#Napoliè5stelle

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Centodiciotto cittadini hanno manifestato la propria disponibilità a candidarsi alle elezioni comunali di Napoli con il MoVimento 5 Stelle.
Napoli è una città meravigliosa che merita dedizione assoluta, passione, un impegno che non ha pari. E ovviamente onestà e senso di responsabilità. Grazie al lavoro di una grande e infaticabile rete di cittadini potrà diventare una città 5 stelle.
La scelta dei candidati del MoVimento 5 Stelle a Napoli avverrà con votazione on line tra tutti coloro che hanno presentato la propria disponibilità alla candidatura dal 4 al 6 febbraio 2016, che sono iscritti certificati al portale entro il primo gennaio 2015 e, per quanto riguarda le donne, iscritte al portale, per assicurare la quota di genere prevista dalla legge.
Nei prossimi giorni potrete conoscerli esplorando i loro profili sul portale del Movimento 5 Stelle.
La votazione sarà aperta a tutti gli iscritti certificati del MoVimento 5 Stelle residenti a Napoli.
Sarà un bellissimo momento di partecipazione poter scegliere chi si farà portavoce del programma, del progetto e dei valori del MoVimento 5 Stelle nel comune di Napoli.

VIDEO Napoli accoglie il Bomba

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Passaparola: Mai più canili lager, di Paolo Bernini

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di Paolo Bernini

Ciao a tutti, sono Paolo Bernini parlamentare portavoce del MoVimento 5 Stelle. Quello di cui mi occupo in Parlamento, e soprattutto fuori dal Parlamento, è la tutela e la salvaguardia degli animali e il rispetto della normativa che legifera sulla vita di milioni di animali che sono sul territorio italiano. La situazione degli animali in Italia dal punto di vista legislativo, cioè delle leggi che salvaguardano il loro benessere e tutto quello che li circonda, è ottimale a livello europeo, la parte legislativa italiana è una delle più importanti e delle più valide.

Il punto è che in Italia mancano i controlli, dei severi controlli e non si applicano mai le normative come dovrebbero essere applicate, invece di fare sanzioni molto elevate molte volte si lasciano gli animali in condizioni che non sono a norma di legge. In Italia ci sono molte norme all’avanguardia per il rispetto agli animali, una di queste è la legge 281 che legifera sul randagismo e sulla tutela degli animali di affezione, e ci sono determinate norme che regolano ad esempio le sterilizzazioni, i controlli sanitari sui canili e i controlli delle Asl.

Solo che in molte situazioni, soprattutto al sud, queste leggi non vengono assolutamente applicate e nonostante le istituzioni e tutti gli organi preposti ai controlli siano a conoscenza non intervengono. Se queste norme venissero applicate, ad esempio se i fondi per la 281 venissero utilizzati principalmente per il benessere animale, e non per sovvenzionare canili privati che lucrano sulla vita degli animali tenendo i cani all’interno di queste strutture, che ricordo che i canili non sono carceri per i cani ma sono strutture di transizione affinché il cane recuperato in strada sia poi dato in affidamento a una famiglia. Il problema è che avendo più cani si hanno maggiori fondi pubblici, e quindi al gestore del canile non interessano le adozioni, anzi più cani ha più soldi guadagna: il vero cancro del randagismo in Italia.

In più molti comuni e molte ASL che sono preposte al controllo, non facendo controlli e sterilizzazioni dei cani randagi, moltiplicano questi casi di randagismo soprattutto al sud, e gli animali molte volte o quasi sempre vengono visti come un problema secondario. Ma non sono un problema secondario, anzi sono molto importanti anche perché il problema del randagismo porta a seri problemi per i cittadini e un dispendio di fondi pubblici verso criminali che ne approfittano. Come MoVimento 5 Stelle per affrontare questo problema e mettere fine a questo problema, ovviamente sapete il MoVimento 5 Stelle è quello che illumina i ladri affinché i ladri non rubino più, io utilizzo la mia carica per andare nei posti che mi segnalano, e mi segnalate nella mail sos.animali.5stelle@gmail.com, per andare a controllare quelle situazioni in cui mi vengono raccontate cose che hanno dell’assurdo.

