Reato depenalizzato: bonus milionario per l’Ilva di Taranto

ilvapremio.jpg

“Il premier premia gli avvelenatori di Taranto con un “simpatico bonus” di 52 milioni di euro: si è inventato pure la frode legale! L’Ilva è stata assolta grazie al governo Renzi che ha depenalizzato l’abuso del diritto, anche quando si realizzano vantaggi fiscali indebiti per le imprese, con effetti sulla frode fiscale. A partire dal 1 ottobre i decreti attuativi della delega fiscale, quindi, hanno stabilito che ottenere risparmi indebiti sulle tasse non è un illecito penale.

var m3_u = (location.protocol==’https:’?’http://ift.tt/1O2at7o’:’http://ift.tt/1O2at7q’);var m3_r = Math.floor(Math.random()*99999999999);if (!document.MAX_used) document.MAX_used = ‘,’;document.write (“”);

Quante altre prove servono? Ve ne dico qualcuna: i miliardi regalati alle banche (caso MPS, dl Imu-Bankitalia), l’ok alle multinazionali del petrolio per trivellare dove preferiscono (Sblocca Italia), la distruzione dei diritti dei lavoratori dettata da Confindustria (Jobs act), il tana libera tutti per chi ha fatto sparire i capitali all’estero (voluntary disclosure). E potrei continuare.
Quante altre prove servono per capire che i partiti, chiunque sia al governo, fanno sempre gli interessi di una minoranza ricca e potente, delle banche, della finanza, dei grandi industriali?
Solo M5S si occupa del bene dei lavoratori, dei disoccupati, dei pensionati e delle piccole e medie imprese.
Il motivo è semplice: siamo comuni cittadini come tutti voi e siamo stati costretti a entrare nelle istituzioni per cacciare a pedate i comitati d’affari che se ne sono appropriati.

VIDEO La telefonata choc di Vendola

http://ift.tt/1WmVECJ

Ripulire Roma, come già stanno facendo in altre città i nostri sindaci “incorruttibili” (lo dicono i malavitosi abituati a trattare con i partiti), sarà il primo passo per ripulire l’Italia.” Gianluca Castaldi, M5S Senato

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Advertisements

Cavallette a pranzo? Tutta la verità sui #NovelFood

novelfood.jpg

“Avete capito cosa sono i “novel food“?
Quasi sicuramente molti di voi sono convinti che l’Unione Europea vorrebbe servirci insetti a tavola. E’ vero ma riduttivo, perché il problema è più complesso. Partiamo col suddividere il nuovo regolamento votato ieri al Parlamento (a cui il MoVimento 5 Stelle si è opposto) in due grandi tronconi: il primo si riferisce a tutti quei cibi che vengono prodotti con tecnologie esistenti dopo il 1997, quelle alimentari definite innovative. Il secondo, invece, parla dell’approvazione di cibi tradizionali importati da Paesi terzi.

var m3_u = (location.protocol==’https:’?’http://ift.tt/1O2at7o’:’http://ift.tt/1O2at7q’);var m3_r = Math.floor(Math.random()*99999999999);if (!document.MAX_used) document.MAX_used = ‘,’;document.write (“”);

LA MANCATA APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE: LE NANOPARTICELLE
Per quanto riguarda le nuove tecnologie, il grosso problema sono i cibi contenenti nanoparticelle. Dal momento che si è stabilita una soglia di tolleranza del 50%, si è deciso di consentire percentuali negli alimenti 2,5 volte superiori a quanto ritenuto consigliabile e di non tenere conto della migrazione di nanoparticelle eventualmente contenute negli imballaggi a contatto con alimenti. Una cifra abnorme considerando che la stessa EFSA – la quale non ha mai brillato per posizioni particolarmente oltranziste – aveva suggerito un limite non superiore al 10%. Un valore studiato in modo da applicare il famoso principio di precauzione, viste le incertezze sul comportamento che queste particelle avrebbero sul metabolismo degli esseri umani.

