L’UE sgrida Padoan: ennesima sceneggiata in salsa europea

di MoVimento 5 Stelle

L’operato dell’invincibile ministro Padoan torna sotto la lente d’ingrandimento dell’UE. Mancano 1,7 miliardi di Euro all’appello; secondo il francese (e amico di Padoan) commissario agli Affari economici, la “colomba” Pierre Moscovici, l’Italia rischia una pericolosa deviazione rispetto alle regole europee. Il pressappochismo con cui vengono applicati questi dogmi è un fatto ormai risaputo anche tra i corridoi di Bruxelles: da un lato i Paesi del Nord in eccessivo surplus da decenni e mai sanzionati. Dall’altro quelli del Sud, i cosiddetti “ultimi della classe” rappresentati da Governi mai eletti e intrinsecamente deboli.

L’ultimo rimprovero della Commissione UE all’Italia era stato nel pieno delle funzioni del Bomba, e la sua risposta non si era fatta attendere. Ve la ricordate? Aveva minacciato un finto veto sul bilancio dell’UE (il quadro pluriennale) e aveva “sgridato” la Germania per le sue impresentabili esportazioni. Sapete cosa è successo da allora e a seguito di queste minacce? Assolutamente nulla, ed è questo il punto.

Fino a quando l’Italia sarà rappresentata da politici di professione, mai legittimati dal popolo, che fanno e disfano leggi elettorali a loro piacimento solo per tenersi la poltrona, gli italiani saranno sempre considerati – passateci il termine – gli scemi del villaggio globale. Dall’altra parte, questa impostazione politica insensata ha portato l’Unione Europea e lo stesso Bel Paese sull’orlo del precipizio. I cittadini sono le cavie della propaganda sia del Governo italiano, sia degli eurocrati. Dire sempre e comunque “si” ha ridotto il nostro Paese a dover elemosinare qualche virgola di flessibilità per sostenere la demagogia del politico di turno al comando.

Basti citare ad esempio l’accordo Triton che autorizza le navi di 15 Stati europei a pattugliare il Mar Mediterraneo: queste navi portano i migranti solo in Italia. Su questo punto l’Italia ha previsto 4,6 miliardi di spesa, 1 miliardo in più rispetto al 2016. Ed è per continuare politiche suicide che assisteremo all’ennesima sceneggiata tra Governo e istituzioni europee, con una bella stretta di mano a dire “pace fatta“. Mentre gli italiani continuano ad essere soggiogati.

È arrivato il momento d’invertire la rotta, in modo definitivo. La prima tappa per offrire ai cittadini la libertà e la giustizia che meritano sarà il 5 novembre. I siciliani saranno chiamati a scegliere tra un futuro di speranza e un passato che li ha affamati.

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Il giorno del #PalermoDay e del confronto in RAI

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di Giancarlo Cancelleri

Dopo il successo straordinario di ieri della piazza di Catania, oggi saremo tutti per le strade di Palermo. Inizieremo dalla mattina e andremo avanti fino a questa sera. Saremo ovunque! Per trovarci basterà che i palermitani escano di casa. Per sapere dove siamo collegatevi sulla mia pagina facebook, su quella di Luigi Di Maio, di Alessandro Di Battista, di Beppe, di Paola Taverna, Ignazio Corrao e tutti gli altri parlamentari che saranno qui oggi. Scendete in strada e scambiamoci un sorriso. E’ il momento di scegliere il futuro della Sicilia!

Sempre oggi alle 14.30 su RAI 3 andrà in onda il confronto tra i candidati presidenti alla Regione Siciliana. Io ci sarò e spero che partecipino tutti. Sarà occasione per parlare di programmi e progetti per la nostra terra. Segnalate questa diretta TV soprattutto ai vostri amici e parenti che utilizzano poco il web. Devono poter cogliere le differenze tra i candidati. Tra chi ha le liste pulite e chi ha gli impresentabili. Tra chi ha le mani libere e chi ha Miccichè. Tra chi ha programmi e chi ha promesso poltrone.

Ci vediamo più tardi, in tv e in piazza! #SceglieteIlFuturo!

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ECCO TUTTE LE PROSSIME TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!

