente alla logistica, passando per il ristoro, l’accoglienza e l’assistenza. Un grazie va anche ai dieci medici e quattordici infermieri impegnati nelle cinque ambulanze che hanno operato sessanta interventi durante la manifestazione.

La raccolta differenziata della due giorni è stata del 79% con il contributo di tutti i presenti e dei volontari. Sono stati raccolti poco meno di novemila chili di rifiuti: 45% di organico, 24% di plastica e metalli, 7% di carta, 4% di vetro e 21% di indifferenziato. Abbiamo quindi risparmiato 30mila bottigliette d’acqua grazie all’erogazione dell’acqua direttamente dall’apposita casetta e dalle fontanelle.

Abbiamo infine estratto i quattro numeri della lotteria per le compostiere da ufficio prodotte con la stampante 3D. I numeri sono AZ24, AZ51, AZ17 e BI087.

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#IoDicoNo alla riforma costituzionale della Jp Morgan

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di Diego Fusaro

Vi sono vari motivi per opporsi a questa riforma costituzionale improvvidamente proposta da Matteo Renzi e dalla signora Boschi. Una possibile prospettiva per inquadrare il problema è vedere chi la appoggia e la propugna. Si scopre, così, che tra i grandi sostenitori della “riforma”, oltre all’Unione Europea e agli Usa, vi è anche JP Morgan, società finanziaria con sede a New York, “leader” nei servizi finanziari globali.

Il 28 maggio 2013, JP Morgan compose un documento di sedici pagine, significativamente intitolato in questa maniera: “Aggiustamenti nell’area euro”. Merita di essere letto. A pagina 12 e 13 si parla espressamente delle Costituzioni dei Paesi europei. Così troviamo scritto:

«Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei Paesi del Sud, e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea».

E ancora:

«I problemi economici dell’Europa sono dovuti al fatto che i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le Costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo».

Per concludere:

«I sistemi politici e costituzionali del Sud presentano le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti, governi centrali deboli nei confronti delle regioni, tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori, tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo, il diritto di protestare se i cambiamenti sono sgraditi. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I Paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)».

Ancorché i passi riportati si commentino da sé, vale la pena spendere qualche parola, telegraficamente. È evidente che le Carte costituzionali – non sono quella italiana – sono un impaccio per il sistema finanziario; che infatti mira alla “governabilità” (tra le parole preferite anche di Renzi), non alla democrazia e alla garanzia di diritti sociali.

Le Costituzioni – ci suggerisce Morgan – nascono dalla fine dei fascismi, tutelano i diritti dei lavoratori, evitano “riforme” economiche (leggi: tagli, spending review, involuzioni neoliberiste). Addirittura le costituzioni garantiscono quella cosa orribile, obsoleta e – direbbe una nostra conoscenza – da “rottamare” che è “il diritto di protestare se i cambiamenti sono sgraditi” (sic!).

Insomma, spero non vi siano dubbi residui: questa riforma è voluta dal capitale finanziario ed è l’ennesimo attentato al mondo del lavoro e dei diritti, alla democrazia e al sistema parlamentare.

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#IODICONO Abruzzo Tour

di Sara Marcozzi, Portavoce M5S Regione Abruzzo

2 mesi, 1 camper, 77 tappe, 1700 kilometri. Questo è l’impegno del M5S in Abruzzo contro la riforma (in)costituzionale Renzi-Boschi-Verdini. Sarà l’impegno di tutti noi consiglieri regionali, dei parlamentari e dei consiglieri comunali e delle centinaia di attivisti sul territorio.

Per non lasciare nessuno indietro, partiremo il 29 settembre dal paese più piccolo, Montelapiano, un paesino di 84 abitanti in provincia di Chieti, attraverseremo tutte e 4 le province per terminare, due mesi dopo, a L’Aquila capoluogo.

Questo per raccontare ai cittadini quello che partiti, i tg e i giornali non dicono della riforma.

Abbiamo inaugurato una piattaforma sulla quale troverete tutte le informazioni sui motivi del NO, le tappe e gli orari del tour, con la quale potrete aiutarci con un piccolo contributo volontario o attivandovi in prima persona, stampando un volantino, attaccando un adesivo sul vetro della vostra auto o semplicemente invitando tutti i vostri conoscenti a partecipare ai nostri incontri.
Informati, Attivati, Dona! Tutte le informazioni su: iodicono.movimento5stelleabruzzo.it

Alla riforma (in)costituzionale Renzi-Boschi-Verdini l’Abruzzo dice NO!