Ad esempio sono stato due settimane fa a Foggia in Puglia, e quello che mi sono trovato davanti è stata una struttura completamente abusiva che riceveva fondi pubblici, € 200.000 l’anno per gestire 500 cani, e caso strano non c’era neanche un’adozione sul foglio di carico scarico del canile. Zero adozioni, il canile doveva essere sanitario non era sanitario, i cani all’interno erano completamente malati, molti di questi avevano rogna, leishmaniosi e tante altre malattie, c’erano dei cani che non si riuscivano neanche a muovere, c’era un cane che in una gamba aveva una bozza di pus, senza pelo, era un pastore tedesco ma non sembrava assolutamente un pastore tedesco. Quello che ho visto mi ha lasciato veramente il cuore in mano perché non riuscivo a capire come queste persone non facesse niente vedendo la situazione questi cani, trovavano scuse davanti a me dicendo: “No, ma i cani stanno bene, il sindaco è venuto qui dentro e ha detto sì sì ma questi cani stanno bene”. Ho detto “Questi cani non stanno bene, non c’è una sola norma elementare rispettata in questo canile, come è possibile che voi sappiate di queste situazioni e non abbiate fatto nulla?”. Allora ho preso in mano la situazione io insieme all associazione che mi segue di solito, e insieme ai Carabinieri siamo entrati e abbiamo posto sotto sequestro la struttura perché non era a norma, e abbiamo fatto sequestrare anche gli animali affinché questi animali siano tolti alla gestione del canile, e siano dati in mano ad un’associazione che agevoli le adozioni, ad esempio una di queste associazioni che non è all’interno del canile e a cui il canile impediva di entrare, in un anno aveva fatto più di 100 adozioni senza nessun supporto da parte delle istituzioni, e senza nessun fondo pubblico. Come mai loro sono riusciti e il canile no?

VIDEO Aiutiamo il cucciolo cieco salvato dal M5S

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Adesso questi 700 cani stanno aspettando il PM, perché c’è anche un altro problema: perché quando avvengono questi sequestri, i pubblici ministeri a cui arriva il fascicolo del sequestro da parte della Guardia di Finanza, dei carabinieri lo vedono come un problema secondario quindi aspettano un’po’ prima di convalidare il sequestro, aspettano anche per la convalida degli affidamenti. Ad esempio l’associazione che segue questi casi chiede affidamento diretto alle famiglie invece che tenere i cani all’interno dei canili, e ci mettono sempre molto tempo, quindi chiedo anche ai pm, quelli che abbiano cuore, di far in modo tale che agevolino quest’istanza di affidamento direttamente alle famiglie per evitare che i cani restino in quelle strutture che non sono assolutamente idonee.

Non mi sono solo occupato di canili lager ma anche di allevamenti abusivi di visoni, allevamenti abusivi di maiali e anche allevamenti di bufale che inquinavano il territorio inquinando la falda acquifera, e anche di delfinari senza nessuna autorizzazione nonostante un decreto da parte del ministero dell’ambiente. Ecco, di questi casi mi sono occupato con altre diverse associazioni, ad esempio Animal Amnesty, Essere Animali e Animal Equality, se volete veramente fare qualcosa per gli animali cerca di informarvi sulle associazioni a cui date i soldi, vedete i risultati che portano a casa, non accontentatevi del bieco marketing. Contattatemi sulla mail che vi ho dato, o andate direttamente dalle autorità preposte e denunciate: sempre sempre denunciare, perché è l’unico modo per far finire questa vergogna.

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Sei nato negli anni ’80? Andrai in pensione a 70 anni!

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I nati negli anni ’80 la pensione non la vedranno prima dei 70 anni e sarà un quarto più bassa di quella attuale. E se perdi il lavoro a 65 anni? Va introdotto subito il reddito di cittadinanza che aumenta la minima ai pensionati di oggi fino a 780 euro e garantisce dignità ai pensionati del futuro.

“Sulle pensioni del futuro il presidente dell’INPS Boeri ha ricordato che con le nuove regole per i lavoratori classe 1980 solo il 38,67% la prenderà prima dell’età di vecchiaia, che per gli attuali 35enni significa nel 2050 a 70 anni di età. Sarà più basso quindi il trasferimento pensionistico complessivo (perchè percepito per meno anni), ma anche il tasso di sostituzione medio rispetto alla retribuzione che sarà intorno al 62%.