29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Un’intera giornata per le vie della città, saremo in tutte le piazze, strade e mercati per incontrare il maggior numero possibile di persone

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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Grazie Catania, oggi hai scelto il futuro!

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di Giancarlo Cancelleri

Questa è piazza Università a Catania per lo #SceglieteIlFuturo tour. Quest’immagine vale più di mille parole e mille sondaggi. Non posso che dire grazie alle migliaia di persone scese oggi in piazza per regalarci un sorriso!

Il tour continua domani a Palermo. Ci saranno con me Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Saremo in giro in tutta la città, ci vedrete dove meno ve lo aspettate. Per incontrarci basterà uscire di casa. Alle 14.30 chi sta a casa può collegarsi su RAI3 dove andrà in onda il confronto tra i candidati presidenti per la Regione Siciliana, moderato da Lucia Annunziata. Io ci sarò e spero che ci siano tutti. Sarà un momento per parlare di programmi per la nostra terra e io ho le idee molto chiare.

A domani e mi raccomando stateci vicino come avete fatto stasera perchè sarà una sfida all’ultimo voto! Abbiamo una grandissima opportunità. Il 5 novembre andiamo a votare in massa e non sprechiamola. #SceglieteIlFuturo!

Ps: chi non ha potuto seguire la diretta da Catania, può guardarla qui:

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ECCO TUTTE LE PROSSIME TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!

29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Un’intera giornata per le vie della città, saremo in tutte le piazze, strade e mercati per incontrare il maggior numero possibile di persone

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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Non mollano il vitalizio, ma affamano i pensionati

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di MoVimento 5 Stelle

I dati INPS appena pubblicati ci dicono che il 64,3% delle pensioni sono sotto i 1000 euro. Parliamo nello specifico di circa 9 milioni di pensioni fra i 500 ed i 900 euro e di circa 6 milioni che addirittura sono sotto i 500 euro. Cifre allarmanti che, insieme a quelle che certificano la fuga dei pensionati in altri Paesi, ci fanno capire quanto questa categoria sia in difficoltà.

I dati sono stati pubblicati in un momento politico storico importantissimo dove i parlamentari di questa legislatura hanno difeso con unghie e denti la propria pensione privilegiata e stanno affossando la legge sull’abolizione dei vitalizi. Eppure c’è una legge che garantisce una vita dignitosa anche ai pensionati ed è la proposta sul reddito di cittadinanza del MoVimento 5 Stelle.

Sono anni che ci battiamo affinché diventi realtà, ma il governo Pd e la maggioranza continuano scandalosamente ad impedirlo. Questa classe politica ha sfidato i cittadini: mentre loro si tengono i propri vitalizi, le proprie pensioni ed i propri privilegi, incassando migliaia di euro al mese di soldi pubblici, lasciano nell’elemosina più totale i milioni di pensionati italiani, sempre più ai margini. In Sicilia se vincerà Giancarlo Cancelleri con il MoVimento 5 Stelle aboliremo i vitalizi a partire dal primo giorno e dimezzeremo i megastipendi dei parlamentari regionali siciliani. Se Cancelleri e il MoVimento 5 Stelle vincerà, questo sarà realtà dal 6 novembre. Altrettanto faremo a livello nazionale se andremo al governo.

Il giorno delle prossime elezioni politiche sta per arrivare e siamo sicuri che in quell’occasione i cittadini si ricorderanno di queste malefatte e puniranno chi fino ad oggi gli ha ignorati e abbandonati. Con il MoVimento 5 Stelle al governo queste ingiustizie avranno fine.

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Al confronto in RAI con Cancelleri ci sarà Musumeci o Miccichè?

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di Giancarlo Cancelleri

Dopo l’incontro in piazza con i cittadini di Milazzo, mi hanno fatto vedere il video appello al voto di Silvio Berlusconi. Vi consiglio di guardarlo perché è illuminante. Prima di tutto mente. Dice che i governi che hanno distrutto la Sicilia sono quelli delle sinistre. Crocetta è durato 5 anni, ma prima di lui i principali artefici dello sfascio a cui assistiamo, a partire da quello della sanità, sono stati i governi di centrodestra di Cuffaro e Lombardo, con Miccichè sempre in prima fila. E questo lo sanno tutti i siciliani. Mente anche perché l’Udc che esce dal governo Crocetta è ora nella coalizione di Musumeci insieme ad altri voltagabbana. Insomma la sua coalizione tiene insieme il peggio degli ultimi 15 anni della Sicilia.

