Beppe Grillo ad Atene per il referendum #TuttiAdAtene

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“Domenica e lunedì sarò ad Atene insieme ad alcuni nostri portavoce in Parlamento italiano ed europeo per esprimere la solidarietà e vicinanza di tutto il M5S ai cittadini greci in questo momento di democrazia. L’ultima parola spetta ai cittadini e il popolo greco prenderà la decisione che più ritiene opportuna tra proseguire con l’austerità imposta dai burocrati e dai banchieri o riprendersi la propria sovranità. Anche in Italia vogliamo che siano i cittadini a decidere sull’euro con il referendum che proporremo in Parlamento con una legge di iniziativa popolare già depositata in Senato. Il potere al popolo, non alle banche. Ci vediamo ad Atene in piazza Syntagma!” Beppe Grillo

VIDEO L’appello di Beppe a Tsipras sulla tv greca

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Gli italiani non vogliono la guerra: stop sanzioni alla Russia

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intervento della Commissione Esteri M5S

“Le parole espresse dal presidente ucraino Petro Poroshenko sono scioccanti, esprimiamo sconcerto per l’appello lanciato agli Stati Uniti di inviare all’esercito di Kiev armi pesanti cui far ricorso contro Mosca. E’ evidente che c’è un conflitto alle nostre porte sul quale i media occidentali faticano ad esprimersi con chiarezza e trasparenza, un conflitto sostenuto da Washington e l’Ue, che nei giorni scorsi è stato nuovamente palesato con il rinnovo delle sanzioni nei confronti della Russia.

VIDEO Ucraina: soldati volontari o agenti occidentali infiltrati?

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Temiamo, francamente, che questa guerra presto possa investire anche l’Europa e l’Italia.
Il governo ritiri il suo sostegno alle sanzioni europee contro la Russia, c’è una nostra mozione che persegue questa linea a tutela del nostro made in Italy, già fortemente penalizzato dal contro-embargo stabilito da Mosca. Inoltre, si inizi a valutare un approccio critico verso il folle espansionismo della Nato. L’Italia abbandoni il servilismo verso l’asse Usa-Ue e inizi e seguire una propria politica geo-strategica, che vada incontro agli interessi dei propri cittadini.” Commissione Esteri M5S

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La verità sul formaggio senza latte che l’UE vuole imporre all’Italia

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intervento di M5S Europa

“In questi giorni la stampa italiana ha lanciato una notizia clamorosa: la Commissione europea vorrebbe imporre all’Italia la produzione di formaggio senza latte. Ma davvero in Europa sono diventati matti? O è la solita bufala per terrorizzare i consumatori e magari farli rinunciare ai prodotti caseari?

VIDEO Petrini contro il TTIP: Non toccate il nostro cibo

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Il portavoce M5S Marco Zullo, che fa parte della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, ha approfondito il dossier e le cose sono un po’ diverse. Il formaggio senza latte non si può produrre (ovviamente), ma il formaggio senza latte fresco sì.
La Commissione europea ha inviato una lettera di diffida all’Italia minacciando l’apertura di una procedura d’infrazione se il Governo non rivedrà la legge n. 138 dell’11 aprile 1974 che prevede per i produttori italiani il divieto di utilizzo, detenzione e vendita di latte in polvere e latte ricostituito per la produzione di prodotti caseari come formaggio, yogurt e latte alimentare.
La Commissione europea, dunque, vuole imporre la produzione e la vendita di formaggio di bassa qualità che, al posto del latte fresco, utilizzi il latte in polvere.
Questa minaccia è già realtà. Il formaggio prodotto con latte disidratato si trova già nei supermercati italiani, poiché la sua commercializzazione non può di fatto essere vietata, ma può essere vietata solo la sua produzione su suolo italiano: esso, dunque, viene prodotto all’estero. Oggi, per essere sicuro che non si tratti di formaggi di questo tipo, l’unica arma a disposizione del consumatore attento è quella di verificare dall’etichetta che sia prodotto in Italia.
Con questa ingerenza la Commissione europea favorirebbe i produttori furbetti… quelli cioè che non vorrebbero utilizzare prodotti di qualità mentre quelli onesti rischierebbero di uscire dal mercato, perché i loro costi di produzione sarebbero notevolmente più elevati degli altri. Inoltre, oltre a danneggiare i produttori, verrebbero discriminati anche i consumatori perché si abbasserebbe la qualità dei prodotti in vendita.
Con la scusa di favorire il libero commercio, la Commissione europea rischia di favorire la produzione di formaggio meno autentico e di bassa qualità, che invaderebbe i supermercati italiani. La Commissione afferma che la legge italiana costituisce una restrizione alla libera circolazione delle merci, ma i produttori stranieri purtroppo possono già vendere formaggio realizzato con latte disidratato nel nostro Paese. Dove sta la limitazione se già possono accedere al mercato italiano? Non si tratta forse dell’ennesimo attacco al ‘Made In‘ italiano?” M5S Europa

