La verità sui Rolex regalati al governo

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di MoVimento 5 Stelle Senato

Vi ricordate i rolex che sono stati donati al Governo e al Bomba in occasione di una recente visita in Arabia Saudita e sulla cui vicenda il Governo stesso ha sempre sorvolato ponendo poi un diniego alla richiesta di delucidazioni avanzata da parte del M5S? Bene. Ieri il caso è stato risolto dalla sentenza del TAR del Lazio, che, su ricorso presentato dal Questore Laura Bottici del Movimento 5 Stelle , ha accolto la richiesta di accesso formale agli atti relativi ai doni di rappresentanza ricevuti dal Governo Italiano e custoditi a Palazzo Chigi negli ultimi dieci anni, dunque, anche per quelli ricevuti in occasione della visita in Arabia Saudita, ovvero i rolex.

Il TAR ha finalmente dichiarato il diritto del M5S ad accedere agli elenchi, intimando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’esibizione degli atti e documenti entro 30 giorni dalla comunicazione – notificazione avvenuta già in data odierna da parte del MoVimento 5 Stelle.

Nei prossimi giorni informeremo tutti i cittadini dell’esito della nostra battaglia!

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Sui rifiuti della Sicilia a Torino qualcuno ha mentito

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dei consiglieri regionali M5S di Piemonte e Sicilia

Sui rifiuti della Sicilia a Torino qualcuno ha mentito. Se sia stato Caltagirone, presidente ATO R (ente di governo del ciclo dei rifiuti), o peggio Chiamparino non è ancora chiaro. Il Presidente del Piemonte rispondendo al compagno di partito Crocetta ha affermato, nero su bianco, attraverso una lettera protocollata, di aver sentito ATO R. A stretto giro di mail è arrivata la smentita di Diego Caltagirone, presidente ATO R.
“ATO-R ha appreso dagli organi di stampa la disponibilità di massima della Regione Piemonte, ‘sentita l’ATO-R Torinese’ ad accogliere temporaneamente i rifiuti urbani indifferenziati prodotti nel territorio della Regione siciliana presso l’impianto di termovalorizzazione di Torino”. E ancora: “La scrivente non si è mai espressa ufficialmente in merito ai rifiuti della Sicilia, non essendo pervenuta alcuna richiesta formale dalla Regione Piemonte”. Qualcuno non la racconta giusta.

Cadono senza dubbio le motivazioni “tecniche” e sul tavolo resta il bluff del PD sull’asse Torino – Palermo. Una manovra politica bella e buona, un “soccorso rosso” tra presidenti di Regione dello stesso partito che si scambiano favori a vicenda. Alle affinità politiche va aggiunto il fattore economico. Si calcola che per smaltire le 15 mila tonnellate di immondizia la Regione siciliana potrebbe arrivare a sborsare 2 milioni di euro. Soldi che finiranno dritti dritti nelle casse di TRM, società di gestione dell’inceneritore controllata all’80% da IREN.

Il conto? Quello sanitario lo pagheranno i torinesi, costretti a respirare i fumi dell’immondizia piemontese e siciliana, oltre a quella ligure già da tempo conferita al Gerbido, quello economico lo pagheranno invece i cittadini siciliani. Dopo aver fallito su tutti i fronti il governo Crocetta ora soffoca sotto montagne di rifiuti e di bugie che stanno compromettendo la stagione turistica e rischiano di sconfinare in emergenza sanitaria. Ora Crocetta grida persino al complotto, quando noi dicevamo da tempo che senza una seria programmazione e gli impianti a supporto della raccolta differenziata si sarebbe arrivati, inevitabilmente, a questo punto. Fra l’altro la terribile toppa che stanno cercando di mettere rischia pure di saltare, ma non per il ‘no’ della Appendino, come stanno cercando fare di credere, visto che il comune di Torino è socio solo al 18 per cento della società che gestisce l’inceneritore. Il bluff di Crocetta e Chiamparino è ormai chiaro. Il fantastico accordo tra loro non ha tenuto infatti conto dell’ATO R.

Continueremo quindi a monitorare la vicenda opponendoci, come abbiamo sempre fatto, al “pendolarismo” dei rifiuti. In tal senso, in Piemonte, abbiamo raggiunto un significativo obiettivo con l’inserimento nel piano regionale dei rifiuti della fine dell’incenerimento per il 2033, ovvero a scadenza del contratto di servizio. Mentre in Sicilia, il Governo regionale seppellito dai rifiuti deve solo dimettersi e liberare i cittadini siciliani.

