Sfrutta il terremoto per ricucire il Pd

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di Luigi Di Maio

Mi lascia sgomento un Presidente del Consiglio, che poche ore fa ha guardato negli occhi i sopravvissuti dell’ennesimo terremoto, e adesso pensa di sfruttare la tragedia per ricucire il #Pd affidando l’incarico di Commissario per la ricostruzione a Vasco Errani. Gestisce un’emergenza con le logiche del congresso di partito. Incredibile!
E farebbe sorridere se non facesse incazzare che Renzi prima lascia trapelare il nome di Errani e poi dopo fa appello all’unità. L’unità dovrebbe esserci sulle scelte.
Qualcuno mi ha criticato perché nelle ore successive al terremoto ho subito dichiarato che avremmo controllato euro su euro, carta su carta per evitare una seconda L’Aquila o una seconda Emilia.
Preferisco essere criticato oggi per aver messo in dubbio la scelta di chi gestirà i fondi, piuttosto che pentirmi quando i nodi verranno al pettine.
Non abbassiamo la guardia.
I due sciacalli, che erano contenti per il sisma de L’Aquila, ridevano al telefono qualche ora dopo il terremoto, non qualche mese dopo.
I cittadini che incontro in questi giorni per strada mi dicono tutti la stessa cosa: “Controllate! Non ci fidiamo di loro”. Ed hanno ragione.
Gli sciacalli sono in agguato, sono quelli che hanno lucrato sulla ristrutturazione degli ospedali e delle scuole che si sono sbriciolati.
Nel Paese più corrotto d’Europa, un Governo dovrebbe prendere le migliori decisioni nell’interesse di tutti, invece non ce la fanno: anche questa volta cercano di trarne un vantaggio politico.
Vasco Errani non può essere il commissario al terremoto del Centro Italia. È in politica dal 1983, è stato governatore dell’Emilia Romagna per ben 3 volte (nonostante la legge ponesse un limite di due mandati) ed è già stato commissario per il terremoto in Emilia nel 2012.
Ora serve un profilo al di fuori del sistema dei partiti. Una persona scelta per competenze, non per appartenenza politica. Renzi hai già perso la prima occasione di fare le cose per bene!

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