Almaviva: subito commissione al lavoro per approvare legge M5S su call center!

almaviva

MoVimento 5 Stelle Commissione Lavoro

Una notizia terribile quella della fine delle trattative per 1600 famiglie romane che rimarranno senza lavoro per il fallimento del tavolo di Almaviva. Noi del MoVimento 5 Stelle siamo vicini alle famiglie, consapevoli che non può certo bastare. Per questo sfidiamo il governo e chiediamo di iniziare immediatamente i lavori in commissione Lavoro e discutere la legge Cominardi-Lombardi sui call center. Con la nostra proposta di legge si potrebbe mettere la parola fine alla maggior parte dei problemi del settore, tutte proposte fino ad oggi inascoltate: niente Co.Co.Co.: per il settore puntiamo a contratti a tempo indeterminato, a differenza di quanto prevede il Jobs act; tutela della privacy dell’utente che ha diritto anche a sapere da quale Paese viene erogato il servizio; stop alle delocalizzazioni anche grazie a un Osservatorio nazionale su contratti e sulle delocalizzazioni nel settore; maggiori sanzioni e divieto di percepire incentivi se l’azienda viola proprio le norme su privacy e delocalizzazioni; in caso di cambio di appalto nella pubblica amministrazione, clausola di salvaguardia sociale che tutela i lavoratori. Adesso servono ammortizzatori sociali equi, per sostenere queste famiglie ma contemporaneamente bisogna da subito costruire un sistema lavorativo differente, con più tutele a partire proprio dai lavoratori più deboli. Abbiamo infine commissionato ad un professionista contabile l’analisi dei bilanci di Almaviva Contact al fine di controllare il reale stato di crisi dell’azienda.

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Programma Energia M5S: Incentivi statali ai fossili o alle rinnovabili?

http://ift.tt/2iLpy1x

Il quesito che sarà affrontato oggi riguarda lo spostamento degli incentivi statali dalle alle rinnovabili: “Sei d’accordo con lo spostamento degli incentivi statali dalle fonti fossili all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili?” Ce ne parla Paolo Rocco Viscontini, CEO di Enerpoint.

di Paolo Rocco Viscontini

Il Programma energetico del Movimento 5 Stelle prevede un progressivo ma deciso passaggio dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili, con una chiara attenzione all’efficienza energetica.

OBIETTIVO ITALIA: 100% RINNOVABILE
Le fonti fossili beneficiano d’incentivi molto importanti, maggiori rispetto le fonti rinnovabili, incolpate del costo elevato dell’energia in bolletta. Scarsa attenzione è data invece ai sussidi di cui beneficiano le fonti fossili. Parliamo di cifre importanti che riteniamo sia corretto trasferire allo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, per perseguire quello che è l’obiettivo del Movimento 5 Stelle: 100% energia rinnovabile il prima possibile, attraverso una road map condivisa e che nel giro di pochi decenni avrà la possibilità di vedersi realizzata. Alcuni Paesi della Scandinavia hanno già questo obiettivo: entro il 2050 essere 100% rinnovabile senza contributi ai gas climalteranti.

I CAMBIAMENTI CLIMATICI
Un argomento importante riguarda il cambiamento del clima. Non si tratta più di un parere di pochi. Tutta la comunità scientifica condivide la tesi che il clima sta cambiando. Il cambiamento climatico comporta dei costi molto elevati: danni causati dagli eventi atmosferici estremi come la siccità, problemi enormi causati dall’immigrazione (solamente in un anno si stima circa che 20 milioni di popolazioni sono costrette a migrare a causa dei cambiamenti climatici). E’ importante intervenire nel modo più deciso possibile. Come? Cercando di equilibrare i numeri tra fonti fossili (che rappresentano il motivo principale del cambiamento climatico) e fonti rinnovabili.