SOGLIE DI TOLLERENZA NON DEFINITE
La seconda perplessità riguarda la posizione che riconosce come prodotto tradizionale un alimento utilizzato da almeno 25 anni dalla maggioranza di una determinata popolazione. E qui entrano in gioco i famosi cibi importati da Paesi terzi. Di quante persone stiamo esattamente parlando? Se la popolazione in questione conta di quattromila abitanti, vuol dire che ci basta come test un campione di appena duemila persone? Sarebbe davvero assurdo dare il via libera alla commercializzazione di cavallette provenienti da una regione del mondo che conta meno abitanti di una qualsivoglia provincia italiana.

LA BEFFA PER L’ITALIA
Dal punto di vista del Bel Paese non cambia molto. La nostra cultura alimentare è consolidata e probabilmente nessun italiano andrà a comprarsi pomodori freschi e cavallette. Anzi, è molto facile che – vista l’assenza della domanda – non dovremo fare i conti con questi prodotti nemmeno sugli scaffali. Ma il discorso cambia sulla prima fascia di problemi che abbiamo descritto, perché le nuove tecnologie riguardano specialmente gli ingredienti dei prodotti, e non il risultato finale che vediamo ben ordinato sul bancone del supermercato. Con questo sistema saranno praticamente irriconoscibili quei cibi costruiti con “novel food” affetti da nanoparticelle.

VINCONO LE MULTINAZIONALI
In questa vicenda, escluso il risalto mediatico, a trionfare sono le multinazionali. Sono loro ad avere il portafogli gonfio. Tutti i Paesi nei quali la cultura alimentare è praticamente assente rappresentano una vera e propria miniera d’oro. In barba al famoso principio di precauzione, ancora una volta scavalcato in nome del profitto. D’ora in avanti il MoVimento 5 Stelle in Europa si batterà con tutte le forze per garantire la sicurezza dei consumatori.
Le lobby possono vincere la battaglia, noi non molleremo mai. Percorreremo ogni strada possibile e ci batteremo fino a quando la salute dei cittadini non sarà garantita a livello scientifico.” M5S Europa

I “novel food” in un’infografica (scaricala nelle dimensioni originali):

