Il #ConfrontoSkyTG24 tra i candidati sindaci di Roma #IoVotoVirginia

http://ift.tt/1U8ixmK

Questa sera alle ore 21:00 qui sul Blog trasmettiamo la diretta streaming di SkyTg24 per il confronto in diretta tra i candidati sindaci di Roma: Virginia Raggi del MoVimento 5 Stelle, Giorgia Meloni di FI e Lega Nord, Roberto Giachetti del Pd, Alfio Marchini e Stefano Fassina. Il programma sarà visibile anche sui canali 100 e 500 di Sky e in chiaro, visibile a tutti, su Sky TG24, canale 50 del digitale terrestre. Su Twitter, sarà possibile commentare in tempo reale e seguire gli approfondimenti live con l’hashtag #ConfrontoSkyTG24.

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Advertisements

1 giugno: tutti in piazza per #BuganiSindaco di Bologna

http://ift.tt/1P16LsP

>>> Questa sera alle ore 21:00 qui sul Blog trasmettiamo la diretta streaming di SkyTg24 per il confronto in diretta tra i candidati sindaci di Roma: Virginia Raggi del MoVimento 5 Stelle, Giorgia Meloni di FI e Lega Nord, Roberto Giachetti del Pd, Alfio Marchini e Stefano Fassina. Il programma sarà visibile anche sui canali 100 e 500 di Sky e in chiaro, visibile a tutti, su Sky TG24, canale 50 del digitale terrestre. <<<

di Max Bugani, candidato sindaco MoVimento 5 Stelle Bologna

Bologna, dalla parte dei cittadini onesti. Domenica 5 Giugno i cittadini di Bologna hanno l’occasione per far ritornare “Bologna la dotta” in cima alle classifiche nazionali per vivibilità, sicurezza, cultura, ambiente, tutela dei beni comuni. Ci vediamo tutti insieme domani mercoledì 1 giugno alle 17.30 in Piazza Galvani. Con me e con i candidati al consiglio comunale e alla squadra di governo che abbiamo già presentato, ci saranno anche Luigi Di Maio, Paola Taverna e Mattia Fantinati! Non potete mancare assolutamente! Scopri maggiori dettagli nellevento Facebook. Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato i rimborsi elettorali e non ha mai preso finanziamenti pubblici: SOSTIENI LA NOSTRA CAMPAGNA A BOLOGNA CON UNA DONAZIONE!
E’ il nostro momento: dobbiamo cambiare tutto!
Dopo cinque anni di opposizione dura ma propositiva al degrado della giunta Merola, il MoVimento 5 Stelle si propone alla guida della città con una squadra di assessori dalle forti competenze e tutti residenti in città. In questa campagna elettorale, i bolognesi ci hanno visto come ogni giorno nelle vie di Bologna, da cittadini tra i cittadini.
Così saremo anche al governo di Bologna. Sempre dalla parte dei cittadini onesti che chiedono sicurezza e vivibilità nei nostri quartieri con iniziative sociali ed il controllo del territorio al fianco delle forze dell’ordine comunali e statali.
Dalla parte dei cittadini onesti che non hanno una casa, per ridare dignità a tutti nella legalità, nel rispetto e senza cementificare ancora il nostro suolo.
Dalla parte dei cittadini onesti che vogliono una città ambientalmente sostenibile con una raccolta rifiuti domiciliare che premi chi più differenzia, con più spazi e polmoni verdi con migliaia di alberi in più.
Dalla parte dei cittadini onesti che vogliono muoversi con trasporti pubblici efficienti senza sperperare milioni di euro in progetti inutili come il “Civis“.
Dalla parte dei cittadini onesti che lottano contro mafie e corruzione attraverso una gestione trasparente dell’amministrazione.
Dalla parte di piccoli imprenditori, artigiani e commercianti onesti che il M5S ha già dimostrato con i fatti di aiutare con il fondo per il microcredito finanziato da 16 milioni di euro provienienti dai tagli degli stipendi dei nostri parlamentari.
Dalla parte dei cittadini onesti che sanno che la cultura è fondamentale per il futuro di Bologna.
Dalla parte dei cittadini onesti che difendono i beni comuni come la scuola e l’acqua che deve tornare pubblica.
Vi aspettiamo domani, mercoledì 1 giugno in piazza Galvani alle 17.30!
Leggi il programma del MoVimento 5 Stelle per Bologna

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

La supercazzola sugli scontrini del Bomba

renzi_nard.jpg

È la tredicesima fatica di Ercole, una vera e propria missione impossibile: poter visionare gli scontrini del Bomba quando era sindaco di Firenze e sapere quanti soldi ha usato per le sue spese. Le consigliere del M5S Arianna Xekalos e Silvia Noferi hanno fatto una nuova richiesta di accesso agli atti. Ecco a voi la risposta del Comune di Firenze, un raro esempio di “supercazzola” scritta in uno pseudo-legalese chiaramente incomprensibile per qualsiasi cittadino. Questa è la trasparenza secondo il Bomba e il suo valvassino Nardella: quattro pagine che abbiamo dovuto affidare ad uno staff legale per una traduzione in lingua italiana.