SUSSIDI ALLE FOSSILI
Che cosa significa quando parliamo di sussidi alle fossili? Il Fondo Monetario Internazionale parla in Italia di 13 miliardi di euro, Legambiente in quasi 15 miliardi di euro. Grazie allo studio di Legambiente sono propri stati messi in luce degli esempi più significativi di cui ora vi parlo.

1. Le royalties che le società petrolifere in Italia pagano per l’estrazione del petrolio o del gas sono molto inferiori rispetto a quelle che pagano i competitor nei Paesi del Nord Europa. Se solamente ci si avvicinasse (neanche dico a raggiungere) ai valori delle Royalties degli altri Paesi, si potrebbe generare un gettito di 1,2 – 1,3 miliardi di euro all’anno.
2. Agevolazioni alle industri energivore. Sarebbe opportuno armonizzare il sistema tariffario a livello europeo, perché le tariffe di energia elettrica sono uno strumento di politica industriale. Paesi come la Germania hanno deciso di abbassare in maniera consistente il prezzo dell’energia nel settore industriale e aumentare molto il prezzo nel settore residenziale. Questo genera una competitività del settore industriale tedesco molto superiore all’Industria italiana. In un’Europa che si dice unita: non dovrebbe accadere. Il nostro obiettivo è quello di tassare l’energia in base all’inquinamento che produce, ma è importante avere una visione europea in un mondo globalizzato perché non ci sia concorrenza sleale che viene inevitabilmente generata anche da questi squilibri di prezzi dell’energia.

SUSSIDI ALLE RINNOVABILI: RICERCA, INDUSTRIA E OCCUPAZIONE
Togliere progressivamente i sussidi alle fossili, e applicare delle tassazione ben proporzionate all’impatto ambientale e sanitario delle stesse fossili genera delle risorse, come le possiamo utilizzare?
1. Rendere le energie rinnovabili e l’efficienza energetica alla portata di tutti, per agevolarne la diffusione.
2. Migliorare le tecnologie grazie alla ricerca: l’Italia purtroppo è sempre il fanalino di coda dei paesi industrializzati in quanto investimenti e ricerca. E’ importante dedicare molte più risorse alla ricerca che permetterà di raggiungere risultati migliori in termine di riduzione dei costi, di riduzione d’impatto ambientale delle tecnologie. La ricerca genera occupazione, competenza e permette a un paese di distinguersi.
E’ importante che queste azioni avvengano in un periodo medio lungo, con coerenza e senza incorrere negli errori del passato. Mi riferisco al fotovoltaico che aveva creato una cosa come 100 mila occupati che sono andati persi nel giro di un anno.

INCENTIVARE RINNOVABILI ED EFFICIENZA: COSA SIGNIFICA?
Cosa significa in concreto, incentivare rinnovabili ed efficienza? Significa creare le condizioni perché le fonti rinnovabili si diffondano in maniera incisiva sul territorio. Perché questo possa avvenire, non è sufficiente avere solo dei pannelli solari o delle turbine eoliche che producono energia. Bisogna accumulare questa energia, e gestirla. Siamo nell’era della smart grid: a livello locale è doveroso gestire i flussi di energia in maniera più ottimale possibile, dando priorità alle fonti pulite in primis, poi un giorno saranno solo fonti pulite ma ci vorrà del tempo. Ecco quindi che con dei software adeguati è possibile già adesso dare delle priorità: prima di tutto si utilizza dell’energia prodotta dal fotovoltaico nel momento in cui serve. Quando questa energia non può essere utilizzata laddove viene prodotta perché è week end (ad esempio) questa energia può essere accumulata oppure può essere utilizzata nella zona. Quando questa energia non c’è perché c’è brutto tempo oppure è notte, si utilizza l’energia dagli accumuli che hanno bisogno ancora di aiuti in modo che nei prossimi anni possano diffondersi in maniera più importante. Quando anche l’energia accumulata nelle batterie non è sufficienza, si utilizzerà l’energia idroelettrica, che a sua volta proviene dai bacini che possono essere gestiti, caricati anche dall’energia solare diurna e così via anche con un utilizzo di energia da biomassa, nel momento in cui le fonti che abbiamo visto prima non sono disponibili. E’ necessaria un’intelligenza, un cervellino, che alla fine gestisce questi flussi di energia.

