Autonomia statutaria

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di Giancarlo Cancelleri

Il Movimento 5 Stelle considera fondamentale garantire e riaffermare il riconoscimento della “specialità” in favore della Sicilia, che trova fondamento nello Statuto della Regione Siciliana. Lo Statuto concede alla Sicilia una “Autonomia Speciale”, rispetto a quella attribuita dalla Costituzione alle Regioni ordinarie, dotandola di un’ampia autonomia legislativa, amministrativa e finanziaria.

Tale riconoscimento trae origine dalla necessità di salvaguardare tutte le peculiarità connaturate all’insularità della Sicilia e alla collocazione geografica, che le riconosce la posizione di porta mediterranea dell’Europa.

Ecco alcuni punti del nostro programma relativi all’Autonomia:

ricognizione preventiva dell’esperienza dell’Autonomia Regionale Siciliana, per verificare in quali termini e in quali ambiti l’autonomia statutaria si è esplicata e gli obiettivi che sono stati raggiunti attraverso l’applicazione dello Statuto, al fine di favorire un’attività legislativa che valorizzi le potenzialità dello Statuto vigente;
valorizzazione dell’Autonomia statutaria , in modo da promuovere lo sviluppo sostenibile ed equilibrato e la cooperazione in tutti i settori pertinenti, per migliorare le condizioni di vita dei siciliani, aumentare l’occupazione, favorire l’integrazione regionale e potenziare la dimensione mediterranea;
garanzia di affidabilità e credibilità della Regione Siciliana, ancorando la spesa finanziaria alle linee programmatiche di previsione e predisposizione degli interventi di finanza regionale, in modo da eliminare il “gap” esistente fra programmazione e politiche adottate, come più volte evidenziato dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti per la Regione Siciliana in sede di controllo; la finanza regionale non è solo una questione di gettito: essa concerne la destinazione delle risorse e dunque le spese finanziate con le somme di spettanza regionale, in ossequio ai principi di “attendibilità, congruità e coerenza, interna ed esterna dei documenti aventi ad oggetto l’azione di governo regionale”.

Se applicassimo per intero il nostro Statuto, la Sicilia godrebbe di tutta la sua ricchezza!

Qui trovate tutto il programma per una Sicilia a 5 Stelle.
Leggetelo e diffondetelo -> https://goo.gl/GLtKo5

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ECCO TUTTE LE PROSSIME TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!

Oggi: 30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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Altri 5 anni di avvelenamento da glifosato

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di MoVimento 5 Stelle Europa

Il glifosato non lo vuole più nessuno. I cittadini rifiutano di essere ancora avvelenati, tanto che sono riusciti a raccogliere oltre un milione di firme che presenteranno al Parlamento europeo nei prossimi mesi. Gli agricoltori sono pronti a sostenere un cambio in tempi rapidi. La Monsanto, travolta dallo scandalo dei “Monsanto Papers” con cui si sono falsificate alcune ricerche scientifiche, sceglie di non presentarsi al Parlamento europeo. E per questo ne viene interdetta fino a nuovo ordine. Strasburgo, invece, cosa decide di fare? Abbassa ancora una volta la testa dinanzi allo strapotere della multinazionale americana e concede l’ennesimo uso a 5 anni di questo pesticida probabilmente cancerogeno. Tristemente lo fa grazie ai voti di socialisti e popolari, nel dettaglio PD e Forza Italia. E a quelli della Lega Nord (con Matteo Salvini assente).

A seguito degli innumerevoli scandali che hanno travolto questo erbicida e chi lo produce, avevamo più che legittimamente chiesto di vietare con effetto immediato il glifosato nell’UE. Non si può scendere a compromessi con la salute dei cittadini, specialmente perché quella del Parlamento europeo non è nemmeno una decisione vincolante, in quanto Commissione europea e Consiglio, in questa folle Unione Europea, sono comunque liberi di fare quello che vogliono. È l’ennesima proroga votata per non decidere, per prendere tempo sulla pelle dei cittadini europei. Domani infatti toccherà direttamente ai comitati tecnici, in rappresentanza degli Stati membri, votare sulla proroga del glifosato. Se non ci sarà maggioranza qualificata, l’esecutivo europeo avrà come sempre capita (leggasi OGM) carta bianca per decidere in totale autonomia. E senza un parere forte del Parlamento, dai 3 anni discussi in origine si passerà non ai 5 votati, ma addirittura a sette o dieci anni; come era nella proposta originale.