novelfood_info.jpg

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

5 giorni a 5 stelle: Roma ostaggio del Pd

http://ift.tt/1REOx1U

“Una settimana calda sul fronte di Roma Capitale. Marino non si dimette, anzi sì, anzi no, e tutta la città si ritrova ostaggio delle faide interne al PD. Ce lo ricorda Alessandro Di Battista, che sottolinea come a Renzi non interessi un bel nulla dei romani. Bisogna andare al voto il prima possibile, e liberarci subito di questa gente.
Dovremmo liberarcene anche a livello nazionale però: sentite cosa ci raccontano i senatori M5S Castaldi, Morra, Buccarella, Puglia, Lezzi sulla legge di stabilità. L’IVA che sarà destinata a passare al 25% nel 2017, la giustizia ingiusta con le indennità dei processi lunghi dimezzate, non un soldo di investimenti per il sud e niente fondo di sviluppo, la fine degli sconti contributivi sul lavoro, 15 miliardi di tagli alle Regioni e sicuro aumento delle tasse locali. Un bagno di sangue che il governo ha anche il coraggio di spacciare per una svolta positiva.
Non che dall’Europa arrivino notizie migliori: Dario Tamburrano ha denunciato in aula la presa in giro dell’abolizione del roaming, e soprattutto i nuovi provvedimenti che mettono a rischio la net neutrality e la libertà della Rete.
Intanto sempre al Senato un altro regalo agli evasori, quelli veri, quelli che evadono milioni: ennesima proroga ed ennesimo sconto. Laura Bottici in aula tuona contro questo vero condono mascherato: anche chi evade in Italia, e non solo all’estero, potrà cavarsela pagando appena il 15% di quanto dovuto. Uno scandalo.
Francesca Businarolo dalla Camera ci racconta invece, finalmente, di una vittoria del M5S: abbiamo convinto il governo a pubblicare i curriculum e i certificati penali dei candidati a manager delle partecipate. Di chi il merito? Di Luca, Federico, Cristiano, Margherita, e tanti altri cittadini che hanno contribuito a scrivere la nostra mozione per la trasparenza.
Roberto Fico poi denuncia l’ennesima porcata del governo (sono infinite), stavolta riguardo alla RAI. Siccome il M5S ha scoperto che gli appalti RAI sono una sentina di mazzette e corruzione, cosa fa il governo? Corre ai ripari… facendo eccezione per la RAI. Ora negli appalti del servizio pubblico si potranno bypassare legge e regole. I corrotti ringraziano.
Invece chi fa il proprio dovere viene regolarmente punito. Paolo Romano svela come tre sottufficiali dell’aeronautica siano stati puniti per aver rivelato informazioni sui voli di Stato del premier. Ingiusto, e soprattutto assurdo: come ci spiega Paolo, qualunque cittadino può agevolmente seguire i voli di Renzi attraverso un servizio online! Perché punire degli innocenti?
Infine, belle notizie dalla Campania. Luigi Di Maio insieme a Valeria Ciarambino e i consiglieri regionali sono stati a Benevento, in una scuola gravemente colpita dall’alluvione, e hanno consegnato alla Preside 100mila euro frutto deltaglio ai loro stipendi. Il denaro servirà a ricomprare i laboratori andati distrutti. E come ha detto la Preside, questo è anche un prezioso insegnamento per i ragazzi: il nostro Paese ha ancora un futuro in cui credere.” M5S Parlamento

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Marino, ricordati i nomi

marinoricorda.jpg

Cacciarmi? Se lo fate farò tutti i nomi: chi del Pd mi ha proposto Mirko Coratti e Luca Odevaine (due degli arrestati di Mafia Capitale, ndr) come vicesindaco e come comandante dei vigili. Vi tiro giù tutti”. Marino ha ricordato di “avere tutto scritto nei miei quaderni» e di «avere anche degli sms di dirigenti nazionali del Pd”. Una minaccia, come quella di scrivere un libro “esplosivo”, che gli starebbe curando l’ex caposegreteria Mattia Stella“.

var m3_u = (location.protocol==’https:’?’http://ift.tt/1O2at7o’:’http://ift.tt/1O2at7q’);var m3_r = Math.floor(Math.random()*99999999999);if (!document.MAX_used) document.MAX_used = ‘,’;document.write (“”);

Così riportava il Corriere l’8 ottobre scorso. Nel frattempo Marino si è dimesso, ha ritirato le dimissioni e poco fa è stato dimissionato dal Pd. Questi giorni sono serviti a Marino per trattare? Il ritiro delle dimissioni per far vedere che stava facendo sul serio? O è stato un teatrino che ha lasciato la capitale allo sbando per quasi un mese?
Due domande per Marino:
Chi del Pd ha proposto Mirko Coratti e Luca Odevaine?
Chi sono i dirigenti nazionali del Pd che hanno smosso le nomine?

Una domanda per il Pd:
Quando si vota a Roma?
I romani attendono risposta.

VIDEO Spese pazze e viaggi di Marino

http://ift.tt/1NdSjQx

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Il Parlamento tedesco blocca il TTIP, ora tocca all’Italia

berlinonottip.jpg

Il TTIP è un accordo commerciale tra USA e UE di cui si sa poco o nulla. Non solo a causa dell’informazione italiana (al 73° posto nel mondo) che evita di sollevare il dibattito sul tema, ma anche perchè i documenti relativi all’accordo sono tenuti segreti. La negoziazione dei termini del trattato è avvenuta tra una manica di burocrati, gli stati membri UE non sono entrati nel processo negoziale e ora vengono interpellati solo per la ratifica.

