Il MoVimento 5 Stelle un’eccellenza della democrazia diretta

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di MoVimento 5 Stelle

Abbiamo partecipato al workshop organizzato in Olanda dall’organizzazione intergovernativa International IDEA sui partiti più innovativi al mondo. Il MoVimento 5 Stelle è stata l’unica forza politica italiana invitata a partecipare. Questo è un segnale di fiducia e stima nel lavoro che stiamo svolgendo nelle Istituzioni nazionali ed europee. Questo dimostra che siamo considerati una forza credibile e in grado di governare e rappresentare tutti i cittadini.

Ci siamo confrontati sui metodi e gli strumenti utilizzati dalle eccellenze mondiali che praticano la democrazia diretta nei loro Paesi e che coinvolgono i cittadini nelle scelte politiche di tutti i giorni: il Partito dei Pirati in Islanda, Alternativet in Danimarca, Podemos in Spagna, il Pvda in Olanda e Aam Aadmi party in India. Eleonora Evi – Portavoce M5S Parlamento Europeo ha raccontato a una platea molto interessata e curiosa l’unicità del MoVimento 5 Stelle che, senza fondi pubblici e grazie al solo utilizzo della Rete, è riuscito in solo 4 anni a passare da 0 a 8,7 milioni di voti nelle elezioni politiche del 2013. Un risultato che si è consolidato negli anni con l’elezione di migliaia di portavoce in tutti livelli istituzionali, dai Comuni al Parlamento europeo, senza dimenticare la vittoria fortemente simbolica a Roma, capitale d’Italia. In totale 45 Comuni dal Nord al Sud d’Italia hanno scelto una amministrazione a 5 Stelle.

La nostra forza e la differenza con gli altri partiti è la democrazia diretta. Siamo gli unici ad aver scelto il candidato premier e il programma di governo delle prossime elezioni politiche attraverso una votazione. In Europa questo lo riconoscono tutti. Nel portale Rousseau più di 140.000 attivisti partecipano attivamente alla vita del Movimento 5 Stelle, sono state caricate dagli eletti 326 proposte di legge che poi hanno ricevuto 80.000 commenti. Tutti i cittadini possono presentare le loro proposte: finora ben 6.200 leggi di iniziativa popolare sono arrivate e le più meritevoli sono state portate in Parlamento.

Solo il MoVimento 5 Stelle ha la democrazia diretta nel suo dna. Al Parlamento europeo facciamo parte di un gruppo politico che la porta nel nome: Efdd – “Europa della libertà e democrazia diretta. Il nostro obiettivo è cambiare i Trattati europei per rafforzare gli strumenti di democrazia diretta. Basta decisioni prese nelle stanze dei bottoni! La Rete è una grande opportunità che rende più trasparente e democratica la gestione della cosa pubblica.

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Lettera del MoVimento 5 Stelle all’OSCE per il monitoraggio delle prossime elezioni politiche

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Negli ultimi giorni una buona notizia: pare proprio che l’OSCE verrà in Italia per il monitoraggio delle prossime elezioni politiche! A inizio dicembre incontreranno i gruppi politici e la delegazione del MoVimento 5 Stelle sarà ricevuta il 10. Se nessuno dei partiti si oppone hanno tutta l’autonomia di poter venir a controllare la regolarità del voto. Noi ci auspichiamo che sia davvero così per non far piombare tutta l’Italia nella situazione in cui si trova oggi la Sicilia. Nel frattempo ci siamo sentiti in dovere di inviare loro una lettera in cui raccontiamo cosa è successo alle ultime regionali siciliane e altri casi eclatanti in altre regioni italiani per sollecitare la loro presenza. L’OSCE si occuperà di monitorare per garantire la regolarità del voto e sottolineiamo la necessità di un focus sulla situazione dei media e del tempo da loro dedicato ai vari gruppi politici. Luigi Di Maio

di Luigi Di Maio, Emanuele Scagliusi, Fabio Massimo Castaldo e Ignazio Corrao

Alla Cortese Attenzione di Dott. Michael Georg Link, Direttore dell’ODIHR: Ufficio OSCE per le Istituzioni Democratiche ed i Diritti Umani (ODIHR), Varsavia e p.c. al Dott. Roberto Montella, Segretario Generale OSCE PA

