Il telefono rovente di Tito Boeri

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di Luigi Di Maio

Il Presidente dell’INPS Boeri ha ritrattato l’appoggio alla nostra proposta sul taglio delle pensioni ai parlamentari dopo che ieri sera aveva detto di essere d’accordo, dice che non l’aveva letta bene. Telefono rovente eh? Lo capisco. D’altronde è stato messo in quel ruolo da Renzi e dopo la botta di sincerità di ieri deve essersi morso la lingua. Le motivazioni di Boeri sono ridicole. Dice che la proposta del MoVimento 5 Stelle non interviene sui vitalizi in essere, ma solo su quelli che ancora devono percepirlo. Primo: abbiamo già provato a eliminare i vitalizi e ci hanno fermato con la storiella dei diritti (privilegi) acquisiti. Secondo: il fatto di non poter eliminare quelli vecchi è un buon motivo per lasciare che se ne maturino di nuovi? No. Ed è uno scandalo che si stia facendo di tutto per non porre a termine una legislatura ormai morta pur di garantire ai peones del Parlamento la loro pensioncina d’oro. Volete eliminare i vitalizi precedenti? Siamo pronti! Ma per farlo deve esserci il MoVimento 5 Stelle al governo, altrimenti questa gente non lo farà mai. Volete che nessun parlamentare abbia più un trattamento pensionistico privilegiato, ma quello di un normale cittadino? Votate la proposta di delibera del MoVimento calendarizzata la settimana all’Ufficio di Presidenza della Camera. Dopo di che penseremo a tutti gli altri. Prima i parlamentari si occupino della loro posizione, come fa il MoVimento 5 Stelle. Non diciamo: tagliatevi lo stipendio. Ce lo tagliamo, invitiamo tutti a farlo e poi proponiamo la legge. L’Italia vi guarda.

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#PensioneComeTutti, prima vittoria: Boldrini la calendarizza la settimana prossima!

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di MoVimento 5 Stelle

Ieri il MoVimento 5 Stelle ha presentato la proposta di delibera che rende il trattamento pensionistico degli “onorevoli” uguale a quello dei comuni cittadini, qui trovi tutti i dettagli. Questa delibera per essere approvata deve prima essere calendarizzata negli uffici di Presidenza della Camera e del Senato.

I titolari dei due uffici sono rispettivamente Laura Boldrini e Pietro Grasso. Oggi una nostra delegazione ha incontrato entrambi per spiegare loro i contenuti della proposta e il suo scopo di giustizia e uguaglianza. Quello che gli abbiamo chiesto è di fare il loro dovere: calendarizzare subito la discussione di questa proposta e dopo di che farla votare subito, a quel punto vedremo se i partiti la appoggeranno o no. Laura Boldrini ha garantito che calendarizzerà la proposta la prossima settimana in Ufficio di Presidenza alla Camera. Ci auguriamo che Grasso faccia altrettanto. Il primo obiettivo l’abbiamo raggiunto, m stiamo in campana.

L’incontro con Pietro Grasso

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L’incontro con Laura Boldrini

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Non sono necessarie complicate e lunghe procedure, non è necessario che passi una proposta di legge alla Camera e al Senato. E’ sufficiente un voto in ufficio di Presidenza. Ieri il Presidente dell’INPS Tito Boeri, interpellato da Iacona durante la trasmissione Presa Diretta, ha ribadito la validità della nostra proposta. E se lo dice lui, che ha la responsabilità delle pensioni degli italiani, non c’è nient’altro da aggiungere. Si tratta di una volontà politica. I partiti devono decidere se è giusto che la loro pensione sia un privilegio insopportabile, o se debba essere uguale a quella di tutti i comuni cittadini. La settimana prossima all’Ufficio di Presidenza alla Camera cominceremo a scoprire le carte.

Noi non ci fermeremo finchè non abbiamo ottenuto ciò che vuole il popolo italiano: la fine di un privilegio medievale. Stateci vicini! #PensioneComeTutti

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Nuovo record in Danimarca: il 22 Febbraio 2017 il 100% di elettricità dal vento

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di Maria Rita D’Orsogna

Non e’ la prima volta, e non sara’ l’ultima. E’ solo il segno del domani che verra’, in Danimarca e nel resto del mondo, prima o poi, ed inesorabilmente, nonostante i petrolieri di turno, nonostante i politici ciechi e ottusi. La Danimarca, il giorno 22 Febbraio 2017 ha generato abbastanza energia dal vento da alimentare tutto il suo sistema elettrico dal vento. Questo secondo l’ente europeo che tiene le statistiche sull’energia eolica, WindEurope.