var m3_u = (location.protocol==’https:’?’http://ift.tt/1O2at7o’:’http://ift.tt/1O2at7q’);var m3_r = Math.floor(Math.random()*99999999999);if (!document.MAX_used) document.MAX_used = ‘,’;document.write (“”);

Senza passare dall’approvazione del popolo, basterà la firma di capi di governo non eletti da nessuno (è il caso dell’Italia e del Portogallo), che degli interessi nazionali se ne fregano.
In Germania qualche settimana fa duecentomila cittadini informati sono scesi in piazza dire no al TTIP con una manifestazione imponente che ha invaso la città di Berlino con centinaia di iniziative tra flashmob, presidi, seminari ed eventi pubblici.

Immagini della manifestazione NoTTIP a Berlino

nottip2.jpg

nottip3.jpg

nottip4.jpg

Non sono passati inosservati perchè subito dopo Norbert Lammert, presidente del Bundestag (il Parlamento federale della Germania), ha detto: “Escludo categoricamente che il Bundestag ratifichi un contratto commerciale tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti non avendo mai partecipato ai negoziati e non avendo nemmeno potuto prendere in considerazione opzioni alternative”. Insieme al ministro dell’Economia Sigmar Gabriel, Lammert ritiene che ”l’accesso finora limitato alle informazioni da parte statunitense sia inaccettabile, sia per il governo che per il Parlamento”.
Le istituzioni italiane non parlano. Laura Boldrini a giugno aveva incontrato Cecilia Malmstrom, commissaria UE che si occupa del TTIP. All’epoca la Boldrini aveva parlato di un’intesa a rendere più trasparente il trattato e a non “trattare al ribasso su salute e ambiente“. Parole vuote. Dopo mesi il trattato non è più trasparente e non vi è alcuna garanzia per salute e ambiente: Boldrini batti un colpo!

VIDEO Berlino in piazza contro il TTIP!

http://ift.tt/1Wnw634

Le istituzione italiane e il governo vogliono ratificare il TTIP e fare gli interessi delle lobby e delle multinazionali americane. Non muoveranno un dito per tutelare gli interessi dell’Italia. Non possiamo fidarci di loro.
Il popolo deve difendersi.
I cittadini italiani devono potere esprimere il loro volere sul TTIP che porterà nelle loro tavole pollo al cloro e altre aberrazioni alimentari e darà la mazzata finale alle PMI nostrane e il M5S si sta organizzando per fare in modo che questo avvenga il prima possibile. Il Parlamento dovrà prenderne atto. #NoTTIP.

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Equitalia perseguita un bambino di 10 anni

bimboequitalia.jpg

immagine: Amalia Iudicone, 41 anni, mamma del bimbo perseguitato da Equitalia

“Una notizia assurda ci giunge da Alessandria. Protagonista della vicenda è un bimbo di appena 10 anni, ‘perseguitato‘ da Equitalia da quando ne aveva 2 e andava all’asilo. Secondo l’Agenzia delle Entrate, il bimbo avrebbe acquistato un cellulare, probabilmente intestato a un omonimo, e sarebbe ‘moroso’ verso la società di telefonia mobile H3G per una serie di fatture mai pagate. Il bimbo, logicamente, non sa nè cosa siano le tasse, nè cosa sia Equitalia e, a malapena, sa cosa vuol dire ‘telefonino‘.

var m3_u = (location.protocol==’https:’?’http://ift.tt/1O2at7o’:’http://ift.tt/1O2at7q’);var m3_r = Math.floor(Math.random()*99999999999);if (!document.MAX_used) document.MAX_used = ‘,’;document.write (“”);

Ogni tanto mi chiede: ‘Mamma, ma davvero io ho comprato un cellulare?‘”, commenta su la Stampa sua madre, Amalia Iudicone, 41 anni.
Il bimbo era accusato da Equitalia di aver acquistato con contratto un telefono cellulare e di non aver mai pagato le tasse di registrazione del canone, con gli interessi. “Per carità, non è una cifra pazzesca, ma è il principio che conta: non posso pagare, sarebbe come ammettere che mio figlio a 2 anni quel telefono l’ha davvero comprato“, aggiunge mamma Amalia.
Il Fisco, ad oggi, pretende una somma pari a 166,59 euro, tre fatture contestate.