Mi auguro che grazie a queste informazioni siate in grado ora di poter esprimere un parere con consapevolezza: siete d’accordo o meno sullo spostamento degli incentivi dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica?

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Cucù, Equitalia è viva e lotta contro di noi

cucuequitalia.jpg

di Luigi Di Maio

Aveva 66 anni. Si doveva presentare negli uffici di Equitalia per discutere un piano di rientro, dopo aver ricevuto una maxi cartella da 20mila euro. Ma stamattina – 29 dicembre 2016 – ha tirato dritto ed è tornato nella ditta, si è legato una corda al collo e si è impiccato.

Cucù Equitalia non c’è piùdisse Matteo Renzi il 24 ottobre 2016. Quel mostro doveva sparire con il decreto fiscale di novembre e invece Equitalia è viva e lotta contro di noi. In quel decreto inoltre ci sono altri adempimenti per le imprese, le ennesime scartoffie da compilare, pena una multa da migliaia di euro.

Per far sparire Equitalia dalla faccia della terra servono tre righe di legge, loro non ne avranno mai il coraggio, il MoVimento 5 Stelle ha la proposta pronta da anni. Alle prossime elezioni si presenteranno quelli che la vogliono abolire e quelli che invece le hanno cambiato solo il nome. A voi la scelta.

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Panettone e pandoro: occhio all’etichetta

etichettapandoro.jpg

di MoVimento 5 Stelle Camera

In questi giorni grandi aziende dolciarie stanno facendo girare spot in cui prendono in giro abitudini alimentari sane e naturali contrapponendole alla tradizione gastronomica italiana. Nulla di più falso. Per rimanere fedeli alla tradizione dolciaria italiana non è necessario difendersi dai vegani ma è sufficiente rispettare la legge. Cosa che molte aziende non fanno. Vi siete mai chiesti infatti perché su molte confezioni sono messe in evidenza altre espressioni come “Zuppa inglese” o “Maxiciok” mentre la parola “panettone” o “pandoro” sono riportate con caratteri più piccoli?

La risposta è perché vi stanno ingannando. Vi stanno vendendo un falso. Come per tutti i prodotti, ci sono infatti delle norme precise, il cosiddetto disciplinare, che dicono a quali condizioni un produttore può riportare sulla confezione la dicitura “Panettone o pandoro“. Per farlo deve usare metodi di lavorazione e ingredienti specifici. Ad esempio, non possono però essere usati grassi diversi dal burro.

E invece cosa troviamo in molti panettoni e pandori tarocchi? L’olio di palma! Un grasso vegetale nocivo per salute e ambiente. Nocivo per la salute perché è ricco di grassi saturi, che favoriscono l’insorgere di malattie cardiovascolari, diabete, sovrappeso e obesità, ma soprattutto è nocivo per la salute perché contiene sostanze cancerogene a causa dei processi industriali di lavorazione a cui è sottoposto, come conferma l’Efsa, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare.

E’ nocivo per l’ambiente perché per fare spazio alle coltivazioni di palma da olio le grandi lobby dell’industria alimentare stanno distruggendo le foreste tropicali del Sud Est asiatico, con gravi danni per il clima e le popolazioni indigene.

Durante le feste fate un atto rivoluzionario, guardate l’etichetta e portate a tavola un’alimentazione consapevole, a cominciare da un panettone o un pandoro ‘a norma di legge’. Solo così rispetteremo davvero la tradizione, l’ambiente e la nostra salute.