La lettera dice sostanzialmente questo:

a) Scontrini. Il Comune, dopo la sentenza del Tar, non può negarceli, così chiarisce che è stato tutto catalogato ma non è il caso di consegnarli tutti. Bisogna fissare un appuntamento per capire quando potranno essere presi alcuni scontrini. Quali? Ovviamente, soltanto quelli relativi a Nardella. Per quelli del Bomba, se ne parla più avanti. Rinvii dopo rinvii.

b) Cedolini degli stipendi. Avevamo richiesto una copia delle buste paga del Bomba e di Nardella per poter ricavare i rimborsi spese. Il Comune risponde che non può fornirci i cedolini perché sono coperti dalla privacy. Sì, il Bomba e Nardella pensano che il cedolino dello stipendio e dei rimborsi spese pagate da tutti i cittadini sia un “dato personale”.

Appare evidente il tentativo di prendere tempo, di fare, in qualche modo, ostruzionismo. E dire che parliamo dello stesso segretario del Pd che proprio a causa degli “scontrini” ha fatto cadere Ignazio Marino, non per la sua evidente incapacità politica dimostrata col caso Mafia-capitale.
La consegna degli “scontrini” da parte del comune di Firenze è un atto dovuto ai cittadini che sono i veri datori di lavoro dei politici. Così come per i cedolini degli stipendi. Cosa c’entra la privacy? Vogliamo sapere quanto soldi vi siete intascati a titolo di rimborso spese, non dove abitate.

Le consigliere comunali del M5S, dopo un primo appuntamento originariamente fissato per il 26 maggio, saltato per via del crollo degli argini dell’Arno, domani saranno a palazzo Vecchio per ritirare i primi scontrini messi a disposizione: non usciranno però da quegli uffici senza un calendario prefissato che, nell’arco di 30 giorni, porti alla consegna di tutti gli scontrini. Tra l’altro, nella lettera del Comune di Firenze emerge una notizia. Il Comune sostiene che gli scontrini richiesti dalle consigliere del M5S non sono quelli consegnati alla Corte dei Conti per le indagini sulle spese di Renzi (inchiesta poi archiviata). Ma perché il Comune non ha consegnato tutti gli scontrini alla Corte dei Conti?

Il M5S andrà in fondo anche a questa storia. Il premier ha qualcosa da nascondere? Nel frattempo, tutti i cittadini sanno cosa accade quando un candidato PD diventa sindaco: entra nel Comune, spende i soldi pubblici e nega il diritto di accesso ai cittadini!

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

#RenzieLauro ti da 80 euro prima del voto e poi se li riprende

renzielauro.jpg

Achille Lauro è diventato leggendario perchè si narra che regalasse ai suoi elettori una scarpa sinistra prima del voto e quella destra dopo il voto. Renzie l’ha superato in cinismo: ha regalato 80 euro al mese prima delle elezioni europee e ora se li riprende tutti insieme dal portafoglio di un milione e mezzo di italiani. Un salasso da mille euro in un colpo solo ai danni dei più poveri che hanno ricevuto il bonus come dimostrano i dati. Una cinica fregatura a scopo elettorale che il MoVimento 5 Stelle aveva denunciato fin dall’inizio.
I dati del dipartimento delle Finanze segnalano che 1,4 milioni di italiani beneficiari del bonus sono stati costretti a restituire tutto per il periodo d’imposta 2015 (1 su 8, il 12,5%). Tra questi, 341 mila hanno un reddito annuo inferiore ai 7.500 euro.
La restituzione del bonus non è rateale, ma tutta in una volta e con effetti restrittivi sui consumi e l’economia. Se il bonus è stato erogato mensilmente a piccole dosi, la restituzione in un’unica soluzione ha comportato invece un esborso immediato che può arrivare vicino ai 1000 euro e costringere padri e madri di famiglia a stringere i cordoni della borsa, a rinunciare a una visita medica o a saltare un pasto nutriente. In alcuni casi la restituzione degli 80 euro non è dovuta ad un errore del datore di lavoro (che deve richiedere il bonus per i dipendenti) ma dell’Agenzia delle Entrate nel 730 precompilato.
Il bonus di 80 euro, come ha sempre denunciato il M5S, è stato costruito malissimo, escludendo le fasce più povere (sotto gli 8.000 euro annui) e gran parte del ceto medio (sopra i 26.000 euro annui). Il contributo sui consumi è stato nullo, come testimoniato dall’Istat, perché gli italiani hanno preferito risparmiare gli 80 euro per tutelarsi dai tagli del Governo ai servizi pubblici e alla spesa sociale. Un fallimento totale.
E’ ora di cambiare tutto. Non credete alle promesse di RenzieLauro e dei suoi candidati nelle città: quello che vi danno poi se lo riprenderanno mettendovi ancora più in difficoltà. Non sono credibili, sono cinici manipolatori per scopi elettorali.
Il MoVimento 5 Stelle fa quello che dice dal taglio degli stipendi, all’abolizione di Equitalia nelle città dove gorniamo, al reddito di cittadinanza locale fino al microcredito per le PMI che ha fatto nascere più di 1.800 aziende in tutta Italia. Cambiamo tutto!