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#Italia5Stelle di arte e cultura

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di Sergio Battelli, portavoce M5S Parlamento

Siae ha il monopolio da 75 anni. Da sempre vicino ai grandi, ha abbandonato i piccoli artisti e tartassato i piccoli imprenditori. Noi vogliamo che tutto questo finisca per restituire dignità a chi crea, e promuovere arte e cultura in Italia. I cittadini al governo, per l’interesse dei cittadini. Come sempre c’è bisogno del supporto di ognuno di noi, lasciate un contributo anche piccolo per finanziare Italia 5 Stelle 2016.

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Commissione d’inchiesta Mps: 40 miliardi polverizzati, Pd responsabile politico

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di Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S Toscana, Presidente della Commissione d’inchiesta su Monte dei Paschi di Siena

Abbiamo appena chiuso i lavori della Commissione d’inchiesta regionale sullo scandalo Monte dei Paschi di Siena, unico organismo istituzionale in Italia ad aver lavorato su questo disastro che ha polverizzato in vent’anni circa 50 miliardi di euro di patrimonio della comunità. La Commissione ha prodotto due relazioni finali che saranno presentate a settembre.
Una votata da noi, Lega Nord e Sì Toscana – con astensione del Partito Democratico – e l’altra votata dal solo Partito Democratico.

Abbiamo accertato che Mps è stata trattata dai Democratici di Sinistra prima e PD poi come una municipalizzata, dove la guida esecutiva era messa in capo ad un management spesso incompetente, etero diretto ed espressione di equilibri politici estranei ai contesti istituzionali. Un sistema che, come accertato, con larghe intese e patti del nazareno in salsa toscana fu esteso a beneficio dell’allora PDL oggi Forza Italia.

Madre di tutti i problemi, e simbolo del livello sistemico di questa gestione, l’operazione Antonveneta, dove di fatto si sacrificò MPS a vantaggio di Banco Santander (istituto legato all’Opus Dei) per pareggiare una partita persa da quest’ultimo su San Paolo IMI. Il tutto con il bene placet di Banca d’Italia e Ministero del Tesoro che ad oggi, lo ricordo, non hanno mai commissariato un istituto gestito con tutto tranne che “una sana e prudente gestione”.

La storia di MPS è articolata, ma fondamentale per capire il mondo in cui viviamo. Per questo lanceremo da settembre delle pillole video di racconto della vicenda e ci auguriamo che ne darete tutti la massima diffusione.

Siamo in attesa di stasera, quando, a mercati chiusi, EBA comunicherà gli esiti degli stress test di MPS. In quel momento dovranno essere prese delle decisioni a tutti i livelli istituzionali. Per parte nostra noi chiediamo la tutela di risparmiatori e la messa in sicurezza della banca tramite la sua nazionalizzazione.

Auspichiamo l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta parlamentare, con i poteri inquirenti della magistratura, per fare piena luce sulle parti più misteriose di questo scandalo che noi, come Commissione regionale, abbiamo potuto solo sfiorare: il ruolo della massoneria e della finanza cattolica, l’eventuale maxitangente dell’operazione Antonveneta, il grado di responsabilità personale dei vertici della banca commisurato ad un ruolo che, secondo le nostre fonti, li vedeva spesso esecutori materiali di scelte scellerate decise altrove.

L’interesse dei cittadini e delle Istituzioni deve venire prima di quello delle banche.

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Porta il tuo palloncino a #Italia5Stelle

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di Luigi Di Maio

L’ultimo anno è stato entusiasmante, ma molto difficile. Il MoVimento 5 Stelle si sta affermando come prima forza politica del Paese e come forza capace di governare.

I cittadini ci hanno dato fiducia in due grandi città, Roma e Torino, anche grazie ai risultati che abbiamo ottenuto nei comuni che amministriamo da più tempo. È dalle città che stiamo realizzando i 20 punti del nostro programma per uscire dal buio del 2013, quei punti che Beppe ha portato in tutta Italia girando con un camper durante il memorabile Tsunami Tour. L’idea di Paese che raccontava nelle piazze tutti dicevano fosse impossibile, oggi è diventata possibile. Livorno e Pomezia hanno il reddito di cittadinanza sperimentale e abbiamo cacciato Equitalia da molti dei comuni dove governiamo. Abbiamo restituito 17 milioni di euro dei nostri stipendi per rilanciare le PMI. A Roma in abbiamo appena tagliato le auto blu dei consiglieri comunali e a Torino gli staffisti inutili di Fassino. Stiamo facendo quello che abbiamo detto.