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Smettere di importare energia nucleare in Italia: si può fare

energianucleare.jpg

dall’articolo di Ugo Bardi, docente all’università di Firenze e divulgatore scientifico, “Grillo e l’Energia: di chi sono le “Balle Nucleari”?”- leggi l’integrale

Luca Longo si era già provato a criticare sul “Linkiesta” le proposte del MoVimento 5 Stelle sull’energia in un post che avevo definito “patetico in quanto vago e privo di argomenti. Adesso, Longo si lancia di nuovo all’attacco con un post dal titolo “Balle Nucleari“, riferite a un post del “blog delle stelle“, dove si discute la possibilità di eliminare le importazioni di energia elettrica di origine nucleare.

Stavolta, Longo ha provato a mettere insieme un po’ di numeri. Ma non ha fatto di meglio, anzi, semmai di peggio. Tutta la sua critica si basa sul fatto che l’M5S proporrebbe di chiudere “di botto” le importazioni di energia e che questo vorrebbe dire che dovremmo trovare il modo di sostituire “il 14,6% dell’elettricità che ci serve,” il che sarebbe, evidentemente, impossibile.

Ma è tutto sbagliato: secondo il GSE, le importazioni di energia nucleare nel 2015 in italia sono state del 5,1%, non del 14.6%! Longo ha confuso le importazioni di energia nucleare con le importazioni di energia in generale, che invece sono in gran parte energia idroelettrica dalla Svizzera. Un erroretto di quasi un fattore 3, cosa volete che sia fra amici? […]

Il post sul blog delle stelle è scritto da Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Qualenergia, che è una persona seria e competente. Sostiene che le importazioni di energia nucleare potrebbero essere gradualmente ridotte fino a eliminarle entro il 2025. E’ un obbiettivo certamente possibile se si considera che parliamo del 5% e se pensiamo di cominciare a lavorarci sopra da adesso, promuovendo l’energia rinnovabile. Silvestrini fa anche notare alcuni punti importanti, per esempio il fatto che le centrali nucleari francesi sono vecchie e che dovranno essere presto smantellate, e non sembra che il governo francese abbia le risorse o l’interesse per costruirne di nuove. Per cui, che a uno piaccia il nucleare o no, il problema di svincolarsi dai reattori nucleari francesi si pone; o perlomeno dovrebbe porsi per un governo che abbia seriamente a cuore l’interesse del paese. […]

Queste cose sono importanti perché quando si parla di energia si parla di una risorsa vitale per il paese. Quindi, bisognerebbe fare il possibile per non parlare a caso e, quando uno cita dei numeri, come fa Luca Longo, almeno citi i numeri giusti. Altrimenti, si raccontano davvero delle balle nucleari.

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

#Torino5Stelle: 18 milioni di euro per le periferie!

chiaraperiferie.jpg

di Chiara Appendino, sindaco MoVimento 5 Stelle Torino

Il lavoro accurato e intenso paga. Ieri abbiamo ricevuto una grande notizia: la Città di Torino si è aggiudicata i 18 milioni da destinare alle periferie stanziati dal Governo e a breve potremo partire con i 44 interventi del progetto AxTO. Il progetto che abbiamo presentato ad agosto, redatto grazie al lavoro straordinario degli uffici coordinati dall’architetto Valter Cavallaro, è stato valutato tra i migliori in assoluto e la Città di Torino si è aggiudicata tutti i 18 milioni di euro.

Questi fondi saranno utilizzati in zone periferiche della Città per acquistare e ristrutturare case popolari, avviare politiche attive per il lavoro, realizzare progetti di manutenzione di strade e marciapiedi, di scuole, riqualificare mercati rionali, parchi e campi sportivi, nuove stazioni di bike sharing e tanto altro. Ampio spazio troveranno inoltre iniziative per i giovani e volte allo sviluppo tecnologico e digitale per preparare la Città alle sfide del futuro. Nella mappa sotto potete vedere molte delle azioni previste, mentre sul sito del Comune è possibile leggere la descrizione completa delle stesse.