VIDEO I risultati dei Punti di soccorso M5S AntiEquitalia

http://ift.tt/1TwwFZK

Un giorno, addirittura, è arrivato a casa loro un ufficiale giudiziario: “Quando è entrato ha chiesto di vedere la persona che corrispondeva al nominativo del moroso, e pure lui è rimasto sorpreso nel trovare un bimbo di poco più di 2 anni e mi ha assicurato che avrebbe fatto rapporto per chiarire tutto“. L’incubo non è ancora finito.” Leggo.it

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Rinnovabili: l’esempio vien dalla Norvegia

norvegiarinno.jpg

“Se c’è qualcuno che si sta veramente dando da fare sulle energie rinnovabili e la mobilità sostenibile, quella è la Norvegia. L’idea del governo, adesso, è creare una flotta di navi elettriche per poter solcare in tutta sostenibilità i numerosi e caratteristici fiordi, intorno ai quali si sviluppa buona parte del commercio.

var m3_u = (location.protocol==’https:’?’http://ift.tt/1O2at7o’:’http://ift.tt/1O2at7q’);var m3_r = Math.floor(Math.random()*99999999999);if (!document.MAX_used) document.MAX_used = ‘,’;document.write (“”);

È la sfida più imponente che il Paese lancia alla comunità internazionale: le altre le ha già vinte tutte. Negli ultimi 20 anni ha costruito una rete elettrica nazionale che oggi permette un approvvigionamento fino al 90% da fonti rinnovabili: idroelettrico, eolico e fotovoltaico. La città di Oslo ha recentemente annunciato che prevede di eliminare 350 mila vetture dal quartiere degli affari e di vietarle del tutto entro il 2020.
Ora è il momento di andare oltre, puntando sul trasporto che nessuno aveva ancora osato toccare: quello navale. Le navi emettono enormi quantità di anidride carbonica in atmosfera durante ogni viaggio. Alcune stime suggeriscono una grande nave container sia responsabile di un inquinamento atmosferico pari a quello di 50 milioni di auto. Le sostanze più presenti nelle emissioni navali sono quelle di anidride solforosa.

VIDEO SolarImpulse2: “L’aereo a energia solare parla italiano”

http://ift.tt/1JYB2ZS

Oslo sta già organizzandosi per diventare la prima della classe: i funzionari di governo e leader del settore stanno lavorando al Green Coastal Shipping Programme, un programma per la navigazione costiera sostenibile che mira a mettere in acqua le imbarcazioni più ecologiche del pianeta. Nessun tipo di natante verrà risparmiato: navi cisterna, navi da carico, navi container, navi passeggeri, traghetti, pescherecci, rimorchiatori e tutto ciò che resta dovranno garantire una trazione elettrica o ibrida (gas naturale – batterie). Non bisogna partire da zero: la Norvegia ha già inaugurato il suo primo traghetto elettrico al 100%.
Non mancherà, all’interno del programma, la progettazione di un porto a basso consumo energetico con una impronta carbonica minima. Al suo interno opereranno veicoli plug-in e gru elettriche, si potranno trovare stazioni di ricarica per le navi a batteria. Secondo Monica Mæland, il Ministro del Commercio e dell’Industria, «il settore dei trasporti marittimi è molto ben attrezzato per aprire la strada della transizione verde. Tutto ciò può contribuire alle esportazioni di buone soluzioni orientate al futuro e rispettose dell’ambiente».” Rinnovabili.it

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it