In totale in Danimarca sono state generate 70 gigawatt-ore dal vento onshore ed altre 27 dalle installazioni offshore. In totale, tutta questa energia sarebbe stata sufficiente per soddisfare il fabosgno medio di dieci milioni di case europee. Come gia’ detto, non e’ la prima volta che accade. E’ dal 2008 che l’industria del vento cresce a forti ritmi e per sette anni di seguito ci sono stati record su record, come ricorda Jan Hylleberg, CEO della Danish Wind Industry Association.

Il 2016 e’ stato un anno di sosta, perche’ i venti sono stati meno forti del normale – ma ovviamente non si puo’ aspettare di fare record ogni anno ed ogni giorno. La produzione di energia eolica nel 2016 in Danimarca ha soddisfatto il 37.6% del fabbisogno nazionale.

Non e’ poco, no?

E poi, come tutte le cose, ci sono ostacoli ma lo stesso, ci si siede, si pensano soluzioni e poi si va avanti, si cresce, si impara, ci si ingegna quando ci sono ostacoli. Si chiamano challenges e la civilta’ e’ progredita cosi dal primo giorno. Ci si aspetta che il 2017 sara’ un buon anno con l’arrivo di nuove turbine offshore nel paese e ancora piu’ investimenti, oltre che nuove tecniche di stoccaggio e maggiore efficenza. Una di queste nuove turbine ha appena generato 216 KWh di energia in 24 ore.

Come sempre, basta volerlo, e non pensare che il futuro sia sottoterra.

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I paladini del privilegio hanno paura di una #PensioneComeTutti

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di MoVimento 5 Stelle

In Parlamento ieri si è scatenato il panico. Tutti gli onorevoli hanno capito che il MoVimento 5 Stelle fa sul serio e questa volta non c’è scampo. Non c’è modo di affossare la legge con i loro giochetti. O sono a favore della parificazione della loro pensione a quella degli italiani o sono per il mantenimento del loro privilegio. Non sanno cosa fare e quindi parlano a vanvera. Sbroccano! Di seguito la raccolta delle perle dei paladini del privilegio quando hanno saputo della proposta del MoVimento 5 Stelle. Buon divertimento.

Fabrizio Cicchitto: “Il M5S deve capire l’importanza dell’attività parlamentare e, se anche alcuni privilegi vanno aboliti, non vedo perché si debbano togliere le pensioni ai parlamentari. Basta con queste invettive anti-casta, il Movimento 5 stelle se ne faccia una ragione” Non vogliamo togliere la pensione ai parlamentari, vogliamo renderla uguale a quella dei comuni cittadini. Cicchitto se ne faccia una ragione.

Fausto Bertinotti: “Vorrei fare una domanda: ad un signore che ha 90 anni e la cui vita dipende solo dal vitalizio, secondo voi glielo si può togliere per lasciarlo così, senza alcun sostentamento?” Una normale pensione come qualsiasi cittadino è più che sufficiente. Tranquillo Fausto, ci camperai benissimo.

Andrea Mazziotti, presidente Commissione Affari costituzionali della Camera: “La proposta di delibera annunciata dai Cinquestelle in materia di Vitalizi è il solito pastrocchio populista, è sbagliata tecnicamente, perché prevede che i deputati maturano il diritto alla pensione secondo le norme previste dal fondo previdenziale di appartenenza. Peccato che solo la legge, e non certo gli uffici di presidenza, possono modificare il funzionamento delle diverse casse previdenziali” Tito Boeri, il presidente dell’INPS, ha confermato pubblicamente la validità della nostra proposta. Mazziotti ritenta, sarai più fortunato.

Alessia Rotta, Pd: “Di Maio ci spieghi meglio la vicenda Muraro o quella Di Marra.” Rotta invece ci spieghi perchè vuole mantenere il suo privilegio.

Alessia Morani, vice-presidente Pd alla Camera:Che le pensioni dei parlamentari debbano essere equiparate a quelle di tutti gli altri lavoratori lo diciamo da tempo e laddove governiamo lo abbiamo anche messo in pratica: i Cinque Stelle pensano di fare copia e incolla della proposta di legge Richetti.” State al governo da 4 anni e non avete mai calendarizzato questa proposta. Come si fa a votarla se la tenete chiusa nel cassetto? Chi volete prendere in giro? Con la delibera in commissione bastano due giorni, non mesi. “A ridicoli!

Alessia Morani, vice-presidente Pd alla Camera/2: “Ci devono spiegare come può una semplice delibera dell’ufficio di presidenza normare le pensioni senza coinvolgere l’Inps. È del tutto evidente che vogliono portare avanti questo tentativo impraticabile dell’ufficio di presidenza solo per mettere una bandierina, mentre l’unica via concreta per riformare le pensioni dei politici è la nostra legge” Di nuovo: Tito Boeri, il presidente dell’INPS, ha confermato pubblicamente la validità della nostra proposta.