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Il business dei costruttori con i soldi dei cittadini

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intervento di Roberta Lombardi

Vi ricordate di quando vi abbiamo parlato di tutti i soldi pubblici delle nostre tasse che sono stati dati a Regioni e Comuni per costruire case in edilizia residenziale pubblica? Vi ricordate quando abbiamo denunciato che sul corretto utilizzo dei nostri soldi sia le Regioni che i Comuni non hanno mai vigilato? Questo meccanismo si chiama “edilizia agevolata e convenzionata“, in una espressione: “Piani di Zona“, ma si traduce praticamente in “dammi i soldi e fatti i fatti tuoi“, come ben spiegato in questo servizio di Chiara Privitera con riprese e montaggio di Gianni Del Popolo.
Ecco come funziona il gioco: le Regioni erogano i finanziamenti ai costruttori (ovviamente soldi nostri) e i Comuni stipulano, sempre con i costruttori, degli accordi detti Convenzioni. L’ente locale mette a disposizione il terreno su cui costruire e non fa pagare al costruttore i costi degli oneri di urbanizzazione (strade, spazi di sosta e parcheggi, fogne, rete idrica, rete di distribuzione energia e gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato) perché Teoricamente a queste opere ci dovrebbe pensare lui. Quindi io costruttore ricevo i soldi per edificare, non pago il terreno e per di più mi posso organizzare da solo per urbanizzare la zona dove costruisco: TUTTI BUONI A FARE I COSTRUTTORI COSI’, no?
Cosa chiedono in cambio di tanto bengodi la Regione e il Comune? Che le case realizzate a queste condizioni di tutto vantaggio vengano vendute o affittate a prezzi più bassi di quelli di mercato, visto che il costruttore non ha rischiato nulla di suo.
Cosa dovrebbero fare la Regione e il Comune? Vigilare che i soldi pubblici dati in mano a privati siano effettivamente utilizzati per lo scopo per cui sono stati erogati. E se a seguito di questo controllo viene accertato che questo non avviene, il Comune può acquisire l’immobile, pagando solo l’eventuale differenza tra quanto dovutogli dal costruttore e quanto da lui già effettivamente speso per la costruzione.
Quanti soldi recupererebbero i nostri Comuni dai bilanci strozzati se decidessero FINALMENTE di passare alla cassa dei costruttori e si facessero pagare i diritti di superficie e gli oneri concessori che hanno dato GRATIS a finte cooperative e veri truffatori?
Cosa significherebbero questi soldi? Più servizi pubblici, più asili, meno tasse locali, più manutenzione della città, più servizi sociali.
Non è vero che i soldi non ci sono. Non ci sono mai per il cittadino, ma per gli amici dei partiti sì!Roberta Lombardi

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#RedditoDiCittadinanza in Friuli Venezia Giulia

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“Il Friuli Venezia Giulia fa il primo fondamentale passo per la dignità di tutti i suoi cittadini. Con il contributo decisivo del MoVimento 5 Stelle e’ stata approvata la legge regionale unificata sul reddito di cittadinanza. La norma approvata, recepisce gran parte delle proposte contenute nel disegno di legge regionale depositato nell’aprile 2014 dal M5S Friuli Venezia Giulia. La misura approvata porterà benefici a 8.000/10.000 nuclei famigliari in difficoltà.

Queste le principali caratteristiche:
A) Verrà elargito un contributo massimo di 550 euro mensili per la durata massima di 24 mesi
B) Potranno usufruirne tutti coloro che hanno un reddito certificato Isee inferiore ai 6.000 euro annui residenti nella regione Friuli Venezia Giulia
C) L’elargizione e’ vincolata alla sottoscrizione di un Patto d’inclusione che può prevedere formazione, ricerca lavoro e attività socialmente utili
D) Sosterrà anche i pensionati in difficoltà
E) E’ stata approvata anche la proposta del M5S che vincola l’elargizione del reddito all’educazione scolastica. Se nella famiglia si registrano fenomeni di abbandono scolastico l’aiuto viene sospeso.
F) Per poter usufruire del reddito di cittadinanza regionale e’ stata accolta anche la proposta del M5S che fissa il limite di residenza minima di 2 anni in Friuli Venezia Giulia.