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Assemblea di Bankitalia: il funerale del risparmio italiano

bancadita.jpg

di Elio Lannuti

Oggi, in occasione della solita ed autocelebrativa ‘messa cantata’ del governatore di turno, Adusbef e Federconsumatori, saranno in campo con i loro presidenti, ma anziché celebrare fasti e nefasti delle banche, dovranno commemorare i funerali del risparmio, ucciso dai banchieri di sistema con la complicità dei killer di Palazzo Koch, che insieme alla Consob sono riusciti ad assassinare il sudato risparmio di milioni di famiglie saccheggiate col concorso del controllore dai Boschi & Rosi (Banca Etruria), Bianconi & Costa (Banca Marche) Zonin & Sorato (Banca Popolare Vicenza); Consoli & Favotto (Veneto Banca); Giovanni Berneschi (Carige); Giuseppe Mussari (MPS), (Giampiero Fiorani (Banca Popolare di Lodi) ecc.

Il doppio dissesto della Banca Popolare di Vicenza di Giovanni Zonin e di Veneto Banca, dell’ex padre-padrone Vincenzo Consoli, pari a 18,9 miliardi di euro a danno di 210.000 mila azionisti (120.000 BpVi, 90.000 Veneto Banca) tra azzeramento del valore delle azioni (10 miliardi), perdite ultimi 3 anni (per 4 miliardi), aumenti di capitale (4,9 miliardi), è solo l’ultimo anello di una lunga catena di scandali e crac bancari, quali Bipop-Carire (Bruno Sonzogni 2002); Banca Popolare di Lodi (Giampiero Fiorani 2005); Banca Italease (Massimo Faenza 2008); Tercas (Di Matteo & Samorì 2012); Banca Popolare di Milano (Massimo Ponzellini 2012); Carige (Giovanni Berneschi 2014); MPS (Giuseppe Mussari (2013).

I Governatori che si sono succeduti in Bankitalia (Fazio, Draghi, Visco), non sono riusciti ad impedire un saccheggio sistematico del pubblico risparmio e la lunga catena di scandali bancari, che hanno messo sul lastrico 1 milione di risparmiatori (440.000 famiglie solo negli ultimi 6 mesi, 210.000 BpV e Veneto Banca, 130.000 con la risoluzione delle 4 banche Marche, Etruria, Chieti, Ferrara, col decreto del 22 novembre 2015), per i rapporti incestuosi tra vigilanti e vigilati, che in qualità di azionisti privilegiati ricevono centinaia di milioni di euro di cedole l’anno, o per incapacità nella prevenzione delle crisi bancarie.

In 30 anni, dal 1985 ad oggi, 1,617 milioni di risparmiatori hanno visto evaporare circa 100 miliardi di euro dei loro investimenti nei crac bancari ed industriali. Mentre nella prima metà del periodo (cioè fino al 1998) sono stati colpiti 238.250 investitori che hanno perso 9.761 miliardi di vecchie lire (5.041,414 milioni di euro), nella seconda metà del periodo (dal 1999 al 2015) l’attività di rapina pianificata del sistema con il concorso dei distratti controllori, in particolare la inadeguata Consob a tutelare il pubblico risparmio (sentenza di Cassazione sul crack Parmalat), ha visto coinvolgere 1.379.000 concittadini per 95.067 milioni di euro. E’ evidente l’azione di rapina pianificata negli ultimi 15 anni, la cui origine può essere datata alla conclusione del processo di privatizzazione degli istituti bancari (1995). Tra le più rilevanti spiccano le vicende Parmalat, 14 miliardi di euro di 175mila concittadini ed altrettanti dei tango bond a 450mila concittadini; Bipop Carire che ha bruciato 10 miliardi di euro a 73.500 risparmiatori; i bond Cirio; il crack Lehman Brothers, i cui bond erano consigliati affidabili da Patti Chiari dell’Abi a differenza dei più solidi Btp, considerati a rischio, Mps (che ha bruciato nell’acquisto di Antonveneta oltre 18 mld di euro).