Egr. Dott. Link,
le scriviamo per esprimerLe la nostra preoccupazione, in vista delle prossime elezioni politiche che si terranno in Italia nei primi mesi del 2018.
Purtroppo, già nelle ultime elezioni regionali, svoltesi in Sicilia nel Novembre scorso, si sono riscontrati casi di voto di scambio e di brogli. È trascorso quasi un mese dalle elezioni ma non sono mancate le testimonianze di voto di scambio. Giusto per citare gli esempi più eclatanti, vorremmo porre alla vostra attenzione quanto appreso da un servizio andato in onda su una emittente nazionale, nel quale le immagini svelano una presunta compravendita di voti in favore di un candidato consigliere alle ultime regionali (https://goo.gl/h3yGeV). Una donna a cui era stata offerta, tramite un’intermediaria, la cifra di 50 euro per votare il candidato consigliere di centro destra. Il giorno successivo alle elezioni la stessa persona andava a riscuotere la somma promessa e filmava tutto con l’ausilio di una telecamerina nascosta. Un altro documento filmato mostra un elettore che chiede spiegazioni sul voto di sua madre (https://goo.gl/tNaWRD). Secondo l’uomo, che ha registrato di nascosto il suo colloquio con la funzionaria dell’ufficio, la madre sarebbe allettata e interdetta, essendo anche incapace di muovere gli arti, dunque non sarebbe possibile che abbia chiesto di votare nel seggio speciale allestito nella struttura che la ospita. Un servizio che getta l’ennesima ombra sul regolare svolgimento della campagna elettorale e che ha visto la Polizia di Stato avviare una indagine per redigere una informativa sulla presunta compravendita.

Altri casi ci sono stati in passato come in Campania dove un votante è stato costretto a “documentare” la sua preferenza per un determinato candidato e per un determinato candidato consigliere o dove alcuni elettori sono stati sorpresi, in due distinti episodi, a fotografare le proprie schede elettorali con i propri cellulari, dopo aver votato o in Umbria, un rappresentante di seggio del Movimento Cinque Stelle ha denunciato la scomparsa di schede elettorali, che probabilmente dovevano essere utilizzate per “inserirle” in urna dopo, a votazione già terminata.

Questi sono solo alcuni, dei casi verificatisi negli ultimi anni ma, come dimostrano anche le denunce avanzate in passato da alcuni personaggi pubblici italiani, il problema del voto inquinato in Italia è cronico e resiste negli anni.

Vorremmo altresì sottolineare la necessità di un focus sulla situazione dei media e del tempo da loro dedicato ai vari gruppi politici. Infatti, è da mesi che osserviamo una certa riluttanza da parte delle principali emittenti televisive nazionali, pubbliche e private, nel rispettare i tempi di parola previsti per i vari gruppi politici. Dallo studio dei suddetti dati (www.opentg.it) emerge che il M5S, nonostante alle ultime elezioni politiche fosse il gruppo parlamentare maggiormente suffragato dagli italiani, ottiene molto meno spazio di parola rispetto a gruppi parlamentari meno suffragati. Il divario diventa ancora più ampio quando si analizzano i dati relativi alle emittenti Mediaset, private ma presenti su tutto il territorio nazionale. Ritenuto che il maggior azionista delle emittenti Mediaset è uno degli attori della imminente campagna elettorale, direi che il rischio di disparità sia tutt’altro che remoto.

Insomma, casi preoccupanti ci sono da tempo anche in Italia e, dal momento che consideriamo l’esito di questo voto determinante per la vita delle istituzioni e dei cittadini italiani, riteniamo opportuno sollecitare l’attenzione dell’OSCE, affinché valuti l’opportunità di avviare una specifica missione di osservazione elettorale e di focus sulla situazione dei media e sul rispetto della par condicio, durante la campagna elettorale per le prossime elezioni politiche del 2018.

