Venerdi 2 dicembre tutti a Torino – #IoDicoNo

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di Luigi Di Maio

Venerdì 2 dicembre in piazza San Carlo a Torino alle 17 con Beppe Grillo, tutti i portavoce del Movimento 5 Stelle e gli attivisti ci vedremo per chiudere la campagna referendaria. È un momento importantissimo, ci saranno tanti artisti come Cristiano De André e tanti altri che vorranno testimoniare il loro NO a questa riforma che ci toglie un diritto, quello di votare il Senato, e gli da un altro privilegio: l’immunità parlamentare.
Per salvare la poltrona ad una classe politica che sta morendo, faranno piombare il paese nel caos, e per questo dobbiamo bloccarla con un NO. Ci vediamo tutti a Torino, vi aspetto, ci sarò anch’io.

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Se Schäuble dice sì, #IODICONO

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Dopo Angela Merkel, Barack Obama, la JP Morgan e il commissario europeo Pierre Moscovici, oggi un altro “megaburocrate” dice di augurarsi la vittoria del “sì” al referendum: Wolfgang Schäuble. Un personaggio inquietante che è stato definito ayatollah dell’austerità, Nuovo Führer, Cancelliere-ombra, salvatore dell’Euro. Schäuble è un uomo particolare: ogni volta che parla, qualche risparmiatore perde i suoi soldi. Come fa crollare le borse lui, nessun altro mai. Il ministro delle finanze tedesco è l’emblema dell’anacronismo, costantemente fuori dal tempo e dalla storia in ogni sua dichiarazione. È uno dei più alti rappresentanti di quella “generazione di tecnocrati” che non ne hanno azzeccata una da un ventennio a questa parte. In Italia, solo per fare qualche nome di spicco, possiamo citare gli ex presidenti del Consiglio Mario Monti, Romano Prodi e il loro attuale successore, il mai eletto Matteo Renzi.

Questi signori hanno due semplici cose in comune: la prima è una peculiarità, non sono mai dalla parte della ragione. La seconda è un fine, l’indebolimento del potere del popolo. Non ci stupisce dunque il “sì” del ministro tedesco Wolfgang Schäuble (e degli altri come lui), un uomo che ha disperatamente lottato per ridurre gli ellenici alla rovina in nome dei dogmi dell’Euro. Un signore che vorrebbe distruggere il welfare di Paesi come l’Italia per rispettare l’assurdo pareggio di bilancio che il suo collega Mario Monti è riuscito addirittura ad inserire in Costituzione.

Assieme al presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, il falco tedesco è il principale responsabile della catastrofe in cui versa oggi la cosiddetta “Zona Euro”. Germania e Olanda fanno registrare ogni anno abnormi surplus commerciali che costituiscono la principale ragione degli squilibri macroeconomici europei a danno dei Paesi mediterranei. Se tutti ci comportassimo con il loro egoismo, l’Europa non potrebbe esistere così come oggi non esiste la Grecia.

Wolfgang Schäuble è il simbolo di un passato lontano. Un passato nel quale le democrazie erano schiacciate da poteri e interessi di varia natura, nel quale il volere del popolo doveva fare i conti con il ricatto dei potenti. Un tempo in cui la strategia della paura – che oggi si ripropone nella nuova veste della finanza internazionale -, era l’unica via conosciuta per imporre decisioni folli e insensate. Il 4 dicembre gli italiani avranno la grande occasione per ribellarsi a questa miope tecnocrazia (che sta mangiando l’Europa dall’interno) difendendo la loro splendida Costituzione.

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Terremoto: il Senato voti nostre proposte

di Parlamentari MoVimento 5 Stelle

Mentre il governo tiene da mesi in ostaggio l’Italia sul Referendum, là fuori c’è il Paese che continua a vivere, o a sopravvivere. C’è anche un’Italia ai piedi delle macerie, quella colpita dal terremoto.

Siamo tornati in quei territori e continueremo a farlo perché i riflettori non devono spegnersi, perché oltre a lottare nelle istituzioni per ottenere i migliori provvedimenti possibili per la popolazione, vogliamo toccare con mano il loro dramma, vedere sul campo se quello che succede corrisponde a quello che viene raccontato.

Questo è il quadro, attualmente: il governo ha cercato di garantire 97 milioni alla Ryder Cup (l’abbiamo fermato in tempo), ha trovato 45 milioni di euro per il G7 a Taormina e si è battuto come un leone per consentire al governatore De Luca di diventare commissario alla sanità campana (ci è riuscito), ma le nostre proposte per le popolazioni colpite dal terremoto le ha bocciate.

Ci riferiamo all’emendamento che destinava 300 milioni di euro in più nei prossimi tre anni per la ricostruzione e a quello attraverso il quale il microcredito sarebbe stato reso più semplice e accessibile per le imprese delle zone colpite.

Non solo governo e maggioranza hanno bocciato questi provvedimenti, ma non hanno proposto nulla: spazio per compiere uno sforzo in più sul terremoto non c’è stato.

Nel frattempo le squadre al lavoro per monitorare l’agibilità delle abitazioni hanno difficoltà ha smalire l’enorme mole di lavoro, le casette non vedranno la luce prima di alcuni mesi, obbligando i terremotati a passare l’inverno in situazioni di fortuna, le tensostrutture per i ricoveri degli animali delle aziende zootecniche arrivano alla spicciolata e tanta gente sta vivendo al freddo o lontana da casa, nella totale incertezza.

Stavolta non diciamo più che siamo disponibili a collaborare, ma che chiediamo collaborazione. L’ultima speranza per quelle popolazioni è che nel passaggio della Legge di Stabilità al Senato il governo approvi queste misure, altrimenti il Governo dovrà assumersi le sue responsabilità.