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#LaMiaGrandeOperaInutile

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di Beppe Grillo

La dichiarazione del Menomato Morale (d’ora in poi ci si riferià a lui come MM) a favore del ponte sullo stretto è un manifesto politico. È il trionfo del nulla politico che i partiti hanno da offrire in un Paese che ha il record di disoccupazione, soffocato dal debito, con dieci milioni di poveri, che ha perso il 22% della produzione industriale dall’inizio della crisi. Agli italiani alla canna del gas e agli imprenditori strozzati da tasse e corruzione viene oggi raccontato da tutti i giornali che la soluzione è il ponte. Centomila posti di lavoro ha detto Renzi. Tutti sul ponte? Lo stretto è largo 3.140 metri. Ipotizzando un operaio ogni metro, non ci stanno 100mila operai, quindi li metteranno a strati come i savoiardi. Uno strato di operai, uno di mascarpone, uno di operai, uno di mascarpone.
Non può essere una cosa seria. È un gioco a chi dice la boiata più grossa nel momento più drammatico del nostro Paese dal dopoguerra. Chi vince va sulle prime pagine e viene commentato da giornalisti e opinionisti per giorni.

VIDEO Renzi, il premier che si smentisce da solo

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Se MM dice Ponte sullo stretto, io dico seggiovia Genova – Cortina che creerà un milione di posti di lavoro e sarà gratis per i genovesi (altrimenti non la userebbe nessuno). Qualcuno ha detto tunnel sotterraneo Roma Rimini per dare ai romani un’altra spiaggia oltre a Ostia? Una sopraelevata che collega Cagliari a Livorno? Oppire il Traforo della Sardegna da parte a parte, a che serve? Da Civitavecchia si vede Ibiza.
Non vi viene in mente qualche altra boiata come il ponte sullo stretto? Non è facile essere un premier, bisogna essere sempre pronti a spararla più grossa.
Non ingrossatevi il fegato pensando che MM creda davvero a quello che dice. Non va più contrastato, ormai conta zero. De Benedetti oggi l’ha licenziato e il countdown al 4 dicembre è iniziato. Il MM non va neppure contraddetto, va ignorato, un po’ sbertucciato, dargli un po’ ragione come si fa con i fessi. Il ponte di Messina può essere superato solo dalla fantasia: proponi su Twitter la tua boiata come se fossi il presidente del consiglio alle prese con la crisi economica con l’hashtag #LaMiaGrandeOperaInutile. Uno di voi potrebbe guadagnarsi le prime pagine dei giornali di domani.

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Referendum costituzionale: ecco come può votare chi è all’estero

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Stai facendo l’Erasmus in Francia? Hai trovato un lavoro a tempo determinato a Londra? Sei all’estero per delle visite mediche prenotate da tempo? Nessun problema: al referendum costituzionale del 4 dicembre potrà votare anche chi vive temporaneamente all’estero e non è iscritto all’AIRE. Lo prevede l’articolo 4 della legge 459/2001. Per ottenere questo diritto, bisogna compilare un modulo (scaricalo qui) e poi inviarlo per posta, fax, mail anche non certificata, all’Ufficio elettorale del Comune di residenza con allegata una copia di un documento d’identità valido. Questa possibilità è estesa anche al familiare dell’elettore a cui viene riconosciuto il diritto di voto all’estero.

La legge fissa, tuttavia, un limite temporale molto ristretto: appena dieci giorni dal decreto del Consiglio dei Ministri che indice il referendum. Poiché dunque il referendum è stato indetto lunedì 26 settembre, i cittadini italiani che temporaneamente si trovano all’estero hanno tempo fino al 6 ottobre per presentare la propria domanda. I cittadini italiani residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE possono, invece, esercitare il diritto di voto presso le Ambasciate e i Consolati all’estero.

SCARICA IL MODULO PER VOTARE ALL’ESTERO

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Liguria in marcia contro al Schiforma

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di Alice Salvatore, M5s Liguria

La Liguria è in fermento! Stiamo per partire con la marcia per la Costituzione: attraverseremo a piedi tutta la costa ligure, da Ventimiglia alla Spezia, in 9 giorni di marcia!! Questo venerdì 30 settembre faremo una festa 5 Stelle di autofinanziamento: un apericena sul mare in Corsitalia a Genova (presso lo Sporting-Sys in Lungomare Lombardo 27), dalle 19.00 alle 22.30, per rifocillarci prima della partenza.

La marcia inizierà sabato 1 ottobre e terminerà domenica 9 ottobre. Ad ogni tappa, la sera, ci raggiungeranno costituzionalisti e portavoce nazionali ed europei (qualcuno parteciperà anche alla camminata!!), per tante agorà dove racconteremo le ragioni del no alla schiforma Renzi-Boschi-Verdini. Siete pronti!? Qui sotto le tappe nel dettaglio, potete raggiungerci quando volete e accompagnarci per un tratto: fare una o più tappe con noi o raggiungerci direttamente alle soste e alle agorà per stare tutti insieme! Passiamo parola e coinvolgiamo tutta la cittadinanza!
Potrai seguire ogni nostro spostamento da qui.