L’attività di monitoraggio elettorale costituisce una componente fondamentale della politica dell’Unione Europea per la promozione dei diritti umani e della libertà di opinione e di voto. Come lei sa, a partire dal 1994, l’Italia ha fornito alle varie operazioni di monitoraggio elettorale condotte dall’OSCE/ODIHR circa 500 esperti in materia elettorale, che hanno partecipato alle missioni di osservazione o di supervisione elettorale condotte in numerosi Paesi partecipanti dell’OSCE.

Da quanto emerso negli ultimi giorni sembra che il monitoraggio dell’OSCE alle prossime elezioni ci sarà e questo ci conforta perché riteniamo che sia opportuno un sostegno da parte vostra per garantire ai cittadini italiani elettori la libertà di voto e saremmo felicissimi di incontrarVi il prima possibile per approfondire il tema.

Confidando in un suo positivo riscontro, la ringraziamo anticipatamente per aver risposto alle nostre sollecitazioni e per la sua preziosa disponibilità. L’occasione è particolarmente gradita per porgerle i nostri più cordiali saluti.

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Il MoVimento 5 Stelle in Giappone

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di Riccardo Fraccaro

Dal Giappone porto con me a casa un bagaglio incredibile di esperienze e di soddisfazioni. Siamo stati invitati a Tokyo per parlare del M5S, centinaia e centinaia di persone tra semplici cittadini, parlamentari, attivisti e consiglieri locali hanno espresso un’attenzione e un entusiasmo nei nostri confronti davvero straordinari.

Ciò che ha colpito soprattutto è la democrazia diretta che il M5S porta avanti e ora gli attivisti che abbiamo incontrato lavoreranno per introdurla anche in Giappone. Questo è ciò che mi rende più orgoglioso. Ora speriamo di tornarci presto quando saremo al Governo. Arigato a tutti e ci vediamo in Italia!

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Meno licenziamenti, più felicità: appello alla famiglia Canali

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di Luigi Di Maio

Sabato scorso a Carate Brianza ho incontrato, con il nostro portavoce Davide Tripiedi, le lavoratrici della Canali, storica azienda di moda, che rischiano il licenziamento. Si tratta di 134 persone, 130 donne. Ho promesso loro che mi sarei interessato personalmente della vicenda inviando una lettera alla famiglia Canali con l’obbiettivo di farli sedere al tavolo con il Ministero per trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti. Di seguito trovate il testo della lettera inviata. Sono vicino alle lavoratrici della Canali e, come ben sanno, insieme a Davide continueremo con tutti i mezzi che abbiamo a batterci per loro e le loro famiglie.

Alla famiglia Canali,

vi scrivo questa lettera dopo aver incontrato un gruppo di lavoratrici e lavoratori della vostra azienda a Carate Brianza che mi hanno raccontato dei licenziamenti previsti di 134 dipendenti, tra cui 130 donne. Erano preoccupate per le loro sorti, ma soprattutto per le sorti dei loro figli e delle loro famiglie. Ho ascoltato le loro storie e ho visto le loro facce, le mani con cui hanno contribuito al successo di un’azienda che è uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy. Conosco la vostra storia. Siete nati nel 1934, in tempi di guerra, tempi difficili e nonostante ciò avete costruito un’azienda che ha dato migliaia di posti di lavoro nell’arco di più di 80 anni e che ha dato lustro al nostro Paese. Le lavoratrici che ho incontrato qualche giorno fa dicevano con orgoglio che Obama veste gli abiti che loro producono.