Laddove serviva un segnale comunitario forte, questi politicanti di professione scelgono l’ennesimo, futile e sporco gioco di prestigio al ribasso. Altro che protezione della salute, dell’agricoltura e del made-in. Come detto, la plenaria ha votato per mantenere il pesticida più celebre e diffuso del mondo in commercio fino al 15 dicembre 2022. Sono ulteriori 5 anni d’infestazione, senza che esista una smentita credibile allo studio dello IARC che classifica il pesticida più celebre e diffuso al mondo come probabile cancerogeno per l’uomo. Altri 5 anni in cui il principio di precauzione verrà deliberatamente calpestato. Ma il fatto più sconcertante di questa ennesimo favore concesso al colosso statunitense – e appoggiato dai partiti italiani – è la totale noncuranza degli effetti che il glifosato produce anche in una meravigliosa terra come quella siciliana.

Le attività agricole sono infatti le vittime silenziose delle scelte che questi signori compiono a livello europeo. Questo erbicida, usato in pre-raccolta, consente a paesi come il Canada di esportare i loro prodotti a prezzi estremamente competitivi che distruggono il settore produttivo in paesi come l’Italia. Negli ultimi dieci anni più della metà delle aziende che producevano grano duro sono sparite nel Sud. In Sicilia, in Puglia, in Basilicata, Calabria e Campania. E con queste aziende è sparito il lavoro per tanta gente.

Con un fabbisogno nazionale di pasta che non è affatto diminuito, anzi è aumentato. Questo perché i grandi industriali della pasta, in assenza di una normativa che proteggesse le nostre produzioni locali, hanno cominciato ad approvvigionarsi di grano duro importato dall’estero con l’unico obiettivo di fare maggior profitto, fregandosene della salute dei cittadini.

Siamo schifati dinanzi a una così grande nullità politica e alla totale mancanza di dignità a livello umano. Le mosse della vecchia politica sulla legge elettorale, assieme alle manovre a livello europeo confermano che il sistema politico italiano è ancora totalmente marcio alle fondamenta. Starà solo ai cittadini italiani, che mantengono ancora pochi diritti, spezzare le catene che ci relegano alla serie B della storia. Noi possiamo continuare a lottare e a informarvi ogni giorno, ma solo voi avete il diritto di rivendicare la libertà. Potete iniziare a farlo dalla Sicilia, il 5 novembre, quando sarete chiamati a scegliere tra Giancarlo Cancelleri e i vecchi partiti che continua ad avvelenarvi.

Gli italiani che hanno votato contro il divieto totale all’uso del glifosato:
– ECR: Fitto; Sernagiotto.
– ENF (Lega): Bizzotto; Borghezio; Fontana; Zanni.
– PPE (Forza Italia): Cicu; Cirio; Comi; Dorfmann; Gardini; Martusciello; Matera; Patriciello; Pogliese; Salini.
– S&D (Partito Democratico): Benifei; Bettini; Bonafè; Bresso; Briano; Chinnici; Cozzolino; Danti; De Castro; De Monte; Gasbarra; Giuffrida; Grapini; Gualtieri; Kyenge; Mosca; Panzeri; Paolucci; Picierno; Pittella; Sassoli; Toia; Viotti; Zanonato; Zoffoli.

Hanno votato a favore del rinnovo a 5 anni:
– ENF (Lega): Bizzotto; Borghezio; Fontana; Zanni.
– PPE (Forza Italia): Cicu; Dorfmann; Patriciello. Astenuti: Mussolini; Pogliese.
– S&D (Partito Democratico): Benifei; Bettini; Bonafè; Bresso; Briano; Chinnici; Cozzolino; Danti; De Monte; Gasbarra; Gentile; Giuffrida; Gualtieri; Kyenge; Mosca; Panzeri; Paolucci; Pittella; Sassoli; Toia; Viotti; Zanonato; Zoffoli. Astenuti: De Castro.
– Verts/ALE: Affronte.

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73 nuove ciclabili e altre infrastrutture, grazie al MoVimento 5 Stelle

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di Michele Dell’Orco, MoVimento 5 Stelle Camera, Commissione Trasporti

Grazie al Movimento 5 Stelle nasceranno 73 nuove infrastrutture in tutta Italia -cofinanziate da 12,5 milioni di euro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti- per migliorare la sicurezza stradale in favore dei cosiddetti utenti deboli della strada. Si tratta di progetti di piste o percorsi ciclopedonali che saranno realizzati dalla Sicilia alla Valle D’Aosta, perché dal piccolo paesino di neppure mille anime come Antillo al grande capoluogo come Torino tutti i nostri centri possono e devono fare di più per migliorare la sicurezza stradale.