Poi, e questo è illuminante, Berlusconi non cita mai Musumeci, non lo nomina neppure. Non chiede di votare per lui, ma per Forza Italia, ossia per Miccichè, che come continuo a ripetere da settimane è il vero candidato del centrodestra che si nasconde dietro la debole foglia di fico Musumeci, che non viene neppure degnato di un ricordo. Musumeci all’interno della sua banda di impresentabili vale zero. Il vero capo è Miccichè. E oggi Berlusconi lo ha reso evidente a tutti i siciliani.

Il voto del 5 novembre è fondamentale per non far tornare al potere Miccichè e il peggio della politica degli ultimi 15 anni. Il voto del 5 novembre è fondamentale per dire basta ai privilegi e agli sprechi e per ripristinare i diritti fondamentali, a partire da quello al lavoro e alla salute.
È ora di scegliere il futuro. Se volete cambiare andate a votare in massa e scegliete gli unici che hanno la possibilità di farlo e la credibilità per chiederlo. #SceglieteIlFuturo.

Ps: ma a questo punto al confronto RAI da Lucia Annunziata chi viene? Musumeci o Miccichè?

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ECCO TUTTE LE TAPPE DEL TOUR IN SICILIA #SCEGLIETEILFUTURO. PASSATE PAROLA E RAGGIUNGETECI!

28 ottobre
Ore 16:00 fino alle 23:00 Catania Day
Il #Cataniaday inizierà con una passeggiata di 10 chilometri, a cui parteciperanno Beppe e vari parlamentari nazionali e siciliani, con partenza alle 15.30 da Acitrezza, Via Lungomare dei Ciclopi (altezza Porto Nuovo) e arrivo alle 19 circa in Piazza Università, dove ci incontreremo tutti alle 21 per il comizio.
Ore 18:00 Augusta
Piazza Duomo
Ore 21:00 comizio a Catania
Piazza Università

29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Un’intera giornata per le vie della città, saremo in tutte le piazze, strade e mercati per incontrare il maggior numero possibile di persone

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

2 novembre
Ore 18:00 Niscemi
Ore 21:00 comizio a Caltanissetta

3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
Piazza Verdi

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Il 5 novembre sarà un referendum: l’intervista di Beppe Grillo a La Sicilia

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Oggi Beppe Grillo è in Sicilia, oggi a Catania e domani a Palermo. Dalle 16:00 fino alle 23:00 di oggi ci sarà il Catania Day, che inizierà con una passeggiata di 10 chilometrie, a cui parteciperanno Beppe e vari parlamentari nazionali e siciliani, con partenza alle 15.30 da Acitrezza, Via Lungomare dei Ciclopi (altezza Porto Nuovo) e arrivo alle 19 circa in Piazza Università, dove ci incontreremo tutti alle 21 per il comizio. Di seguito l’intervista che Beppe ha rilasciato a Mario Barresi de La Sicilia

Grillo, com’è cambiata la Sicilia dalla sua traversata a nuoto dello Stretto? E com’è cambiato il movimento da quel 10 ottobre 2012?

La Sicilia ha resistito al vuoto pneumatico di Crocetta, niente male, un popolo che si è sempre auto-organizzato poteva superare l’ultima sfida: un rappresentante della sinistra. Era inedita questa situazione per i siciliani, ma ce l’hanno fatta.
Noi non siamo cambiati, stiamo vivendo l’avventura che abbiamo sognato e poi promesso ai cittadini: restituirgli il paese. Chissà perché esiste questa specie di tabù riguardo i cambiamenti del movimento: viviamo in mezzo al travestitismo morale, l’Italia è paralizzata da questo fenomeno: guai a pensare che l’avversario porti una certa divisa perché la cambia di continuo, come i virus più resistenti. Noi siamo gli unici a mantenere la stessa divisa, è stato questo il nostro modo di cambiare nel tempo, crescere senza inquietanti trasformismi. Gli elettori avranno da scegliere in mezzo ad una nube di trasformisti l’unico movimento che è qui, come me adesso a rispondere alle sue domande.