E’ stato anche un anno segnato dalla morte improvvisa di Gianroberto, il cofondatore del M5S assieme a Beppe. Lui ci ha lasciato, ma la sua eredità è enorme e ognuno di noi ha uno di quei palloncini di cui parlò Davide, suo figlio, il giorno della sua commemorazione.
Gianroberto ci ha lasciato in mano il palloncino del Reddito di Cittadinanza, dell’abolizione di Equitalia, della lotta alla corruzione, dei due mandati e a casa, del rilancio delle PMI, della sanità pubblica, dell’acqua pubblica, dell’energia rinnovabile. E tanti tanti altri.

Ognuno di noi portavoce, ognuno di noi cittadini attivi ha il suo palloncino i5s2016.png e ogni giorno lottiamo con tutte le nostre forze per farlo volare alto. E insieme ci stiamo riuscendo.

Italia 5 Stelle a Palermo il 24 e 25 settembre sarà il momento in cui ci ritroveremo tutti insieme, ognuno con il suo palloncino, per incontrarci, condividere idee ed esperienze ma anche e soprattutto per preparare insieme il nostro programma di governo. Siamo coscienti che manca poco e siamo pronti ad accogliere questa sfida: cambiare il Paese. Sarà un programma di governo per i cittadini, perché scritto dai cittadini.

Fanno di tutto per diffamarci, per dividerci. Per eliminarci sono pronti pure a riscrivere la legge elettorale con il solo scopo di impedirci di andare democraticamente al governo. Ma se non molliamo e restiamo uniti, non potranno mai arrestare questo processo inesorabile di cambiamento.

Ci vediamo a Palermo, il 24 e 25 settembre, con Beppe, con i nostri sindaci, i nostri consiglieri comunali e regionali, i nostri portavoce in Parlamento, con tutti i cittadini che vogliono dare un contributo. Nessuno di noi può permettersi di mancare.
Vi chiedo anche di sostenere l’evento con una piccola donazione, abbiamo rinunciato a qualsiasi finanziamento pubblico (42 milioni di euro) perchè sappiamo che possiamo contare su di voi.

Se puoi, sostieni Italia 5 Stelle con una donazione.

Ps: presto tutti coloro che hanno donato e doneranno per Italia 5 Stelle 2016 avranno un i5s2016.png che comparirà a fianco al nome nei commenti del Blog.

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Vittoria 5 Stelle: la bolletta dell’acqua a Roma non aumenta

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di Virginia Raggi, sindaco M5S Roma

Siamo riusciti a fermare l’aumento della bolletta dell’acqua deciso dall’Autorità dell’Energia per il 2016: se non lo avessimo fatto, avremmo avuto da subito un incremento della tariffa del 4,9%. Il M5S questo aumento lo ha fermato avanzando una proposta che soddisfa anche i soci privati di ACEA, un’azienda che deve rimanere in salute e che può farlo indirizzando i propri piani nell’esclusivo interesse dei cittadini.

Così Roma fa valere il suo 51%. L’acqua è un bene comune essenziale alla vita e noi stiamo lavorando con la prospettiva di far rispettare il referendum del 2011.

Certo, lo stop per quest’anno non ci basta: vogliamo vederci chiaro e avvieremo da subito un’interlocuzione con l’autorità per l’energia elettrica e il gas per esaminare e intervenire sulla tariffa. È un impegno che i comuni dell’ATO2, che hanno votato questa proposta, vogliono portare avanti per una maggiore trasparenza e per poter finalmente avere voce in capitolo.

Come vedete, c’è chi fa politica sui giornali e chi fa politica per i romani, c’è chi mendica titoli sulla stampa e chi lavora per il bene della città. Noi, felici di stare dalla parte giusta della storia.

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Vittoria M5S contro la mafia: il #41bis non si tocca!

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di M5S Senato

Vittoria del M5S in Commissione Giustizia al Senato. Grazie all’intervento del portavoce M5S Mario Giarrusso e all’approvazione dell’emendamento n. 37.4 è stato messo in sicurezza il 41 bis (quello che prevede il carcere duro per i mafiosi) dalle eventuali modifiche che con la legge delega in discussione in Commissione il Governo, sostenuto da NCD, avrebbe potuto apportare.

Il pericolo scampato è stato quello di vedere allentata la sorveglianza per i più pericolosi boss mafiosi. Da sempre questo, obiettivo delle mafie che prima con il papello di Riina e poi con le bombe avevano cercato di ammorbidire. Questo importantissimo presidio nella lotta alla mafia dunque, per ora non verrà modificato. La nostra battaglia, di contrasto alle mafie, continua.

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