EVENTO FB PER APERICENA DI AUTOFINANZIAMENTO
EVENTO FB PER MARCIA PER LA COSTITUZIONE

Ecco l’elenco delle tappe nel dettaglio:

SABATO 1 OTTOBRE

h. 10 VENTIMIGLIA: appuntamento in PIAZZA DELLA REPUBBLICA 5 e partenza
h. 14 SANREMO: arrivo in PIAZZA COLOMBO + pranzo
h. 15 partenza da Sanremo
h. 19,30 SAN LORENZO AL MARE: arrivo
h. 20 SAN LORENZO AL MARE, PASSEGGIATA A MARE: agorà con i portavoce Sergio Battelli, Simone Valente, Tiziana Beghin e il costituzionalista Avv. Antonio Caputo

DOMENICA 2 OTTOBRE

h. 9 SAN LORENZO AL MARE: partenza
h. 11 IMPERIA: arrivo in LARGO TERRIZZANO + sosta
h. 11,30 partenza da Imperia
h. 13,30 DIANO MARINA: arrivo sulla PASSEGGIATA A MARE + pranzo
h. 14,30 partenza da Diano Marina
h. 18,30 ALASSIO: arrivo + sosta in PIAZZA S. AMBROGIO
h. 18 partenza da Alassio
h. 20 ALBENGA: arrivo + cena
h. 21 ALBENGA, PIAZZA DEL POPOLO: agorà con i portavoce Sergio Battelli, Simone Valente e la costituzionalista Dott.ssa Alessandra Cerruti

LUNEDI 3 OTTOBRE

h. 10 ALBENGA: partenza
h.13 PIETRA LIGURE: arrivo + pranzo, presso RISTORANTE “LO SCOGLIO”, via Don Giovanni Bado, 87
h.14 partenza da Pietra Ligure
h. 16 FINALE LIGURE: arrivo + merenda in PIAZZALE BURAGGI
h. 16,30 partenza da Finale Ligure
h. 19,30 NOLI: arrivo
h. 20 NOLI, PIAZZA MILITE IGNOTO : agorà con la costituzionalista Dott.ssa Alessandra Cerruti (mancano portavoce nazionali!)

MARTEDI 4 OTTOBRE

h. 9,30 NOLI: partenza
h. 13,30 SAVONA: arrivo + pranzo, presso RISTORANTE “COL CAVOLO”, via XX settembre 29r
h. 14,30 partenza da Savona
h. 16,15 CELLE LIGURE: arrivo + sosta presso PASSEGGIATA MARE, ZONA COMUNE
h. 17 partenza da Celle ligure
h. 18 VARAZZE: arrivo
h. 19,30 VARAZZE, PIAZZA BOVANI (alternativa al chiuso: sala dei cavalieri stellati): agorà con i portavoce Sergio Battelli e Danilo Toninelli e la costituzionalista Dott.ssa Alessandra Cerruti

MERCOLEDI’ 5 OTTOBRE

h. 8,30 VARAZZE: partenza
h. 14,45 VOLTRI: arrivo + pranzo in PIAZZA GAGGERO
h. 15,45 partenza da Voltri
h. 20 GENOVA: arrivo in PIAZZA DE FERRARI
h. 21 GENOVA, LARGO PERTINI: agorà con i portavoce Danilo Toninelli e Carlo Martelli e il costituzionalista Avv. Antonio Caputo

GIOVEDI’ 6 OTTOBRE

h. 10,30 GENOVA: partenza
h. 13 BOGLIASCO: arrivo + pranzo presso BAR “IL VAGABONDO”, via Mazzini 88
h. 14 partenza da Bogliasco
h. 19 RAPALLO: arrivo
h. 19,30 RAPALLO, PIAZZA DEL CHIOSCO DELLA MUSICA (LUNGOMARE VITTORIO VENETO): agorà con il costituzionalista Prof. Gian Giacomo Migone (mancano portavoce nazionali!)

VENERDI’ 7 OTTOBRE

h. 10 RAPALLO: partenza
h. 13,30 CHIAVARI: arrivo + pranzo in PIAZZA MATTEOTTI O “DELLE CARROZZE”
h. 14,30 partenza da Chiavari
h. 17 SESTRI LEVANTE: arrivo
h. 19,30 SESTRI LEVANTE, PIAZZA LAVORATORI DELLA F.I.T: agorà con i parlamentari Carlo Sibilia e Sergio Battelli e con il Prof. Guido Ortona
h. 21,30 SESTRI LEVANTE: cena, presso RISTORANTE “LA PERGOLA DEI PAGGI”, via monsignor Vattuone Salvatore n.105

SABATO 8 OTTOBRE

h. 10,30 BRUGNATO: partenza
h. 16,30 LA SPEZIA: arrivo
h. 17 LA SPEZIA, PIAZZETTA ATTILIO DEL SANTO, ANGOLO CORSO CAVOUR: agorà con il parlamentare Sergio Battelli e con il Prof. Guido Ortona

DOMENICA 9 OTTOBRE

h. 13,30 LA SPEZIA: partenza
h. 16,30 SARZANA: arrivo
h. 17 SARZANA, PIAZZA MATTEOTTI: agorà con il parlamentare Sergio Battelli e con il Prof. Guido Ortona

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