Le Regionarie hanno incoronato Cancelleri candidato presidente con percentuale bulgara. Qualcuno, non solo fra gli avversari, contesta il suo curriculum. E’ davvero il meglio che può esprimere il M5S in Sicilia?

Chiedermi se Cancellieri è il meglio che il Movimento poteva tirare fuori è un pò bizzarro. Potrei dirle “no, avevamo una top ten ma abbiamo scelto l’ultimo, il decimo, il peggiore” così per fare un pò di caciara, in risposta a quella degli “altri”, per confondere le idee alla gente. Ma è ovvio che sto scherzando, certo che è il nostro migliore elemento per questa sfida! Sa, gli esseri umani hanno tantissimi curriculum, non solo quello modello CE. Se tu vuoi farti un’idea di una persona leggi il curriculum del suo volto, la sua espressione, quello della sua storia recente ed ascolti quello che dice. Questa è la base della fiducia. La base della competenza? In questa regione l’unica competenza dimostrata dalla politica è sempre stata la collusione, convivenza o complicità vera e propria con la mafia e a subire sono sempre stati i cittadini. Questa regione ha bisogno, prima di ogni altra cosa, di un governo che non sia il “centro benessere” dei criminali, autoctoni e no, i peggiori vengono dal Nord, ma non vengono… ce li soffiano qui un condannato in via definitiva per frode fiscale e uno spergiuro. Se Giancarlo vincerà, e ha ottime possibilità (lo sento), l’anima brutta del territorio comincerà a comportarsi come abbiamo già avuto modo di vedere a Roma, ma qualunque porcata dicano in città non si può più rubare: abbiamo tolto l’ossigeno al malaffare, era il primo passo. E qui succederà lo stesso, le infamie loro sono medaglie sul nostro petto.

In queste Regionali, il movimento in Sicilia sta dimostrando una certa apertura. Molti degli assessori designati non sono attivisti, Cancelleri è molto rassicurante col mondo delle imprese e dei lavoratori, proponendosi come uomo di governo, oltre che di rottura col passato. E’ una scelta di campo o una necessità darwiniana? Potrebbe essere un modello anche per Di Maio alle Politiche?

La risposta sta nella domanda: “proponendosi come uomo di governo, oltre che di rottura con il passato”. Non è una necessità darwiniana ma semplicemente ciò che abbiamo promesso ai cittadini: rompere con il passato e restituire la regione ed il paese ai cittadini.

Cancelleri aveva fatto una timida apertura sulle alleanze post-voto, poi smentita da Di Maio oltre che dallo stesso candidato. Ma davvero non si può sfatare il tabù delle alleanze in caso di vittoria per dare un governo più stabile alla Sicilia?

Questa è la domanda TOP che ci viene fatta, perché continuate a confondere la condivisione di proposte nell’interesse dei cittadini con le alleanze? Accidenti: ma se non ci alleiamo con nessuno prima delle elezioni, pur di vincerle, perché mai dovremmo farlo dopo? Se i siciliani vogliono cambiare non possono certo immaginare che ci metteremo con i nipotini di Cuffaro.

Il candidato di centrodestra, Musumeci, ha fatto un appello sul voto utile agli elettori del Pd: “Chi vota Micari vota Grillo, quindi scegliete me”. Eppure ci sono anche molti siciliani, tutt’altro che grillini, pronti a votare il proprio partito ma Cancelleri come presidente. Saranno decisivi?

Musumeci è un kamikaze che fa da copertura a personaggi incredibili, ma si tratta di un coraggio impossibile, già da queste dichiarazioni è evidente che è un coraggio confuso, come quello di una pietra che rotola verso il basso. Lui mi indica come una sorta di male assoluto, implicitamente dice ai siciliani che sono peggio di Riina, credo sia un pò esagerata come cosa.
Diciamo che la vedo così: parte davvero male.

La classe dirigente siciliana del MoVimento, negli ultimi cinque anni, è cresciuta. Non sono più i pionieri che l’aspettavano a Cariddi dopo la nuotata. Perché i siciliani dovrebbero fidarsi del MoVimento 5 Stelle?