VIDEO Tutte le vittorie del MoVimento 5 Stelle

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Questo primo passo, mosso dal Friuli Venezia Giulia sia da stimolo per approvare una legge nazionale sul reddito di cittadinanza che permetta di elargire 780 euro minimi ad ogni cittadino in difficoltà e rilanciare la nostra economia. Il reddito di cittadinanza rilancia infatti i consumi e crea nuovo lavoro attraverso commercio e piccole imprese.” M5S Friuli Venezia Giulia

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Passaparola: Russia-Stati Uniti, prove di guerra mondiale – di Marcello Foa


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Il vero rischio è che questa crisi tra Russia e Stati Uniti degeneri in una guerra vera e propria e noi abbiamo bisogno di tutto, fuorché di una guerra che si svolge in linea d’aria a pochi chilometri dalle coste italiane e abbiamo men che meno bisogno di rischiare di essere bombardati perché l’Italia ha qui delle basi militari.” Il Passaparola di Marcello Foa, giornalista e scrittore

Blog – Il 14 marzo 2014 tu titolavi un tuo articolo: “Ucraina: il segreto che nessuno spiega (e che dovreste sapere…), ci spieghi quali sono le vere ragioni che hanno portato al conflitto fra Russia e Ucraina? E in questo scenario, che ruolo ricoprono gli Stati Uniti d’America?

Marcello Foa – Un saluto agli amici del blog di Beppe Grillo, ben ritrovati visto che non è la prima volta che ho il piacere di parlarvi. Per spiegare che cosa accade tra Russia e Ucraina in realtà bisogna capire il rapporto tra Russia e Stati Uniti, perché dietro gli avvenimenti in Ucraina c’è una strategia degli Stati Uniti, volta da un lato isolare la Russia, dall’altro a prendere il controllo dell’Eurasia, ovvero a creare un corridoio che dall’Europa occidentale arrivi fino all’Asia e per realizzare questo corridoio, il controllo dell’Ucraina è cruciale.

VIDEO La strana storia dei finti soldati – volontari in Ucraina

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E’ un processo in corso da dieci anni, che viene combattuto con mezzi non convenzionali, dapprima, i più attenti se lo ricorderanno, la Rivoluzione Arancione del 2004 quando una rivolta popolare rovesciò il regime filorusso dell’epoca. Noi oggi sappiamo con certezza, era una finta rivoluzione popolare, ovvero l’uso della massa, per fini golpistici di fatto, cioè si rovescia un regime o un’elezione. Quell’episodio ebbe breve durata perché i russi riuscirono a riprendere il controllo dell’Ucraina e piazzarono Ianucovich che fu eletto regolarmente e quello che è accaduto ormai un anno fa è molto, molto sottile. Ovvero gli americani durante i giochi olimpici di Soci ed è un dettaglio che è sfuggito a molti, organizzarono una rivoluzione di massa, popolare, usando però, questo è un aspetto molto importante, delle truppe neonaziste e dovevano fare sì che il rovesciamento del regime Ianukovich finisse prima della fine dei giochi olimpici, perché? Perché durante i giochi olimpici di Soci, Putin non poteva reagire con la forza.

Blog – In data 8 giugno 2015 torni sul tema e sul tuo blog scrivi: “Perché Putin in fondo ha ragione”, lo spieghi anche noi?

Marcello Foa – Io seguo la Russia da tantissimo tempo e non riesco a trovare un solo episodio, e sfido chiunque a trovarlo, in cui la Russia ha destabilizzato il mondo, in cui la Russia ha fatto operazioni di politica estera per raggiungere obiettivi non dichiarati, colpi di stato, invasioni, come faceva l’Unione Sovietica. Ebbene da quando il comunismo è caduto, la Russia non ha più fatto nulla per essere un problema geostrategico, perché ha scoperto dopo i drammatici anni di Eltsin di essere un Paese ricco di risorse naturali e da quando Putin ha preso il potere la loro unica ambizione è stata quella di arricchirsi, di essere membri dell’economia globale, di poter, gli oligarchi, essere stramiliardari come sappiamo bene, con quelli eccessi, la sua unica ambizione era di essere accettata dalle altre potenze e di poter contribuire allo sviluppo dell’economia mondiale.

VIDEO La Russia vuole aiutare la Grecia: cosa farà Putin

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Quando però gli Stati Uniti hanno iniziato questa tecnica di rovesciamento dei regimi, con le rivolte popolari, nella Jugoslavia di Milosevic, poi ci fu la Rivoluzione delle Rose in Georgia. In quel momento Putin si è allertato perché dopo alcune settimane è arrivata la Rivoluzione Arancione a Kiev, a quel punto la Russia ha capito che gli Stati Uniti stavano applicando delle tecniche per cui non intendevano lasciare in pace la Russia e permetterle di partecipare all’economia mondiale e rispettare le sue aree di influenza, che erano l’Ucraina e qualche repubblica a sud della Russia, per cui in Asia. Perché dico che Putin in fondo ha ragione? Perché dice: “Troviamo un accordo, sediamoci, non creo problemi”, la gente dice: “Sì ma Putin ha invaso la Crimea dopo che c’è stato un colpo di stato a Kiev” come risposta, adesso c’è stato l’annuncio che Putin dispiegherà dei missili nucleari, ma perché l’ha fatto? Perché l’America ha appena annunciato il dispiegamento di forze militari della Nato ai confini con l’Europa dell’est. Ecco perché secondo me in questa crisi drammatica, sono molto preoccupato, la responsabilità purtroppo è degli Stati Uniti.