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Le minacce non ci fermeranno

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di Laura Ferrara, MoVimento 5 Stelle Europa

Alcuni giorni fa il portavoce al Consiglio Comunale di Rende, Domenico Miceli, è stato aggredito verbalmente e minacciato, alla presenza degli altri consiglieri, da uno degli assessori della Giunta, che, evidentemente, mal sopporta una opposizione seria e di merito come quella del Movimento 5 Stelle.

Prendiamo le distanze da comportamenti lontani anni luce dalla normale dialettica politica e dall’omertà istituzionale che cerca di far passare per normali atteggiamenti che dovrebbero trovare la più ferma condanna.

Esprimiamo massima solidarietà a Domenico, certi che continuerà con il solito impegno, coraggio e passione, a svolgere il ruolo istituzionale che gli è stato assegnato dai cittadini, come ha sempre fatto, senza sconti per nessuno.

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Ius soli, repetita iuvant

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di Beppe Grillo

Sullo ius soli la nostra posizione è sempre la stessa. Riporto integralmente il post pubblicato il 10 maggio 2013.

In Europa non è presente, se non con alcune eccezioni estremamente regolamentate, lo ius soli. Dalle dichiarazioni della sinistra che la trionferà (ma sempre a spese degli italiani) non è chiaro quali siano le condizioni che permetterebbero a chi nasce in Italia di diventare ipso facto cittadino italiano. Lo ius soli se si è nati in Italia da genitori stranieri e si risiede ininterrottamente fino a 18 anni è già un fatto acquisito. Chi vuole al compimento del 18simo anno di età può decidere di diventare cittadino italiano. Questa regola può naturalmente essere cambiata, ma solo attraverso un referendum nel quale si spiegano gli effetti di uno ius soli dalla nascita. Una decisione che può cambiare nel tempo la geografia del Paese non può essere lasciata a un gruppetto di parlamentari e di politici in campagna elettorale permanente. Inoltre, ancor prima del referendum, lo ius soli dovrebbe essere materia di discussione e di concertazione con gli Stati della UE. Chi entra in Italia, infatti, entra in Europa.

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DIRETTA: Basta privilegi! Anche per gli onorevoli una #PensioneComeTutti

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di MoVimento 5 Stelle

Viviamo in un Paese dove ci sono ancora migliaia di esodati della legge Fornero, lavoratori che svolgono lavori usuranti che non riescono ad anticipare l’età pensionabile e ben 1 milione e mezzo di pensionati che percepiscono meno di 500 euro al mese vedendosi, in molti casi, costretti a rinunciare persino alle cure mediche. Una situazione drammatica, molto lontana dalla situazione che, invece, vivono gli “onorevoli“. Il loro trattamento pensionistico è un privilegio che il MoVimento 5 Stelle vuole abolire e dare loro lo stesso trattamento dei comuni mortali, una #PensioneComeTutti. Invece adesso:

1) Un parlamentare che lavora 4 anni e 6 mesi, a 65 anni prende 900 euro di pensione. Una comune cittadino ma manco per sogno.
2) Un parlamentare che lavora 10 anni va in pensione a 60 anni con oltre 1.200 euro di pensione. Una persona normale ma quando mai.
3) Un parlamentare va in pensione a 65 anni, punto. Se un comune mortale vuole andare in pensione invece deve aver maturato un minimo di contributi.

Eliminiamo questa ingiusta disparità di trattamento pagata dagli stessi cittadini che forse la pensione non la vedranno mai! Questa è la finalità della proposta di delibera che il MoVimento 5 stelle ha presentato all’Ufficio di Presidenza di Camera e Senato e che verrà illustrata in conferenza stampa dai portavoce del Movimento 5 Stelle Laura Bottici, Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro.

Per far approvare questa delibera e porre fine a questo privilegio è necessario che Laura Boldrini e Piero Grasso calendarizzino immediatamente la nostra proposta e la facciano votare nei rispettivi uffici di presidenza alla Camera e al Senato. Sono sufficienti un paio di giorni per fare tutto. Vi staremo col fiato sul collo. Le proposte di legge presentate dai parlamentari piddini servono solo per allungare il brodo, già allungato con le primarie per la pensione del Pd fissate il 30 aprile per non farci votare e intascarsi il privilegio. Chi vuole applicare ai politici la stessa legge che vale per tutti gli italiani voti la nostra proposta!

Togliamo i privilegi ai politici. Approviamola subito e anche gli “onorevoli” avranno una #PensioneComeTutti! Condividi questo post su Facebook e Twitter per sostenere questa battaglia di uguaglianza e giustizia sociale.

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