Esattamente per la stessa ragione che li ha portati a sostenerci sino ad ora, come le dicevo non siamo cambiati, siamo cresciuti. Penso che anche questa sia una cosa facile da capire per le persone, difficile per i media, nonper la gente.

Ma c’è stato più di un problema: il processo sulle firme false di Palermo, l’indagine sul sindaco di Bagheria, il ricorso sulle Regionarie, l’epurazione di alcuni sindaci e parlamentari… Soltanto incidenti di percorso o sintomi di immaturità politica?

Ma vede questa domanda torna spesso. I problemi quando si lavora, e sopratutto in certi ambienti, ci sono sempre. L’importante è come si affrontano. Noi li affrontiamo sempre con responsabilità e trasparenza. E’ la prima volta che i siciliani hanno la possibilità di mettere al governo della regione qualcuno che, al minimo, non centra nulla e nulla vuol centrare con il malaffare.

Una buona parte del dibattito in campagna elettorale s’è incentrato sui cosiddetti “impresentabili”. Che sono tutti candidabili e candidati, nel centrosinistra e soprattutto nel centrodestra. Non teme una “sindrome di Tomasi di Lampedusa”? Tutto cambia affinché nulla cambi: tanto vincono sempre loro perché hanno i voti…

Per me i siciliani sono un popolo davvero stupefacente, hanno una capacità di cavarsela invidiabile. Così non ho questi timori, sono certo che è possibile vedere molto chiaramente chi siamo noi e chi sono loro. Questo voto sarà un referendum sulla voglia di cambiare in meglio una regione che ha tantissime cose da dare al resto del paese.

Parliamo di mafia. Fece discutere quando disse che Cosa Nostra in Sicilia “non esiste”. Poi, in una successiva intervista, definì l’inconsistenza di Crocetta un “messaggio alla mafia” da parte del Pd, ovvero: “non disturbiamo”. In campagna elettorale la sinistra di Fava ha detto che il M5S sul tema mafia è “omertoso”. Come risponde?

Che è un’idiozia, chissà quando smetteranno di credere che ripetendo simili calunnie si ottengano risultati? E’ impressionante questa granitica continuità di atteggiamenti, come se le persone non capissero niente. Chiedo scusa ai cittadini a nome di Fava.

La Sicilia è terra d’accoglienza, nonostante i tanti affanni nel gestire il flusso di sbarchi. Cambierà qualcosa col Movimento al governo a Palermo e magari poi anche a Roma?

Non confondiamo la civiltà dei siciliani con il freddo cinismo del governo e dell’Europa. Questo non lo posso ammettere! Noi saremo impegnati affinché finisca al più presto l’ambigua “politica” del nostro governo. E faremo in modo che coinvolga almeno chi li ha votati, qui in Sicilia sono già stati sconfessati.

Renzi derubrica le Regionali a “voto locale”. E nel programma del tour nazionale in treno non c’è traccia di tappe siciliane prima del 5 novembre. Paura di un flop clamoroso, come annunciato dai sondaggi, e della resa dei conti con la sua opposizione interna?

Ogni comportamento di Renzi è determinato dalla paura, come vale per tutti i poveri disgraziati con ambizioni infinitamente più grandi di loro, è costretto ad evitare piuttosto che fare. Sa che il vero scontro in sicilia è fra la vecchia cultura e la nostra nuova idea di politica, non sa come mettersi in mezzo e riesce solo a dire e fare cose fastidiose. Per il resto si limita ad evitare in anticipo la sua sconfitta. Ma come si può evitare una sconfitta? Si fantastica di cambiare le regole del gioco, e poi (una volta trovati altrettanti poltronisti) si cambia la legge elettorale con un colpo di mano degno dei peggiori personaggi della nostra storia.

Doveva incrociare Berlusconi sabato 28 a Catania, ma lui non ci sarà. Sarete entrambi a Palermo, il 29. Lei, sul palco del nuovo spettacolo, ha detto: “Siamo due buffoni, uno dei due è falso. Bisogna vedere qual è”. Scherzi a parte, come vede questo confronto a distanza? E come spiega il fatto che il centrodestra in Italia abbia bisogno ancora di un leader che lei ha definito “Tutankhamon”…?