VIDEO L’informazione italiana censura la verità

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Blog – In questo braccio di ferro tra Russia e Stati Uniti d’America come si colloca l’Europa?

Marcello Foa – Sull’Europa bisogna considerare un altro aspetto, ancora una volta purtroppo c’è un discorso che il Vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden ha fatto all’università di Harvard, di cui trovate traccia anche sul mio blog, in cui ammette di aver costretto gli alleati europei a imporre le sanzioni alla Russia, perché gli alleati europei non avevano alcuna ragione per andare a fare muro contro muro con la Russia. Il perché è molto semplice, la Russia ci fornisce il gas, la Russia rappresenta un mercato di sbocco per i nostri prodotti fenomenale e noi abbiamo tutto l’interesse che i rapporti con la Russia siano stabili, però quando sono arrivate queste pressioni fortissime degli Stati Uniti, tutti i paesi europei si sono allineati.

Blog – Quali sono le conseguenze per l’Italia? Secondo te quale dovrebbe essere l’atteggiamento del Governo italiano nei confronti della Russia?

Marcello Foa – Per l’Italia è un danno enorme! L’Italia aveva nella Russia un mercato di sbocco fenomenale per i prodotti agroalimentari, c’era un interscambio fortissimo, crescente, anche solo turistico, ma non solo, che in un paese in crisi com’è l’Italia senz’altro faceva bene. Purtroppo in questi casi prevalgono non ragioni di alleanza, ma pressioni talmente forti perché gli Stati Uniti vogliono davvero regolare i conti con la Russia, vogliono far sì che il cambiamento in Ucraina diventi permanente. Secondo me l’obiettivo ultimo è provocare un cambiamento di regime a Mosca, costringere la Russia a cedere, i russi a ribellarsi contro Putin e per cui mettere un regime più filoamericano a Mosca e questa è una partita davvero pericolosa! Io sono molto preoccupato. Vedo molta passività da parte del nostro governo, non c’è alcun tipo d’iniziativa, non mi sembra ci sia neanche il tentativo di difendere gli interessi dell’Italia, il vero rischio è che questa crisi tra Russia e Stati Uniti degeneri in una guerra vera e propria e noi abbiamo bisogno di tutto, fuorché di una guerra che si svolge in linea d’aria a pochi chilometri dalle coste italiane e abbiamo men che meno bisogno di rischiare di essere bombardati perché l’Italia ha qui delle basi militari. Veramente io sono molto, molto preoccupato perché vedo molta irresponsabilità, vedo un desiderio di raggiungere questi obiettivi a qualunque costo e la Storia insegna che quando c’è irragionevolezza le conseguenze sono sempre drammatiche, Dio non voglia che si arrivi a una guerra ma non possiamo escluderlo. Passate parola!

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La Campania nel caos per colpa del Pd #DeLucaVattene

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intervento di Luigi Di Maio

“In Campania si sta consumando qualcosa di incredibile. Quelli che vedete nella foto sono i cittadini Campani che stamattina hanno chiesto di far partire i lavori del loro Consiglio Regionale.
La Campania non ha un Governo e un consiglio regionale da oltre un mese. La giunta non può formarsi perché il condannato De Luca per Legge non può fare il Presidente – come avevamo avvisato noi in campagna elettorale. E il Pd sta impedendo la formazione del consiglio regionale, perché se si riunisse dovrebbe prendere atto che si deve andare a nuove elezioni, perdendo la poltrona.

VIDEO Nuove elezioni in Campania #DeLucaVattene

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Questa terra ha oltre il 60% di disoccupazione giovanile, 10.000 lavoratori dei consorzi di bacino non percepiscono lo stipendio da 30 mesi, un’area vasta due province è terribilmente inquinata e prende il nome di Terra dei Fuochi.
Da un mese non esiste più un assessore o un Presidente di giunta che affronti le questioni, il palazzo della Regione è in autogestione e i nostri consiglieri regionali M5S devono chiedere “per favore” di entrare nel palazzo, ma non hanno accesso all’aula del Consiglio per iniziare a lavorare.
Questa non è democrazia! La responsabilità di questo schifo è in capo al Presidente del Consiglio. Ha consentito la candidatura di De Luca in chiaro contrasto con la Legge Anticorruzione.
Il costo per le prossime elezioni anticipate in Campania lo paghino De Luca e questo Governo.” Valeria Ciarambino e Luigi Di Maio

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