VIDEO Pensioni: la grande presa in giro. Ecco come fare ricorso

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Si lavorerà più a lungo – ha detto Boeri – anche in rapporto alla speranza di vita. Le pensioni saranno del 25% più basse di quelle di oggi tenendo conto degli anni di percezione” e ci saranno, a fronte di una crescita del pil all’1% e di possibili interruzioni di carriera, ”problemi di adeguatezza” dell’importo. Con il sistema contributivo inoltre, se non si metterà in campo uno strumento di sostegno contro la povertà come il reddito minimo, ci saranno ”problemi per chi perderà il lavoro sotto i 70 anni”. Pensionioggi.it

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Il governo accende otto nuovi inceneritori

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“Avete presente quando il Governo dice di preoccuparsi per la qualità dell’aria nelle nostre città? O quando commenta i dati di Legambiente sull’inquinamento? Ebbene, eccoli alla prova dei fatti. E’ arrivata la conferma ufficiale: il governo vuole costruire otto nuovi inceneritori. E riaccendere anche quello di Roma.
Tenete conto che questo inceneritore di Roma è di proprietà di un privato che è accusato dalla Procura di essere il capo di un sodalizio criminale in grado di influenzare la pubblica amministrazione.

VIDEO Il governo accende nuovi inceneritori e ci riporta nel Medioevo

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Secondo l’EU le priorità sono
1) prevenire la produzione di rifiuti inutili
2) recuperare materiali che possono essere riciclati.
Incenerire è una delle peggiori strade possibili, eppure il Ministro impone come strategici solo gli inceneritori ed è permissivo invece con le Regioni se non fanno prevenzione e recupero di materia.
Il Ministro con un decreto sottrae potere decisionale alle Regioni (alcune stanno battagliando) e lo fa con dati e presupposti sbagliati. Valuta che tutti i rifiuti indifferenziati vadano necessariamente inceneriti, non calcola dunque il possibile ulteriore recupero di materiale, e nemmeno la riduzione della produzione di rifiuti inutili.
Addirittura fissa il tetto massimo di rifiuti differenziati al 60% quando per legge è invece l’obiettivo minimo. Questa è una decisione politica che risponde alle lobby dei costruttori, i quali percepiscono aiuti di Stato per tenere quei forni accesi. Forni che per far lucro necessitano di tanti rifiuti per decenni. Noi del M5S lo sappiamo e lo diciamo da tempo. In tema di prevenzione anche grazie al M5S partirà la sperimentazione del vuoto a rendere. Ma non solo. Ci sono anche tante altre opportunità: creare dei distretti del riciclo, che purtroppo attualmente non ricevono gli incentivi che invece il governo dà agli inceneritori.” M5S Parlamento

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5 giorni a 5 stelle: Roma ai romani

“Settimana decisiva per il M5S a Roma: finalmente abbiamo il nostro candidato sindaco scelto in Rete! Si chiama Virginia Raggi e ascoltate, alla conferenza stampa di presentazione, come spiega ai giornalisti i principi fondanti del MoVimento: noi non ci rivolgiamo agli “elettori” ma ai cittadini, perché i cittadini non esistono solo al momento del voto. Il governo M5S a Roma seguirà ogni giorno le esigenze e i bisogni di tutti i cittadini romani, insieme a loro.

Al Senato si è arrivati alla conclusione sulla legge per le unioni civili. Alberto Airola, in aula, denuncia come alla fine la maggioranza abbia ascoltato ingerenze vaticane, mentre Nunzia Catalfo senza mezzi termini dichiara che questa legge sancisce il matrimonio tra Renzi e Verdini, un matrimonio con obbligo di fedeltà e obbedienza come nella migliore tradizione massonica! E colmo della vergogna, hanno anche cercato di incolpare il M5S.

Alla Camera, Danilo Toninelli ci racconta come la “nuova” legge sul conflitto di interessi sia in realtà l’ennesima finta, una legge che riguarda appena quattro gatti che per giunta nomineranno da sé i propri controllori. Si sono ridotti a comprare gli arbitri! Noi combatteremo questa legge anche al Senato perché, come sostiene in aula Andrea Cecconi, siamo gli unici a preoccuparci dell’interesse pubblico.