La situazione di Berlusconi fa tenerezza e fastidio epidermico al tempo stesso, io non stavo scherzando affatto. E’ un uomo che, per ragioni sfuggenti (ma di certo inquietanti) lancia un’immagine apparentemente rigenerata di se sperando che oltrepassi l’ostacolo del buon gusto e della decenza ancora una volta. Una scommessa davvero al limite del credibile, eppure sta succedendo. Colgo l’occasione per ricordargli che confusioni fra egitto e marocco, come quelle per la nipote di Mubarak, non credo se le possa più permettere. Se si lascerà incrociare ne vedremo delle belle

Come immagina la Sicilia del 6 novembre, a spoglio ultimato?

La immagino chiarificata, come le ho detto: niente alibi, abbiamo fatto il possibile perché la posta in gioco fosse chiara e limpida; non c’è più nessuna figura “mezza”, come crocetta, a coprire la coscienza di chi farà scelte timidamente insignificanti: la sfida è chiara e non fraintendibile. Con noi inizierà un percorso difficile ma di cui i siciliani potranno andare orgogliosi , anche partecipando. Con loro, comunque si camuffino, resterà tutto com’è, non impressioniamoci: è forse l’ultima votazione non precondizionata in Italia, e per questo è importante.
I siciliani devono andare a votare. Lo devono alla loro storia.

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28 ottobre
Ore 16:00 fino alle 23:00 Catania Day
Il #Cataniaday inizierà con una passeggiata di 10 chilometri, a cui parteciperanno Beppe e vari parlamentari nazionali e siciliani, con partenza alle 15.30 da Acitrezza, Via Lungomare dei Ciclopi (altezza Porto Nuovo) e arrivo alle 19 circa in Piazza Università, dove ci incontreremo tutti alle 21 per il comizio.
Ore 18:00 Augusta
Piazza Duomo
Ore 21:00 comizio a Catania
Piazza Università

29 ottobre
Ore 9:00 fino alle 22:00 Palermo Day
Un’intera giornata per le vie della città, saremo in tutte le piazze, strade e mercati per incontrare il maggior numero possibile di persone

30 ottobre
Ore 21:00 Trapani

31 ottobre
Ore 18:00 Alcamo
Corso VI Aprile (attraverso Piazza Ciullo d’Alcamo)
Ore 21:00 Sciacca

1 novembre
Ore 21:00 Agrigento
Piazza Cavour

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Ore 18:00 Niscemi
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3 novembre
Ore 21:00 comizio finale a Palermo
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Il 5 novembre si vota per il futuro della Sicilia e i media nazionali lo nascondono: facciamolo sapere a tutti

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di Giancarlo Cancelleri

Guardate questo grafico pubblicato oggi dai giornali siciliani. È impressionante! Più di un quarto dei siciliani non sa ancora che il 5 novembre si vota. Questo a causa soprattutto dei media nazionali che stanno nascondendo queste votazioni per fare un favore agli impresentabili e un torto ai cittadini liberi.

La priorità è andare a votare in massa e convincere quante più persone possibili a farlo.

Il nostro compito è informare e farlo sapere a tutti. Mancano 7 giorni alla fine di questa campagna elettorale. Non molliamo proprio ora. Forza

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Il ministro della Giustizia Orlando complice degli impresentabili in Sicilia

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di Giulia Sarti e dei portavoce Movimento 5 Stelle in commissione Antimafia

Avevamo lanciato l’allarme qualche settimana fa, ora purtroppo è ufficiale: la commissione Antimafia non diffonderà la lista degli impresentabili prima delle elezioni regionali siciliane. Un grave insabbiamento di cui è responsabile innanzi tutto il ministro Orlando che mette una pesante ombra sulle consultazioni in Sicilia. I cittadini non potranno conoscere chi sono gli impresentabili e magari li voteranno a causa della negligenza di Orlando, che si configura come un vero e proprio complice della banda di impresentabili di Musumeci.