Poiché almeno la metà delle Procure italiane, indagano o stanno celebrando i processi a carico di banche e banchieri per usura, truffa, associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, ed altri gravissimi reati, il governatore di Bankitalia all’assemblea dei partecipanti di oggi, invece della solita ‘messa cantata’, potrebbe provare il più appropriato canto gregoriano del ‘Regina Coeli’.

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Con il M5S nasce #RipartImpresa: i debiti si compensano con i crediti!

ripartimpresa.jpg

di M5S Sicilia

Grazie al M5S nasce lo sportello “Ripartimpresa“: compenserà debiti e crediti delle aziende siciliane con la pubblica amministrazione. L’operazione sarà presentata oggi alle 10,45 a Palazzo dei Normanni, nel corso di una conferenza stampa tenuta dal capogruppo del M5S Angela Foti, dal portavoce Giancarlo Cancelleri e dall’amministratore unico di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo. La diretta streaming sarà trasmessa sul blog.

46 mila aziende, 50 mila professionisti, 12 miliardi in gioco: sono i numeri di “Ripartimpresa”, l’operazione che a partire dal 6 giugno prossimo, grazie a nove sportelli dedicati, consentirà alle imprese e ai liberi professionisti siciliani di compensare le cartelle esattoriali con i crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione. L’iniziativa è stata messa in piedi da Riscossione Sicilia sulla base di una proposta del M5S da sempre ignorata dal governo regionale.
Una realtà già presente in tutta Italia, grazie ad un emendamento del nostro deputato alla Camera, Mattia Fantinati, approvato nel contesto della legge di stabilità. Strumento che in Sicilia, a parte qualche piccola compensazione, è rimasto praticamente lettera morta.
I dati forniti da Banca D’Italia, MEF (Ministero dell’Economia e Finanze) e Unimpresa raccontano di un debito di circa 12 miliardi della pubblica amministrazione nei confronti della aziende siciliane.
Il totale delle aziende che in Sicilia vantano un credito nei confronti della Pubblica amministrazione sono 46.118. Di queste 28.723 operano nel settore dell’edilizia, 16,567 in quello dei servizi e 828 in quello industriale. Non è noto il dato relativo ai professionisti che può essere valutato nell’ordine di 50 mila unità.
I tipi di debito che possono essere compensati. Le pendenze nei confronti della PA amministrazione che possono essere azzerate dai crediti vantati sono molteplici: debiti Iva, contributi previdenziali, Ici, Tari, Tasi, e perfino le multe automobilistiche.

I vantaggi di questa operazione sono molteplici. E non solo per i titolari delle imprese. A beneficiarne saranno infatti anche tantissimi dipendenti, su cui spesso finiscono per riverberarsi i ritardi dei pagamenti ai loro datori di lavoro. Senza contare che in caso di fallimento sarebbero i primi a finire per strada.
L’azzeramento dei debiti previdenziali, inoltre, consentirà a tantissime imprese di risalire sulla giostra degli appalti, da cui erano state estromesse a causa del durc (il documento che attesta la regolarità contributiva) non in regola.

Dodici miliardi è una cifra spaventosa. Se solo si riuscisse a compensarne una parte, l’intera economia isolana ne trarrebbe un enorme beneficio, evitando anche il possibile tracollo di numerose imprese; non sono poche, infatti, quelle che sono andate incontro a fallimenti per mancanza di liquidità, in attesa di pagamenti da parte della Pubblica amministrazione che in Sicilia non arrivano mai. Con il MoVimento 5 Stelle sta cambiando tutto!

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Claudio Santamaria in piazza del Popolo il 3 giugno con Virginia Raggi

http://ift.tt/1O0VRIo

Claudio Santamaria, l’attore che ha vinto da poco il David per l’interpretazione nel film “Lo chiamavano Jeeg Robot” sarà con Virginia Raggi, Dario Fo, Claudio Gioè e i portavoce del MoVimento 5 Stelle il 3 giugno in Piazza del Popolo a Roma per l’evento di chiusura della campagna elettorale. Guarda e diffondi il video appello! Vi aspettiamo!

Alessandro Di Battista: Ciao a tutti, ci vediamo il 3, venerdì 3 giugno a Piazza del Popolo dalle 18 alle 22, facciamo il comizio finale con Virginia Raggi, ci sarà anche il Maestro Dario Fo, ci sarà Claudio Gioè, e ci sarà Claudio Santamaria che tra l’altro canterà anche.
Claudio Santamaria: Canto?? Sicuro?
Alessandro Di Battista: Sì, canti!
Claudio Santamaria: Canto, venerdì 3!
Alessandro Di Battista: Tutti in piazza, venite in tanti, se possibile sostenete anche l’evento perché sapete, il MoVimento non si finanzia con Buzzi e Carminati ma con piccole donazioni di tutti i romani. Sostienici con una donazione: http://ift.tt/1TAMo9T
Claudio Santamaria: Venite numerosi!

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it