Come Vicepresidente della Camera, membro del Parlamento italiano e rappresentante delle istituzioni, conosco bene le problematiche delle imprese, ma sono altrettanto preoccupato per i problemi dei lavoratori che rischiano, in un numero sempre maggiore, di rimanere senza un lavoro e senza nessun aiuto dallo Stato. Per me le piccole e medie imprese italiane, soprattutto quelle che esportano il Made in Italy nel mondo, sono la spina dorsale del Paese e senza di esse il Paese muore. Le esigenze dell’impresa vanno rispettate perché solo se l’impresa prospera può continuare a dare lavoro e generare ricchezza all’interno della comunità. Altrettanto doveroso è rispettare le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori: parliamo della vita di madri, di figli e di padri. Parliamo di garantire serenità alle famiglie. In particolare di 134 famiglie che traggono sostentamento dal lavoro presso il vostro stabilimento di Carate Brianza.

Così come ho incontrato le lavoratrici di Carate Brianza, che ho trovato estremamente preoccupate per i licenziamenti, vorrei incontrare voi per discutere delle problematiche riguardanti gli annunciati licenziamenti e per proporre eventuali soluzioni a questa complessa situazione che garantiscano tanto il successo dell’azienda quanto la vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Un Paese giusto è infatti quello che garantisce sicurezza e prosperità a entrambi. Gli uni non possono vivere senza gli altri, e viceversa.

Vi invito anche a sedervi al tavolo di confronto aperto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, interlocutori, per chiarire la posizione dell’impresa sulla scelta di licenziamento collettivo. Il tavolo potrebbe portare a una soluzione che rispetti le scelte dell’azienda e le esigenze dei lavoratori.

Confido nella vostra comprensione e rimango in attesa di un positivo riscontro a quanto da me richiesto. Vi porgo i miei più cordiali saluti.
Il Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio

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Buone notizie da Roma!

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di MoVimento 5 Stelle Roma

CASALOTTI, APRE UN NUOVO PARCO GIOCHI
Inaugurato un nuovo parco giochi in via Borgosesia a Casalotti, nel XIII Municipio. A tagliare il nastro la sindaca Virginia Raggi, la presidente del Municipio Giusi Castagnetta e i bambini e le maestre dell’istituto scolastico “Bajocco 259”. Il logo del parco è stato disegnato da un alunno della scuola che ha partecipato al concorso “Il mio parco in un nome in un’immagine”.

AL VIA DIFFERENZIATA HI-TECH NEL GHETTO
Al via la raccolta differenziata tecnologica nel quartiere Ebraico di Roma. Un rivoluzionario sistema porta a porta con l’utilizzo di sacchetti “intelligenti” dotati di microchip che traccia le quantità dei rifiuti. Dopo i Municipi VI e X, un altro importante passo nella realizzazione del Piano materiali post consumo. L’obiettivo è estendere entro il 2021 a tutta la città la nuova raccolta differenziata domiciliare.

1,6 MILIONI DI EURO PER CICLABILI
A breve Roma avrà due nuove ciclabili grazie a un investimento di 1,6 milioni di euro. Si tratta del prolungamento della pista di Monte Ciocci, lungo via Anastasio II, via Leone XIII, Piazza Pio XI fino a Circonvallazione Gianicolense, e della nuova pista di via Labicana-Manzoni che andrà a collegarsi con il tunnel di Santa Bibiana. Previsto anche il rafforzamento delle colonnine taxi e l’ampliamento del car sharing comunale nelle periferie.

AL LAVORO SUL SISTEMA UNICO DI SEGNALAZIONE
Si è conclusa la consultazione online sul prototipo del nuovo Sistema Unico di Segnalazione. Cinquemila cittadini hanno effettuato l’accesso al portale di Roma Capitale e 4mila hanno compilato il questionario formulando proposte e suggerimenti. Particolarmente apprezzata la semplificazione dei servizi e l’utilità di avere un unico punto di segnalazione per interagire con l’Amministrazione.