Clicca qui, e scopri l’opera più vicina a casa tua tra i progetti approvati o in corso di approvazione.

Restano escluse però le Regioni Campania, Calabria e Umbria che inspiegabilmente non hanno risposto al bando, e non hanno presentato al Ministero alcuna richiesta di finanziamento di progetti anche dopo la proroga ottenuta al 30 settembre. In ogni caso, si tratta di un buon numero di progetti che arricchiranno le nostre Regioni, e di cui il Movimento 5 Stelle va fiero: il percorso amministrativo ha avuto origine da un emendamento 5 Stelle a prima firma Dell’Orco, approvato nel 2013 al cosiddetto decreto del Fare.

E’ stato molto impegnativo seguire l’attuazione di quel provvedimento. Ci sono voluti oltre quattro anni di lettere, telefonate, flash mob, comunicati stampa per stimolare tutti i processi e risolvere gli intoppi amministrativi, e per fare in modo che fondi faticosamente recuperati tra quelli stanziati e poi non più utilizzati potessero tornare in circolo a favore della sicurezza stradale. Ma oggi il nostro impegno è stato ripagato, e aumenta la sicurezza dei cittadini.

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L’UE sgrida Padoan: ennesima sceneggiata in salsa europea

di MoVimento 5 Stelle

L’operato dell’invincibile ministro Padoan torna sotto la lente d’ingrandimento dell’UE. Mancano 1,7 miliardi di Euro all’appello; secondo il francese (e amico di Padoan) commissario agli Affari economici, la “colomba” Pierre Moscovici, l’Italia rischia una pericolosa deviazione rispetto alle regole europee. Il pressappochismo con cui vengono applicati questi dogmi è un fatto ormai risaputo anche tra i corridoi di Bruxelles: da un lato i Paesi del Nord in eccessivo surplus da decenni e mai sanzionati. Dall’altro quelli del Sud, i cosiddetti “ultimi della classe” rappresentati da Governi mai eletti e intrinsecamente deboli.

L’ultimo rimprovero della Commissione UE all’Italia era stato nel pieno delle funzioni del Bomba, e la sua risposta non si era fatta attendere. Ve la ricordate? Aveva minacciato un finto veto sul bilancio dell’UE (il quadro pluriennale) e aveva “sgridato” la Germania per le sue impresentabili esportazioni. Sapete cosa è successo da allora e a seguito di queste minacce? Assolutamente nulla, ed è questo il punto.

Fino a quando l’Italia sarà rappresentata da politici di professione, mai legittimati dal popolo, che fanno e disfano leggi elettorali a loro piacimento solo per tenersi la poltrona, gli italiani saranno sempre considerati – passateci il termine – gli scemi del villaggio globale. Dall’altra parte, questa impostazione politica insensata ha portato l’Unione Europea e lo stesso Bel Paese sull’orlo del precipizio. I cittadini sono le cavie della propaganda sia del Governo italiano, sia degli eurocrati. Dire sempre e comunque “si” ha ridotto il nostro Paese a dover elemosinare qualche virgola di flessibilità per sostenere la demagogia del politico di turno al comando.

Basti citare ad esempio l’accordo Triton che autorizza le navi di 15 Stati europei a pattugliare il Mar Mediterraneo: queste navi portano i migranti solo in Italia. Su questo punto l’Italia ha previsto 4,6 miliardi di spesa, 1 miliardo in più rispetto al 2016. Ed è per continuare politiche suicide che assisteremo all’ennesima sceneggiata tra Governo e istituzioni europee, con una bella stretta di mano a dire “pace fatta“. Mentre gli italiani continuano ad essere soggiogati.

È arrivato il momento d’invertire la rotta, in modo definitivo. La prima tappa per offrire ai cittadini la libertà e la giustizia che meritano sarà il 5 novembre. I siciliani saranno chiamati a scegliere tra un futuro di speranza e un passato che li ha affamati.

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Il giorno del #PalermoDay e del confronto in RAI

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di Giancarlo Cancelleri

Dopo il successo straordinario di ieri della piazza di Catania, oggi saremo tutti per le strade di Palermo. Inizieremo dalla mattina e andremo avanti fino a questa sera. Saremo ovunque! Per trovarci basterà che i palermitani escano di casa. Per sapere dove siamo collegatevi sulla mia pagina facebook, su quella di Luigi Di Maio, di Alessandro Di Battista, di Beppe, di Paola Taverna, Ignazio Corrao e tutti gli altri parlamentari che saranno qui oggi. Scendete in strada e scambiamoci un sorriso. E’ il momento di scegliere il futuro della Sicilia!