Al Senato si è parlato anche di Milleproroghe, un decreto che, come spiega Vito Crimi, ha il suo fallimento già nel nome: è solo un inno a favori, scambi e marchette. Dentro c’è di tutto, e sancisce la proroga eterna per legge per amici e potenti.

Da Bruxelles, Marco Zullo ci mostra la birra tedesca: proprio quella in cui, nei giorni scorsi, si sono rinvenute pericolose quantità di glifosato. Il Glifosato è un erbicida cancerogeno, e pensate: la UE vuole rinnovarne l’autorizzazione. Ora in seguito a questo scandalo vedremo se hanno il coraggio di farlo, il M5S ha invece chiesto di vietarlo del tutto.

Francesco Cariello e Laura Castelli, dalla Camera, denunciano un nuovo strumento tecnocratico della UE: un comitato di 5 membri che controlleranno le finanze pubbliche degli Stati. Il Parlamento non è stato neppure interpellato, e noi ci opporremo a questa ennesima scelta antidemocratica che serve solo a togliere sovranità.

Video pirata da Bruxelles! Il nostro Ignazio Corrao presenta una lettera alla Mogherini per chiedere un incontro urgente sulla questione dell’olio tunisino, per trovare una soluzione alternativa all’importazione di migliaia di tonnellate di olio che distruggerebbero il settore in Italia. Sapete cosa risponde la Mogherini? “Sì, ma questo è quello che i tunisini vogliono”! E allora chi decide in Europa, i tunisini?

Per finire, importante appuntamento domenica 28 febbraio, alle 14,30, a Milano sotto il Pirellone. In seguito agli arresti e ai nuovi scandali che coinvolgono esponenti della Lega, tutti i parlamentari lombardi ci invitano ad essere presenti per dire basta con la Lega ladrona, #fuoridaiMaroni!”.
MoVimento 5 Stelle Parlamento

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#FuoriDaiMaroni

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“Via il dente via il dolore. Maroni deve andare a casa, via il dente via il dolore. Le mazzette che girano nei freezer del suo partito a sua insaputa sono solo la punta dell’iceberg della corruzione che si sviluppa in profondità in tutto il sistema sanitario lombardo. E per ogni scandalo che viene alla luce del sole chissà quanti sono quelli che rimangano nell’ombra. Perché il nostro è un modello di sanità corrotto fino alla radice, che si traduce in un saccheggio continuativo di risorse pubbliche. Il frutto naturale di un programma politico improntato alla privatizzazione della sanità e alla strutturazione del sistema politico-clientelare, che Maroni dopo Formigoni sta portando avanti. Si pensi a “lady dentiera” (Maria Paola Canegrati), la manager tentacolare dell’ultimo scandalo che deteneva il monopolio dei servizi odontoiatrici regionali e vantava un giro d’affari da 400 milioni di euro, capace di ritagliarsi appalti su misura anticipando le necessità elettorali o finanziarie dei propri interlocutori politici (in questo caso il presidente della commissione sanità e braccio destro di Maroni, Fabio Rizzi). E in questo gioco, nella “Gomorra lombarda”, non ci sono regole precise, a volte sono gli interessi degli attori in gioco a spingere perché il matrimonio avvenga, a volte il caso, ma “la montagna e Maometto”, il politico corrotto e il privato corruttibile, finiscono sempre per incontrarsi. Prendete ad esempio lo stesso Rizzi. Dalle carte emerge che già nel 2010 tentò di sottoporre all’assessorato regionale il progetto milionario dell’“odontoiatria sociale” che pretendeva di realizzare una catena di strutture dentistiche con l’obbiettivo di “applicare le dentiere ai poveri evitando loro le interminabili liste d’attesa degli ospedali pubblici”. Fortunatamente il progetto fu rifiutato, ma ora, di fronte al “sistema”che Rizzi è riuscito a costruire con la Canegrati, fatto di code immaginarie create ad hoc nel pubblico per dirottate i pazienti nelle proprie strutture, rileggere le parole scritte in quel documento regolarmente protocollato in Regione mette i brividi. La verità è queste persone non hanno scrupoli: fanno soldi sulla nostra pelle, anzi sui nostri denti nell’ultimo caso. Ora Rizzi e la sua banda sono in galera, ma arrestare i farabutti non serve a guarire la malattia. L’unico modo per spazzare via la corruzione è cambiare il sistema politico, e per cambiare il sistema politico servono persone dentro le istituzioni con le mani libere, persone che tra le stelle più luminose dei propri programmi elettorali abbiano trasparenza, legalità e controlli. Oggi, domenica 28 febbraio alle 15, noi portavoce lombardi, con Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e tanti altri parlamentari scenderemo in Piazza Duca D’Aosta a Milano di fronte al Pirellone per mandare #FuoriDaiMaroni il governatore di una Lombardia corrotta che con le sue scope ha soltanto nascosto la polvere dell’illegalità sotto il tappeto. Vi aspettiamo numerosissimi!”
I portavoce del MoVimento 5 Stelle Lombardia