Permettetemi di rivendicare, anche alla luce del risultato, la nostra scelta politica. Abbiamo preferito lo sviluppo di tanti interventi diffusi sul territorio piuttosto che un’unica grande opera. È stata una scelta vincente nel metodo e lo sarà nel merito, massimizzando i benefici per tutti i torinesi.

Le periferie, infatti, non si identificano solo con un luogo fisico: mettere al centro delle azioni del bando numerosi interventi per incidere sulle aree con maggiore dispersione scolastica, degrado degli edifici e disoccupazione, ci permetterà di intervenire anche sulle periferie esistenziali e migliorare la qualità della vita di chi è più in difficoltà. Io ci credo fortemente.

Per chiunque avesse dubbi, esattamente come abbiamo sempre detto sin dalla campagna elettorale: le periferie sono una nostra priorità, e continueranno ad esserlo.

Ora, al lavoro.

http://ift.tt/2hPQ89Y

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it

Omertà di Stato su Lotti indagato, #RenziConfessa

renzilotti.jpg

di MoVimento 5 Stelle

Dopo essere stato mandato a casa, Renzi sta cercando di rifarsi una verginità. Vorrebbe far perdere le sue tracce per qualche tempo mentre fa pupazzi di neve. Nell’inchiesta sugli appalti della pubblica amministrazione però spunta anche lui assieme al ministro Luca Lotti. E’ un amico dello stesso Renzi a fare il suo nome, si chiama Filippo Vannoni, presidente di Publiacqua – società che gestisce il servizio idrico a Firenze -, messo in quel ruolo proprio da Renzi ai tempi in cui era sindaco. Vannoni, che dal 2015 è anche consulente del governo, avrebbe detto ai magistrati di Napoli che Renzi sapeva dell’indagine in corso su Consip. L’ex premier non vuole raccontarci nulla? Non sapeva o non vuole parlare? Se non sapeva perchè non lo dice? E se sa perchè non vuota il sacco? Lotti intanto è andato dai magistrati, lui non ha nessuna confessione da fare?

Si tratta della stessa inchiesta relativa alle presunte pressioni esercitate da un imprenditore, Alfredo Romeo, sul dirigente Consip Marco Gasparri, per affidare appalti ad aziende vicino al suo gruppo. Lotti, secondo i magistrati che indagano sulla vicenda, sarebbe venuto a sapere dell’inchiesta in corso e avrebbe avvisato l’amico Luigi Marroni, promosso durante il governo Renzi amministratore Delegato di Consip, e per questo sarebbe stato indagato. Il Movimento 5 Stelle in Parlamento chiederà un’informativa urgente del governo che deve metterci la faccia e spiegare pubblicamente tutti gli aspetti dell’inchiesta che riguarda esponenti fondamentali del giglio magico renziano.

La notizia dell’inchiesta è stata resa pubblica sempre dal Fatto Quotidiano il 23 dicembre, ma NESSUNO NE STA PARLANDO!! Sarà un caso che Lotti ha conservato la delega all’editoria anche nel nuovo governo guidato dal clone di Renzi? Sarà un caso che il ministro dello Sport con delega all’editoria possa aprire e chiudere i cordoni della borsa per agenzie di stampa e quotidiani?Sarà un caso che i telegiornali Rai abbiano relegato la notizia solo alla fine dei sommari? Per Lotti e Renzi è in corso una copertura di Stato. Quando si parla della vicenda infatti non si affrontano i dettagli dell’inchiesta ma solo le ragioni del bravo ragazzo Lotti, difeso dall’avvocato Franco Coppi (lo stesso di Andreotti e Berlusconi). Finché stava al governo, Renzi godeva di una sovraesposizione mediatica senza precedenti. Ora che si è nascosto dietro un filo d’erba, la stessa stampa lo asseconda e non ne parla. Omertà di Stato.

Leggi e commenta il post su http://www.beppegrillo.it