Sempre oggi alle 14.30 su RAI 3 andrà in onda il confronto tra i candidati presidenti alla Regione Siciliana. Io ci sarò e spero che partecipino tutti. Sarà occasione per parlare di programmi e progetti per la nostra terra. Segnalate questa diretta TV soprattutto ai vostri amici e parenti che utilizzano poco il web. Devono poter cogliere le differenze tra i candidati. Tra chi ha le liste pulite e chi ha gli impresentabili. Tra chi ha le mani libere e chi ha Miccichè. Tra chi ha programmi e chi ha promesso poltrone.

Ci vediamo più tardi, in tv e in piazza! #SceglieteIlFuturo!

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ECCO TUTTE LE PROSSIME TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!

29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Un’intera giornata per le vie della città, saremo in tutte le piazze, strade e mercati per incontrare il maggior numero possibile di persone

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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Grazie Catania, oggi hai scelto il futuro!

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di Giancarlo Cancelleri

Questa è piazza Università a Catania per lo #SceglieteIlFuturo tour. Quest’immagine vale più di mille parole e mille sondaggi. Non posso che dire grazie alle migliaia di persone scese oggi in piazza per regalarci un sorriso!

Il tour continua domani a Palermo. Ci saranno con me Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Saremo in giro in tutta la città, ci vedrete dove meno ve lo aspettate. Per incontrarci basterà uscire di casa. Alle 14.30 chi sta a casa può collegarsi su RAI3 dove andrà in onda il confronto tra i candidati presidenti per la Regione Siciliana, moderato da Lucia Annunziata. Io ci sarò e spero che ci siano tutti. Sarà un momento per parlare di programmi per la nostra terra e io ho le idee molto chiare.

A domani e mi raccomando stateci vicino come avete fatto stasera perchè sarà una sfida all’ultimo voto! Abbiamo una grandissima opportunità. Il 5 novembre andiamo a votare in massa e non sprechiamola. #SceglieteIlFuturo!

Ps: chi non ha potuto seguire la diretta da Catania, può guardarla qui:

http://ift.tt/2ic2TwK

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29 ottobre
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Un’intera giornata per le vie della città, saremo in tutte le piazze, strade e mercati per incontrare il maggior numero possibile di persone

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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Non mollano il vitalizio, ma affamano i pensionati

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di MoVimento 5 Stelle

I dati INPS appena pubblicati ci dicono che il 64,3% delle pensioni sono sotto i 1000 euro. Parliamo nello specifico di circa 9 milioni di pensioni fra i 500 ed i 900 euro e di circa 6 milioni che addirittura sono sotto i 500 euro. Cifre allarmanti che, insieme a quelle che certificano la fuga dei pensionati in altri Paesi, ci fanno capire quanto questa categoria sia in difficoltà.

I dati sono stati pubblicati in un momento politico storico importantissimo dove i parlamentari di questa legislatura hanno difeso con unghie e denti la propria pensione privilegiata e stanno affossando la legge sull’abolizione dei vitalizi. Eppure c’è una legge che garantisce una vita dignitosa anche ai pensionati ed è la proposta sul reddito di cittadinanza del MoVimento 5 Stelle.

Sono anni che ci battiamo affinché diventi realtà, ma il governo Pd e la maggioranza continuano scandalosamente ad impedirlo. Questa classe politica ha sfidato i cittadini: mentre loro si tengono i propri vitalizi, le proprie pensioni ed i propri privilegi, incassando migliaia di euro al mese di soldi pubblici, lasciano nell’elemosina più totale i milioni di pensionati italiani, sempre più ai margini. In Sicilia se vincerà Giancarlo Cancelleri con il MoVimento 5 Stelle aboliremo i vitalizi a partire dal primo giorno e dimezzeremo i megastipendi dei parlamentari regionali siciliani. Se Cancelleri e il MoVimento 5 Stelle vincerà, questo sarà realtà dal 6 novembre. Altrettanto faremo a livello nazionale se andremo al governo.

Il giorno delle prossime elezioni politiche sta per arrivare e siamo sicuri che in quell’occasione i cittadini si ricorderanno di queste malefatte e puniranno chi fino ad oggi gli ha ignorati e abbandonati. Con il MoVimento 5 Stelle al governo queste ingiustizie avranno fine.

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