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Il 2 dicembre tutti a Torino per dire NO #iodicono

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di MoVimento 5 Stelle

Difendiamo la Costituzione. Il 2 dicembre siete tutti invitati a Torino dove si concluderà il #TreNoTour, l’evento finale della campagna del Movimento 5 stelle #IoDicoNo per votare NO al prossimo referendum costituzionale. Ci troveremo tutti insieme in Piazza San Carlo, a partire dalle ore 17 per difendere i nostri diritti.
Ci sarà Beppe Grillo e tanti ospiti tra cui Cristiano De André. Ci saranno gli eletti del M5S in Parlamento, sia in quello nazionale che Europeo. Gli eletti delle Regioni, dei Comuni, i Sindaci come Chiara Appendino e Virginia Raggi, gli attivisti, i cittadini, le donne, i bambini e tutti coloro che hanno a cuore la Costituzione, il nostro futuro e quello del nostro Paese. La manifestazione avrà inizio alle ore 16 dalla stazione di Torino Porta Nuova, dove arriveranno i portavoce del M5S dall’ultima tappa di un lungo tour di oltre 6 mila Km a bordo di treni regionali e traghetti e che ha toccato 47 città, tante quanti gli articoli modificati della Costituzione, dove centinaia di portavoce del M5S hanno incontrato decine di migliaia di cittadini. Dalla stazione si camminerà tutti insieme verso Piazza San Carlo dove ci sarà un palco allestito che ospiterà i vari interventi e dove verranno discusse tutte le ragioni del NO a questa schiforma della Costituzione. Partecipare alla democrazia è un diritto. Tutelare e difendere la Costituzione un dovere. Il 2 dicembre ti aspettiamo a Torino.

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Napolitano sbugiarda Renzi: non si vota per tagliare le poltrone #GrazieGiorgio

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Qualche giorno fa il vero autore della riforma costituzionale, il bis presidente emerito Giorgio Napolitano è andato in Tv da Vespa e ha smontato in meno di un minuto le balle più grandi della propaganda di Renzi sul Sì: non si vota per tagliare le poltrone dei parlamentari! Non si vota contro la casta! Riportiamo nel video sopra e testualmente di seguito quanto affermato dal bis-emerito:
Si vota quello che è scritto nella legge (di riforma costituzionale, ndr). Su quello si vota. E non si vota nemmeno per le motivazioni che il presidente del Consiglio dà liberamente di questa riforma. Io per esempio non ritengo affatto che si debba considerare uno dei motivi e uno degli obiettivi della riforma tagliare il numero dei parlamentari. L’obiettivo non è tagliare, come si dice un po’ assurdamente, le poltrone dei parlamentari. Perchè se no qui arriviamo a delle conseguenze molto pericolose con questo tipo di argomentazioni. Io non condivido quelle motivazioni.
Per il padre della riforma costituzionale è assurdo tagliare le poltrone, capito? Renzi “dà liberamente” delle motivazioni, ma sono balle propagandistiche per convincere gli indecisi. Chi voterebbe una riforma così? L’unica è raccontargli cazzate, e in questo il presidente del Consiglio è il numero uno. Si vota per quello che è scritto nella riforma: non si tagliano i senatori, si taglia il diritto dei cittadini di votare i senatori. Chapeau Napolitano, per la seconda volta. Essere sinceri, ribadire l’appartenza alla Casta e sbugiardare Renzi in un colpo solo non è da tutti. #GrazieGiorgio. Fate vedere a quante più persone potete il video! Mancano 5 giorni al voto e informare tutti correttamente è il nostro primo dovere.

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Il #RestitutionDay di 80 milioni di euro non è mai esistito (per i giornali)

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di MoVimento 5 Stelle

Oggi per i lettori di Repubblica, La Stampa, Corriere della Sera il Restitution Day di ieri a Firenze non è mai esistito, 81 milioni di tagli e rinunce vere mai esistite. Ne sentiranno parlare invece i lettori dei giornali giapponesi, coreani, olandesi e austriaci che hanno seguito la giornata di ieri con curiosità e sono rimasti colpiti dal nostro atto morale: la restituzione di soldi pubblici da parte di politici italiani alla collettività. Non ci stupiamo della censura dei giornali italiani perchè è coerente con la loro storia così come restituire lo è con la nostra. Non comprate i giornali, è lo spreco più immorale e anacronistico che possiate fare di questi tempi. Informatevi in Rete, o in Giappone!

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A Roma si cambia davvero. Ecco la nuova raccolta differenziata

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di Virginia Raggi

Abbiamo avviato un nuovo corso e una nuova stagione per Ama che segna una netta discontinuità con il passato. Una svolta per Roma che si fonda su tre assi: ripristino del servizio di ritiro a domicilio per gli ingombranti che partirà il primo dicembre con un numero telefonico dedicato; progettazione di nuove isole ecologiche, collocate perlopiù in periferia e in quei quartieri che ne erano sprovvisti; un piano articolato per garantire, nell’arco di un anno, lo sviluppo a 360 gradi della raccolta differenziata presso le utenze non domestiche (ristoranti, bar, negozi).

È la prima volta che un’amministrazione capitolina mette a punto un piano così articolato e dettagliato. Sarà questo il nostro strumento principale per abbattere l’indifferenziata, che ha sempre costituito terreno fertile per il malaffare e infiltrazioni di ogni genere. Allo stesso tempo garantiremo così la piena adesione a una delle nostre principali linee programmatiche, dimostrando ancora una volta di lavorare duramente per rispettare gli impegni presi con i nostri cittadini.

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