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Le bufale di Repubblica sul glifosato per coprire i voti vergogna di PD, Forza Italia e Lega

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In foto, in alto a sinistra: la votazione del 24/10/2017 con cui gli eurodeputati hanno bocciato il blocco del glifosato

di MoVimento 5 Stelle Europa

Oggi, sorprendentemente ma non troppo, veniamo accusati da “La Repubblica” di De Benedetti e Scalfari di aver diffuso una fake news sul voto del glifosato. Ieri abbiamo pubblicato un articolo per denunciare un voto che noi riteniamo essere vergognoso, abbiamo scritto nero su bianco quelle che sono state le scelte degli eurodeputati italiani, un’azione che fa lo stesso Parlamento europeo. Gli “onorevoli”, invece di chiedere scusa, hanno reagito accusandoci pesantemente con le classiche argomentazioni sconclusionate, solo per aver detto la verità. Sono sempre loro, quelli che pensano di poter prendere in giro gli italiani e che non si rendono conto che hanno avallato una sostanza probabilmente cancerogena (che ci avvelenerà per almeno i prossimi 5 anni) e che distrugge – invece di aiutare – le attività agricole.

Ormai la loro strategia è chiara, ogni volta che fanno qualcosa di scomodo e vengono colti sul fatto, la si butta sulla nuova campagna mediatica di Renzi e Berlusconi. Viene scritto a firma Alberto D’Argenio, riportando testualmente: “Una fake news, peraltro, visto che i parlamentari avevano votato un testo che prevedeva sì il rinnovo ma anche la messa al bando dell’erbicida entro 5 anni“. Quello che evidentemente si ignora palesemente è ciò che abbiamo ripetuto allo sfinimento, fino quasi alla noia: i parlamentari che abbiamo citato hanno votato CONTRO il BANDO TOTALE DEL GLIFOSATO prima che votassero per il prolungamento del suo utilizzo a 5 anni.

Dal canto nostro, siamo chiaramente contro ogni forma di violenza, compresa ovviamente quella verbale. Ma è anche arrivato il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità e, più di ogni altra per un parlamentare europeo, la responsabilità di quello che vota. Invitiamo “La Repubblica” di De Benedetti e Scalfari e tutti quelli che ci accusano di fake news a leggere attentamente quanto stiamo per riportare, in quanto la fonte (che dovrebbe riportare, stando a loro, notizie false) è lo stesso Parlamento europeo.

– Nostro emendamento in cui chiedevamo alla Commissione di “VIETARE CON EFFETTO IMMEDIATO” il glifosato nell´Unione Europea: LINK, fonte Parlamento europeo
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– BEN 501 eurodeputati di differenti schieramenti politici hanno votato contro questa nostra richiesta respingendo l´emendamento in questione: tra questi LEGA (Bizzotto, Borghezio, Fontana e Zanni), FORZA ITALIA (Cicu, Cirio, Comi, Dorfmann, Gardini, Martusciello, Matera, Patriciello, Pogliese, Salini) e PD (Benifei, Bettini, Bonafè, Bresso, Briano, Chinnici, Cozzolino, Danti, De Castro, De Monte, Gasbarra, Giuffrida, Grapini, Gualtieri, Kyenge, Mosca, Panzeri, Paolucci, Picierno, Pittella, Sassoli, Toia, Viotti, Zanonato, Zoffoli). Tutto registrato qua alle pagine 88-89: LINK, fonte Parlamento europeo

– Emendamento dei socialisti (dove confluisce il PD a livello europeo) che chiedeva di “eliminare progressivamente” il glifosato “ENTRO IL 15 DICEMBRE 2022”: LINK, fonte Parlamento europeo
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– BEN 353 eurodeputati hanno votato a favore di questa richiesta, tra cui i soliti Lega, Forza Italia e PD, capendo o facendo finta di non capire che dietro queste parole si celava di fatto una richiesta di rinnovo della sostanza in questione dal 16 dicembre 2017, data in cui ne scadrà l´approvazione a livello europeo, al 15 dicembre 2022. Si tratta cioè di avere la sostanza sul mercato per altri 5 anni. Tutto registrato qua alle pagine 90-91: LINK, fonte Parlamento europeo