La commissione Antimafia ha incontrato prefetti e commissioni elettorali durante la missione a Palermo quasi tre settimane fa. Nello stesso momento ha formulato la richiesta formale al Consiglio superiore della magistratura che ha dato il via libera per il controllo. Subito dopo questo passaggio abbiamo richiesto alla Direzione nazionale antimafia di avere i dati sulla situazione giudiziaria di tutti i candidati. Era il 14 ottobre, praticamente due settimane fa.

Non è bastata però questa richiesta, perché la Dna deve chiedere alle singole procure distrettuali antimafia i dati sui residenti in quei distretti. A loro volta le procure distrettuali devono chiedere alle procure circondariali. Un percorso burocratico complesso – di cui è certamente lieto il vicepresidente Legnini, uomo del Pd – che sarebbe superabile se solo funzionasse l’opportuno sistema informatico e le banche dati sui casellari giudiziali e sui carichi pendenti. Invece no: il sistema informatico non funziona, mentre sull’allineamento delle banchi dati è buio pesto.

Di questo la responsabilità è tutta del ministro Orlando, che ovviamente non ha alcun interesse vengano resi noti i nomi degli impresentabili prima del voto in Sicilia. E sembra non abbia interesse nemmeno al corretto funzionamento del sistema giudiziario in Italia.

Siamo al paradosso per cui la Direzione nazionale antimafia potrà fornire i dati alla commissione solamente nelle ore precedenti il silenzio elettorale, se non ci saranno ulteriori ritardi. L’elenco servirà quindi solo per sapere se fra gli eletti all’Assemblea regionale ci sono degli impresentabili. Questa è l’ennesima violenza che viene fatta alla Sicilia, una violenza con un mandante politico e tanti complici che in questi anni non hanno mai affrontato i problemi della giustizia.

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Paul Connett con Virginia Raggi per Roma #RifiutiZero

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di MoVimento 5 Stelle

Lui è Paul Connett, uno dei massimi esperti di rifiuti al mondo. Lo conoscono tra gli ambientalisti ma non solo. Perché il fondatore, e uno degli esponenti della rete internazionale Rifiuti Zero è venuto spesso in Italia, ospite di varie amministrazioni, comprese quelle di Alemanno e di Marino.

È un punto di riferimento, Connett.

In questi giorni è a Roma perché la Capitale ospita il board internazionale di rifiuti zero.
La sindaca Virginia Raggi, l’assessora Pinuccia Montanari e il presidente di Ama Lorenzo Bagnacani gli hanno illustrato il piano rifiuti della città. Quella rivoluzione quotidiana e a lungo termine che vuole porre Roma nel solco di Rifiuti Zero. E lui ha risposto entusiasta:
“Sono 77 volte che vengo in Italia e e questo è finora il messaggio più positivo che abbia mai ascoltato”.

Le quattro le linee d’azione del piano rifiuti del Comune di Roma – prevenire, riutilizzare, differenziare e valorizzare economicamente i materiali post-consumo, sviluppando un’economia fondata sul riciclo “eco-efficiente” e il recupero di materia – sono piaciute a Connett. Infatti ha detto: “In passato abbiamo sempre detto di no, abbiamo detto di no alle discariche, agli inceneritori, e ora invece ho sentito solo messaggi positivi, messaggi che sono a favore del riciclo, riuso, compostaggio”.

Ascoltare per credere

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Domani Open Day Rousseau a Catania

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di MoVimento 5 Stelle

Prima tappa in Sicilia per l’Open Day di Rousseau. La piattaforma di democrazia diretta del MoVimento 5 Stelle arriva a sostegno di Giancarlo Cancelleri, che potrà contare anche sul supporto di Rousseau per cambiare la Sicilia. L’occasione per spiegare il funzionamento della piattaforma ad attivisti e curiosi sarà l’evento in programma a Catania sabato 28 ottobre dalle 10.30 alle 12 al Camplus College di via San Vincenzo de’ Paoli 2.

La Sicilia non è la prima né l’ultima tappa degli open day in cui Enrica Sabatini e i vari responsabili delle differenti funzioni illustrano il funzionamento del primo strumento di democrazia diretta del nostro Paese.

A Catania saranno presenti Nunzia Catalfo e Manlio Di Stefano come referenti di lex Parlamento, Nicola Morra come referente di e-learning, Paola Taverna come referente activism ed Enrica Sabatini come coordinatrice degli Open Day.

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