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La ripresa per i fondelli del governo

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di Elio Lannuti

Nonostante la congiuntura internazionale favorevole, con il crollo del brent, la cui media nel 2015 si è più che dimezzata attestandosi a 54 dollari al barile, (dopo la media di 100,3 dollari al barile nel 2014, ed i 107,5 dollari nel 2013); il calo del cambio euro dollaro, diminuito a 1,1026 oggi rispetto a 1,3813 del 28 febbraio 2014; lo spread decennale con i bund tedeschi, oggi attestato a 134 punti base, contro 194 del febbraio 2014 (sceso sotto 100 punti nel febbraio 2015); due anni di questo Governo non hanno gettato le basi per la ripresa economica. I dati di alcuni indicatori:
Il debito pubblico pari a 2.107 miliardi di euro nel febbraio 2014, chiude il 2015 con una crescita di 33 miliardi e 800 milioni, attestandosi al 31 dicembre a quota 2.169,9 miliardi, con un aumento di 62,743 miliardi in 22 mesi (febbraio 2014 data di insediamento del Governo), una crescita di 2,851 miliardi di euro al mese, un gravame di 36.400 euro su ognuno dei 59,6 milioni di abitanti, un maggior debito pro-capite di 1.052 euro.
La pressione fiscale, che Il Governo spaccia per diminuita, è aumentata come dimostrato dalle entrate tributarie e dal rincaro delle tasse nel 2015. A fine dicembre infatti le entrate tributarie sono state pari a 433.483 milioni di euro, con un incremento del 6,4% rispetto ai 407.579 milioni dello stesso mese del 2014. Nella nota di aggiornamento del Def, le tasse sono cresciute di tre decimali (dal 43,4% al 43,7%) dal 2014 al 2015. A pagina 32 della Nota, la pressione fiscale a legislazione vigente, (norme che sono già legge), crescerà dal 43,7% del 2015 al 44,2% del 2016; dal 44,2% del 2016 al 44,3% del 2017. Per non parlare delle tasse sulle imprese, con la pressione fiscale pari in Italia al 64,8% contro una media europea del 40,6%.

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La stima di crescita annua. Con la chiusura del quarto trimestre, l’Istat ha stimato che nel 2015 la variazione annua del Pil – calcolata in base ai dati trimestrali grezzi – sia stata del +0,7% (si scende al +0,6% se si corregge il dato per le giornate lavorative, che nel 2015 sono state tre in più), inferiore al +0,9% previsto nella nota di aggiornamento del Def, ma anche del +0,8% che aveva affermato il premier. Lo 0,7% Istat è più basso della previsione del Governo.
Lavoro ed occupazione. Nell’Eurozona la disoccupazione scende a 10,4% a dicembre 2015; la disoccupazione giovanile al 22,0%; in Italia risale, attestandosi all’11,4% dall’11,3% di novembre; quella giovanile (15-24 anni) si attesta al 37,9%. Il miglioramento del mercato del lavoro, con la crescita di circa 600.000 assunzioni a tempo indeterminato in più nell’intero 2015 (secondo l’Inps) non è la conseguenza positiva del Jobs Act, bensì degli incentivi fiscali. Quando saranno esauriti tali incentivi fiscali, valutati tra i 16 ed i 18 miliardi di euro, gli assunti rischiano di essere licenziati.

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