(Oltretutto questo emendamento andava ad aggiungere due anni alla proposta di testo iniziale, laddove, al fine di riuscire a presentare il testo in sessione plenaria, si era trovato come compromesso con i vari gruppi quello di chiedere l´eliminazione della sostanza ENTRO IL 15 DICEMBRE 2020. Inutile dire che noi abbiamo votato contro).
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– BEN 355 europarlamentari hanno votato a favore di quello che non è un bando a 5 anni ma un nuovo rinnovo dell’approvazione della sostanza attiva glifosato fino al 2022. Tra cui i soliti LEGA, FORZA ITALIA (Cicu, Dorfmann, Patriciello), PD e l´”indipendente” Affronte. Non solo, ma ben 111 europarlamentari si sono astenuti. Tra questi Mussolini, Pogliese e De Castro. Tutto registrato qua alle pagine 106-107: LINK, fonte Parlamento europeo
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– Inutile dire che noi abbiamo votato contro, così come votammo contro il 13 aprile 2016 quando si trattò di far passare la prima obiezione del Parlamento europeo su questo stesso argomento. Il motivo è semplice: anche allora venne inserito all´ultimo momento nel testo un emendamento che chiedeva il rinnovo del glifosato per 7 anni. Potete leggerla qua: LINK, fonte Parlamento europeo
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– Proposta della Commissione in cui si legge, al considerando 13, che “il Parlamento europeo ha adottato, il 13 aprile 2016 e il 24 ottobre 2017, delle risoluzioni CHE RINNOVANO L’APPROVAZIONE DELLA SOSTANZA ATTIVA GLIFOSATO“: LINK, fonte Commissione europea
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– Proposta finale della Commissione con, indovinate un po’, UN RINNOVO A 5 ANNI FINO AL 15 DICEMBRE 2022: LINK, fonte Commissione europea

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Meno smog, più felicità

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di Luigi Di Maio

Nelle ultime settimane sto passando molto tempo in Nord Italia: è da qui che è iniziato il Rally a tutta velocità che andrà avanti fino a marzo (sostienici con una donazione), il cui traguardo è il governo del Paese. Questa zona è il motore economico del Paese, ma i problemi esistono e riguardano la qualità della vita. Uno dei principali è l’inquinamento, non a caso la settimana scorsa abbiamo piantato migliaia di alberi in tutta Italia e centinaia solo a Milano.

La qualità dell’aria costituisce un urgente problema sanitario, che è anche un grave problema sociale ed economico. Secondo l’Ocse e l’Oms quello che chiamiamo smog, cioè l’aria avvelenata delle nostre città, soprattutto in Pianura Padana, causa 90 mila decessi prematuri l’anno che ci costano circa 88,5 miliardi di euro l’anno. Circa il 5% del Pil. E’ una ferita che fatica a rimarginarsi. Bisogna agire immediatamente. Noi abbiamo nel nostro progetto soluzioni concrete e programmatiche che guardano non al prossimo anno, ma ai prossimi decenni.

Le soluzioni tampone come bloccare i centri cittadini ai mezzi inquinanti, le domeniche ecologiche, sono necessarie ma non bastano di certo senza un’azione politica organica e strutturata. In Pianura Padana, in particolare, vivono più di 24 milioni di persone e di conseguenza è una delle zone dove l’allarme ambientale presenta il conto sanitario più elevato. Per questo ho scritto una lettera ai presidenti delle quattro regioni più colpite: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. C’è bisogno di un’azione coordinata: potenziare il trasporto pubblico locale con mezzi elettrici, bloccare la costruzione di nuovi impianti inquinanti, pianificare azioni di governo.

Il MoVimento 5 Stelle presenterà un pacchetto di emendamenti alla legge di Bilancio per affrontare fin da subito, con la manovra finanziaria, l’emergenza smog. Proponiamo misure per investire nelle energie rinnovabili, sviluppare il verde e la riforestazione urbana, potenziare i controlli, il monitoraggio e la ricerca ambientale, investire su mobilità sostenibile, incrementare la flotta dei veicoli elettrici per il trasporto pubblico urbano.

Un pacchetto di emendamenti per iniziare una lotta che non può essere rimandata. Invitiamo i governatori a fare pressione affinchè siano approvati. La nostra salute, la salute di tutti noi, non può aspettare.

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